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La Siria e gli interessi dell’Occidente
(11:30)

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“Quello che sta succedendo ad Aleppo e a Damasco è evidente. Qual è il ruolo che giocano in questo scenario le varie forze? C’è da tenere presente innanzitutto che siamo di fronte a una coalizione conflittuale composta da Unione Europea, Stati Uniti, Turchia e dai sei regimi più reazionari della penisola arabica, riuniti nel Gulf Cooperation Council: Arabia Saudita, Bahrain, Qatar, Oman, Emirati Arabi Uniti e Kuwait, che sta lavorando per arginare e mettere sotto tutela le primavere arabe utilizzando come forze di “cambiamento compatibile” l’Islam politico sunnita diviso in due principali filoni: quello dei fratelli musulmani, che ha come sponsor il Qatar dove opera Al Jaziira che è stato il megafono di quella che viene chiamata rivolta siriana, ma che è semplicemente una proiezione militare di questo Islam sunnita e, dall’altra parte, quello salafita legato all’Arabia Saudita. Le forze in campo sono queste: Unione Europea, Stati Uniti, Turchia e sei regimi della penisola arabica.” Walter Lorenzi

Intervista a Walter Lenzi di Disarmiamoli.org

La primavera araba (espandi | comprimi)
Io ringrazio il blog di Beppe Grillo che ci dà la possibilità di esprimere un punto di vista inusuale su quello che sta succedendo in Siria in questo momento. Parlo a nome della rete nazionale “Disarmiamoli“, una rete antimilitarista e contro la guerra che si è costituita nel 2006 e che continua a affermare la sua attività, pur in una situazione di difficoltà del movimento contro la guerra del nostro paese che ha fatto dei passi indietro per una situazione politica generale.

Lo status di democrazia blindata (espandi | comprimi)
Gli Stati Uniti, al contrario dell’Unione Europea, per bocca di Obama hanno velocemente auspicato un “cambio democratico”, ma bisogna ricordare il discorso del 25 maggio dello scorso anno sul Medio Oriente e Nord Africa. Obama ha parlato di “evolution but no revolution”, indirizzare un cambiamento di dirigenza politica, utilizzando la spinta del malcontento,

Non si difende la libertà (espandi | comprimi)
Parliamo di Bin Laden, questo è un punto di vista differente di quello sciorinato dai mass-media occidentali, però probabilmente dietro la morte di Osama Bin Laden c’è una nuova fase di rapporti tra l’Occidente e questi Paesi. Non dobbiamo dimenticare il ruolo della famiglia Bin Laden nei rapporti con la famiglia Bush e dietro Bin Laden, si celavano interessi particolari di queste borghesie.

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