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Il dipendente Pisanu aveva cominciato bene ieri in Parlamento:
“Non ho alcuna difficoltà a scusarmi con i cittadini pacifici della Val di Susa che hanno subito danni fisici in occasione dello sgombero del cantiere di Venaus”
Dopo queste parole natalizie ci sentiamo più tranquilli. Se nel cuore della notte verremo manganellati dalle forze dell’ordine sappiamo che in seguito il dipendente Pisanu si scuserà.
E questo, devo dirlo, va tutto a suo merito.

Ma purtroppo il nostro dipendente si è fatto prendere la mano ed ha fatto, una dopo l’altra, le seguenti dichiarazioni:

“La commistione tra manifestanti pacifici e gruppi eversivi ha portato la protesta oltre la prevedibile veemenza”

“La Val di Susa non è stata militarizzata”

“Oggi serpeggiano propositi di rivalsa, specialmente nei confronti di coloro che si sono aperti al dialogo e alla leale collaborazione con le istituzioni”

“La violenza in Val di Susa andava fronteggiata”

A Venaus, di notte, senza preavviso, sono stati pestati donne e anziani, ci sono filmati in Rete, testimonianze di centinaia di persone.

Eppure i Valsusini non hanno reagito con la violenza.

Domani a Torino (io verrò) ci saranno delle manifestazioni.

Saranno presenti molti ragazzi che fanno i poliziotti, i vigili, i carabinieri.
Sono ragazzi sottopagati, devono spesso obbedire a ordini senza senso.

Trattiamoli bene, ogni ragazza dia loro un sorriso.

I calci nel c..o riserviamoli ad altri dipendenti.