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“A Caltanissetta l’acqua è a gestione privata; il nostro Comune ha stipulato, qualche anno fa, un contratto trentennale con una società spagnola e, quindi, nonostante il referendum, non è cambiato nulla. Il servizio, che all’inizio sembrava pressochè impeccabile rispetto alla precedente gestione pubblica, oggi funziona come e peggio di prima mentre i costi sono notevolmente aumentati. “Caltaqua”, la società spagnola che gestisce il servizio idrico a Caltanissetta, ha anche la gestione della depurazione delle acque reflue che finiscono nei nostri terreni. Per tale servizio i cittadini di Caltanissetta pagano un extra relativo proprio alla voce “depurazione”. Ci siamo recati nei pressi del depuratore ed abbiamo constatato, visivamente, che le acque reflue non erano “limpide”. Abbiamo, quindi, approfondito la questione e richiesto le analisi effettuate, periodicamente, dall’A.R.P.A. (Agenzia Regionale Protezione Ambiente): le acque sono risultate non conformi ai limiti di Legge. L’A.R.P.A. segnala le violazioni ai Comuni interessati, alla Provincia ed alla Regione ma, al di là di qualche sanzione, tutto finisce lì. I cittadini pagano ma “Caltaqua” non fa il proprio dovere, ci sono le prerogative per richiedere la rescissione del contratto e, quindi, il rispetto del referendum popolare? Noi pensiamo di si.” M5S Caltanissetta