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Figura: classifica mondiale principali siti (scuri) e blog (chiari) informativi on line

informazione è basata sulla fiducia.
Chi non ha una reputazione può dire ciò che vuole, ma non sarà creduto.
Può scrivere ciò che vuole, può usare giornali, televisioni,
ma non sarà creduto.

Può fare il presidente del consiglio, partecipare (ma lo dico solo per ipotesi) a due trasmissioni televisive di seguito in prima serata, essere intervistato a novanta gradi e, nonostante questo, non sarà creduto.
C’è in giro una crisi di credibilità e un boom dell’incredibilità.
Più le spari grosse, più pensi di essere credibile, anche se sei incredibile.

>Ma chi rende credibile l’incredibile?
I media.

>Perché lo fanno?
Perché sono posseduti da gruppi economici.

>Perché i gruppi economici possiedono i media?
Per fare meglio i loro affari.

>E i giornalisti?
I giornalisti tengono famiglia, si adeguano o, meglio, seguono la linea editoriale. Dipendono dall’editore, non dai lettori.

>E l’Albo dei Giornalisti?
Quello fa parte del passato.

>Perché?
Perché la Rete ha inventato i blogger.

>Cos’è un blogger?
Uno che scrive in Rete senza dover rispondere a nessuno, se non ai suoi lettori.

>E l’Albo dei Blogger?
E’ creato dai lettori. Se un blog è visitato è già nell’Albo.

>E i vecchi media?
Scompariranno, è una questione di feeling, e di link.

UPDATE
Il link all’albo italiano è stato rimosso perché è spesso inaccessibile.
Sul nuovo link trovate l’albo internazionale.