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Molte realtà autorevoli stanno mettendo insieme le forze sui programmi di Intelligenza Artificiale. Molto si sta facendo sulla guida autonoma. Ossia sui veicoli senza guidatore.

Ma come essere sicuri che queste macchine funzionino come sono state programmate?

Proprio per questo vari laboratori statunitensi si stanno unendo alla Defense Advanced Research Project Agency, in un nuovo programma chiamato “Assured Autonomy”. In particolare sul progetto “Expressive Assurance Case Toolkit” o ExACT (cioè Esatto).

Il programma vuole mettere a disposizione un insieme di strumenti matematici che permetteranno di verificare che gli algoritmi di guida di qualsiasi veicolo autonomo siano corretti e sicuri.

Ormai le automobili autonome sono una realtà, in molti paesi si stanno sperimentando sulle strade e in alcune già sono pronte. I test sono state superati brillantemente.

Ma è necessario lo sviluppo di una tecnologia che garantisca che questi veicoli autonomi sia sicuri e affidabili al di là delle fasi di prova.

Garantire che i sistemi autonomi funzionino come programmato senza alcun comportamento pericoloso è la base del nuovo passo verso l’assunzione definitiva di questa tecnologia.

“Le tecniche che stiamo usando stanno verificando matematicamente che gli algoritmi sui sistemi autonomi portino ad un comportamento sicuro ed affidabile del sistema”, ha detto Michael Warren, lo sperimentatore principale di HRL per ExACT.

Il nuovo algoritmo tiene conto anche della fisica del sistema. Quindi, se il sistema è per la guida di un’auto, si chiede quali sono le dinamiche dell’auto, come si comporta sulla strada in base alle condizioni della superficie, e come interagisce con gli algoritmi di guida.

Il sistema controllerà vari elementi: il coefficiente di attrito, le condizioni degli pneumatici o la loro reattività. In pratica un monitoraggio continuo e autonomo dal processo che guida l’auto, in modo che l’avaria di uno non comporti un malfunzionamento dell’altro.

Si tratta di verificare matematicamente se l’auto sta seguendo i suoi algoritmi e definire quindi un modello giusto e sicuro.