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“A mani vuote. Così restano le vittime dell’amianto con questa legge di Stabilità. Niente fondi, nessun provvedimento per le bonifiche, nessuna norma per lo smaltimento.
A parole l’amianto è una priorità, ma i fatti dicono altro. Lo abbiamo denunciato oggi in una conferenza stampa al Senato durante la quale sono stati forniti i numeri che proprio il governo nasconde. Sono circa 3mila le vittime dell’amianto ogni anno, e il trend purtroppo è in aumento.
Lo dicono i numeri aggiornati del rapporto Inail, mai presentati ufficialmente e lo dice il rapporto mesotelioma presentato dall’Osservatorio nazionale amianto.
Nella legge di Stabilità abbiamo provato a far passare emendamenti che diano una scossa allo smaltimento, che aiutino le vittime la ma risposta della maggioranza è sempre stata la stessa. Cioè no.

VIDEO Amianto: i numeri che il governo non dice

Il piano nazionale amianto del Governo Monti, scaturito anche dalla Conferenza di Venezia, seppur contenga buoni spunti, deve ancora essere approvato dalla Conferenza Stato/regioni ed è bloccato al Ministero dell’economia e delle finanze per la mancanza di coperture. Mancano i monitoraggi regionali, manca una visione nazionale per lo smaltimento delle 32 milioni di tonnellate di amianto presente ancora in Italia.
Non solo: l’Italia importa ancora oggi amianto da India e Cina, lo si estrae in Sardegna, lo si vende in Lazio ed Emilia Romagna in prodotti ceramici.
Oltre l’80 per cento delle circa 440 mila tonnellate di amianto smaltite negli ultimi anni in Italia è stata spedita all’estero, con costi aggiuntivi e incremento dei rischi durante il trasporto. Il costo medio di smaltimento dell’amianto è di 900 euro a tonnellata se esportato (550 per la rimozione, 250 per il conferimento in discarica e 100 euro per il trasporto).

VIDEO Le risorse UE per smaltire l’amianto

Secondo i dati CRESME 2015 mostrano che gli interventi di defiscalizzazione per quanto concerne la riqualificazione energetica degli edifici hanno prodotto un attivo per lo Stato di circa 0,5 miliardi all’anno su base pluriennale, per l’emersione dal “nero” e per lo stimolo a nuovi investimenti; tali dati verosimilmente si potrebbero riscontrare anche nell’ambito della rimozione dall’amianto.
Il M5S ha presentato numerosi atti e proposte di legge per affrontare in maniera completa ed esaustiva il problema. Da Gianluca Castaldi a Federico D’Incà, da Alberto Zolezzi a Vilma Moronese, Carlo Marrtelli Paola Nugens, Gianni Girotto, Sara Paglini, Sergio Puglia, Stefano Lucidi, Manuela Serra: sono numerosi i parlamentari del M5S che si sono impegnati contro l’amianto e per tutelarne le migliaia di vittime.
Il 22 dicembre presso il ministero della Salute sarà per la prima volta aperto un tavolo tecnico per studiare le nuove forme di inertizzazione e smaltimento proprio grazie alla forte spinta del Movimento 5 Stelle.
A differenza del governo, noi siamo abituati a parlare con i fatti.” M5S Parlamento