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“A Milano l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sollevato dubbi sull’affidamento diretto a Farinetti della gestione di due padiglioni enogastronomici dell’ EXPO senza nessuno bando di gara.
A Bologna accade la stessa cosa, ma con l’aggravante che si sacrifica un patrimonio pubblico come quello rappresentato dal CAAB, il Centro agroalimentare partecipato al 95% da soci pubblici come Comune, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, Provincia, per il progetto F.I.C.O. la Fabbrica Italiana Contadina, una sorta di “Disneyland” all’ italiana dell’agroalimentare. Un’operazione che, dietro una superficiale patina di ecologismo nasconde solo sprechi.
A Bologna, il Comune e la Regione Emilia-Romagna a guida Pd-Sel, in un silenzio tombale a parte le denunce del MoVimento 5 Stelle, hanno servito su un piatto d’argento a Farinetti e alla sua Eataly il patrimonio del Centro Agroalimentare di Bologna . Con una delibera del consiglio comunale di Bologna è stata scelta Eataly di Farinetti come General Contractor di tutta l’operazione. Tutto è avvenuto senza nessuna procedura concorsuale o ad evidenza pubblica e senza che la società prescelta potesse vantare una esperienza pregressa in un’operazione di tale portata.
Il Movimento 5 Stelle con interrogazioni in Regione Emilia-Romagna, Comune e Parlamento chiede all’Autorità Nazionale Anticorruzione di vigilare sull’operazione.” M5S Senato