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COMUNICATO POLITICO NUMERO 9Tra qualche giorno una sola persona avrà il controllo di sei televisioni nazionali. La settima rimarrà in franchising come è adesso. La Voce del Popolo (detto Testa d’Asfalto) sarà il futuro presidente del Consiglio. Per il cittadino non cambierà nulla. ... [continua]
LA MAMMA DI FABULLOQuando fate così, mi fate impazzire. Grazie a voi il piccolo Fabullo potrà curarsi negli Stati Uniti. Mi scrive sua mamma da Orio Canavese. Lettere come questa mi fanno sentire meglio. Oggi a Genova c'è il vento e un cielo grigio. Ma dietro alle nuvole splende il sole. ... [continua]
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BIODIESEL E MORTI DI FAMEleggi il post
di Piero Rolla (voti: 86)
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L’Argentina oggi sta vivendo un altro conflitto simile a quello del dicembre 2001.
Con l’applicazione di restrizioni all’esportazione di grano. Il popolo ancora una volta con le pentole in mano è sceso in piazza per dire basta alla rapina da parte del governo.
L’Argentina è tra i primi sei paesi esportatori nel mondo. La decisione della restrizione è stata presa dal governo, per aumentare le rendite provenienti dell’ esportazione.
Purtroppo l’esportazione gran parte va a finire come risorsa per fare i carburanti e non per sfamare popolazioni bisognose.
Le misure del governo non hanno fatto differenza tra il piccolo e grande esportatore, provocando incidenti tra popolazione e governo.
In argentina le multinazionali del grano, si appropriano delle terre coltivabili senza che nessuno le ferma, possiedono già il 30 %. Evadono il fisco come succede anche con il petrolio e le miniere.
Questa crisi ha avuto i soliti beneficiari (LE MULTINAZIONALI) che approfittando della “misura non selettiva” tra il piccolo ed il grande esportatore, è successo che i primi sono stati usati dai furbi globalizzati come “carne da macello” nella rivolta contro lo stato ( la solita guerra povero contro povero).
La situazione globale diventa ogni giorno che passa molto più critica di quello che pensate.
A pagare le conseguenze sono sempre i soliti: i più poveri e deboli.
Questo è quello che è successo.( IL SANGUE E’ SEMPRE NOSTRO).
Secondo me abbiamo già oltrepassato il punto di non ritorno.
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PIATTAFORME PETROLIFERE E PESCE AL MERCURIOdi Maria Rita D’Orsogna, docente di fisica presso la California State University di Los Angeles
Caro Beppe, da qualche settimana le multinazionali del petrolio hanno iniziato a trivellare il mare Adriatico a pochi chilometri dalla costa abruzzese, di fronte ad Ortona, senza dire nulla alla popolazione locale. I cittadini dell’Abruzzo ed il Comitato Natura Verde con cui io sono in stretto contatto, sono molto preoccupati per le conseguenze che queste estrazioni petrolifere marine avranno sulla salute umana, sul florido mercato del pesce e sul turismo.
Come ben sai il mercurio è una sostanza neurotossica che ha conseguenze terribili sul cervello e sul sistema immunitario e circolatorio, specie nei bimbi e nei feti in via di sviluppo. Il modo principale in cui il mercurio entra nel corpo umano è con il consumo di prodotti ittici.
Negli Stati Uniti nel 1996 il ministero degli affari interni americano condusse uno studio sulla contaminazione di pesci e crostacei nelle vicinanze dei pozzi petroliferi marini nel golfo del Messico.
Studi precedenti condotti da societa' nonprofit più o meno apertamente sponsorizzate dalle compagnie petrolifere (in un caso il direttore era addirittura un ex dirigente della Chevron) avevano promosso l’idea che l'habitat marino non risultasse particolarmente turbato dall’attività estrattiva delle piattaforme petrolifere.
Finalmente gli studi governativi dimostrarono livelli di mercurio molto elevati sia nei pesci catturati vicino alle piattaforme petrolifere, sia nei sedimenti del fondale marino. Gli scienziati attribuirono questi forti tassi di inquinanti ai fanghi estrattivi usati durante le trivellazioni (in questo caso particolarmente ricchi di mercurio) oltre che ad altre sostanze tossiche riversate in mare. Le settecento specie diverse di organismi marini catturati (dai vermi ai pesci) mostrarono tassi di mercurio anche 25 volte superiori rispetto a quelli catturati lontani dalle piattaforme.
Nel 2001 il governo americano varò una legge per limitare le concentrazioni di mercurio nei fanghi estrattivi. Nonostante ciò, forti concentrazioni di mercurio si registrano anche dopo anni dalla fine dell'attivita' estrattiva, soprattutto nei pesci vicino alle piattaforme.
Nelle giornate particolarmente limpide le piattaforme estrattive nell’Adriatico sono ben visibili dalla costa abruzzese. “Ombrina Mare”, ad esempio, è a soli sette chilometri dalla costa. Sai per quale motivo alcuni amministratori dei comuni costieri hanno protestato in questi giorni? Perché, secondo loro, queste piattaforme avrebbero dovuto piazzarle solo dopo la fine della stagione balneare...
DISTRIBUZIONE DETERSIVI A ROMAdi M. C. F.
Caro Beppe, un paio di settimane fa con un certo battage pubblicitario e con un servizio sul TGR Lazio della Rai è stato annunciato l'inizio della vendita presso la catena commerciale Panorama di Roma Via Tiburtina-via Fiorentini, dei detersivi attraverso distributore. In questo periodo mi sono recata ben 4 volte presso il suddetto supermercato senza mai riuscire ad acquistare il prodotto. Tutte le volte mancavano i contenitori (indispensabili per il primo acquisto) l'ultima volta anche il dispensatore era fuori servizio. Tutte le volte molte persone in fila cercavano invano di effettuare l'acquisto. Questo piccolo episodio a mio avviso dimostra:
1) che è assolutamente falso che il sistema commerciale faccia di tutto per cogliere e intercettare le esigenze dei consumatori, caso mai è vero il contrario siamo noi a doverci adeguare a quello che lo stesso sistema ha deciso di propinarci.
2) che probabilmente la cosa ha avuto successo tra la clientela e quindi Panorama, pressata dalle "grandi marche" dopo aver fatto il grande gesto per far vedere quanto le grandi catene siano sensibili alle problematiche ambientali, sta ora cercando di far "cadere la cosa" come diceva Totò.
3) In caso contrario dovremmo supporre che un così grande distributore prima di prendere tale iniziativa non ha condotto indagini di mercato oppure ha selezionato il fornitore senza accertarsi che fosse in grado di far fronte alla richiesta.
Ho segnalato per scritto e con firma il disservizio alla direzione del supermercato ma penso sia utile diffondere l'episodio il più possibile se non altro per far sapere che c'è qualcuno che non accetta sempre passivamente di essere preso per il naso e che ha maggiore sensibilità ambientale di quanta non ne dimostrino le nostre grandi imprese commerciali. Tale segnalazione l'ho inviata anche al Presidente Marrazzo visto che l'iniziativa ha il patrocinio della Regione Lazio.
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