LA RETE DEL GRILLO
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Il post di Beppe Grillo
il parlamentare e' un dipendenti pubblico a statuto specialeAvete mai visto un celerino caricare dei politici, dei banchieri, dei bancarottieri? Le cariche sono riservate agli impiegati, studenti, operai che protestano. Si può affermare, in tutta sicurezza, che il braccio del potere con il necessario prolungamento del manganello cala solo sul cranio degli ultimi, degli indigenti, dei precari. E un manganello orientato in base al censo, sopra a un certo reddito sei al sicuro. Quello che vale per le mazzate fisiche, vale ancora di più per le leggi. Forti e spietate con i deboli, genuflesse e condiscendenti con i parlamentari. Dura lex, sed Brunetta lex. ... [continua]



Il miglior commento
IL MILLSGATE E IL CORRIERE DELLA SERA
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commento di al lupo (Voti: 94)

La cosa divertente è che gli inglesi si chiedono come mai il cavaliere sieda ancora al suo posto visto che la moglie di Mills, ex ministro di Blair, si è dovuta dimettere non appena il marito è stato iscritto nel registro degli indagati.
Vaglielo a spiegare.

Lettere dalla Rete

ODIO GLI INDIFFERENTI

di S. G.

Ciao Beppe,
sono d’accordo su quanto hai scritto in merito alla vicenda Berlusconi /Mills.
A tale proposito, avrei voluto offrire a tutti l'occasione di leggere (o rileggere) quanto ha scritto - in altra epoca ed altro contesto, d'accordo - Antonio Gramsci. Il brano riportato, tuttavia, offre a mio parere un'anilisi ed una critica ancora attuali.
Lo spazio previsto per il commento non era sufficiente.
Lo invio a te per memoria comune mia e tua o se vorrai di noi tutti.
Ti ringrazio e ti saluto.

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
Antonio Gramsci - Indifferenti - 11 febbraio 1917



IN GERMANIA, SE UN MINISTRO SBAGLIA...

di S. G.

Beppe,
volevo segnalarti questa info. Qualche settimana il ministro dei trasporti della regione in cui vivo in Germania ha dato le dimissioni poiché e´stato beccato a superare il limite della velocitá. QUi trovi gli articoli rilevanti
http://www.welt.de
http://www.stern.de
Ha sbagliato e ha pagato. In Italia invece non avrebbe mai dato le dimissioni. Spero che l`Italia possa cambiare in meglio. Grazie per quello che fai
Saluti


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