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NON CI SONO PIU' LE DATE DI UNA VOLTABuon 168 cari signori, oggi mi sento un po’ in vena di fare un ragionamento, usare questo organo dei più limitati che abbiamo perché pensavo al 25 aprile. Pensavo a queste date, queste date che dovremmo ricordarci per qualcosa, ma che in effetti stanno scomparendo: le date stanno scomparendo. Mi sto accorgendo che sono passati per esempio 15 anni dal massacro del Rwanda, dove sono morte un milione di persone, e non ne parla nessuno, mi sto accorgendo che il 25 – 26 aprile in tutto il mondo si parlava dell’anniversario di Chernobyl dove è esploso uno dei reattori russi e qui non ne parla nessuno. ... [continua]
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POLITICI RAVVICINATI DI UN CERTO TIPOleggi il post
commento di mariluuu barbera, arzano napoli (Voti: 36)
Acerra, Berlusconi contestato: «Non venire in Abruzzo. Ci stai rovinando»
Era tornato come suo solito per mettere cappello sul termovalorizzatore di Acerra. Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è riuscito a pronunciare solo pochissime parole alla sua uscita dalla sede della Prefettura di Napoli, dove si era appena concluso una riunione con i vertici della struttura tecnica del sottosegretario all'Emergenza Rifiuti, Guido Bertolaso, anche lui a Napoli, coordinati dal generale Franco Giannini. Presenti all'incontro il prefetto, Alessandro Pansa, e il questore Santi Giuffrè.
Il premier è subito stato interrotto dalle urla di proteste di alcuni cittadini abruzzesi: «Non devi venire in Abruzzo. Ci stai rovinando». Due di loro sono stati identificati e non hanno precedenti. Alle forze dell'ordine hanno riferito di essere venuti a Napoli appositamente per la visita del premier.
Berlusconi ha cercato comunque di raggiungere i giornalisti e ha fatto appena in tempo a dire «siamo al quattordicesimo breafing». Appena udite le proteste, il premier ha subito deciso di andare via.
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EMERGENZA SANITARIA IN UCRAINAdi C.F.
Gentile Beppe Grillo,
Le scrivo a nome di SOLETERRE, un'organizzazione umanitaria italiana che opera dal 2002 per la promozione di una cultura di pace e la difesa dei diritti umani, intervenendo principalmente in Paesi interessati da una forte immigrazione verso l'Italia, con progetti finalizzati allo sviluppo sociale e al co-sviluppo e collaborando con le comunità di immigrati in Italia.
Dal 2003 lavoriamo in Ucraina con il progetto "Un sorriso in corsia", a sostegno dei reparti di oncologia pediatrica di due delle maggiori strutture ospedaliere di Kiev. Dopo il disastro di Chernobyl nel Paese c'è stato un considerevole aumento dell'incidenza delle patologie tumorali. Secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute Ucraino, ogni anno 500 bambini muoiono per diverse forme di tumore e 1.000 nuovi casi vengono registrati. Al momento vi sono 5.500 bambini a cui è stato diagnosticato un tumore maligno. In molti altri casi, a causa delle carenze strutturali del sistema sanitario, non si perviene neppure a formulare una diagnosi corretta e i bambini muoiono senza che si sappia realmente perché. Fino a oggi il nostro intervento ha garantito ogni anno un sostegno economico e psico-sociale a 2.000 bambini malati di cancro, di cui il 35% affetti da tumori al cervello primari e secondari, il 30% da malformazioni al cervello e il restante 30% idrocefalo.
La crisi economica mondiale attualmente in atto ha colpito duramente i Paesi dell'Est Europa, e in particolare l'Ucraina, che nei soli primi due mesi del 2009 ha subito un crollo del Pil del 30% ed è recentemente stata classificata dal FMI come la terza nazione al mondo a rischio di insolvenza, dopo Pakistan e Argentina. Questo ha fatto precipitare una situazione già grave in una vera e propria emergenza sanitaria.
Il Ministero della Sanità ha appena effettuato drastici tagli ai finanziamenti destinati alla dotazione di medicinali e materiali di consumo alle strutture ospedaliere del paese, che già in condizioni normali coprivano meno del 40% del fabbisogno dei dipartimenti di oncologia pediatrica. A risentire in particolar modo del taglio agli stanziamenti è il reparto di Neurochirurgia dell'Istituto Nazionale del Cancro di Kiev, in cui operiamo, che ha subito una riduzione del 75% rispetto ai fondi erogati lo scorso anno: nel mese di gennaio lo stanziamento statale è stato di 2.754 euro per l'intero reparto, nel quale vengono curati circa 50 bambini alla settimana e che sta per rimanere senza medicinali e materiali di consumo.
Il neurochirurgo Yuriy Oleksandrovych Orlov, Primario del reparto, si è rivolto a Soleterre per chiedere aiuto e per denunciare l'impotenza dei medici che tra qualche giorno, una volta esaurite le scorte, non potranno somministrare farmaci ai bambini, neppure per lenire il dolore post operatorio. Servono urgentemente 93.000 euro per sostenere le spese minime per l'acquisto di analgesici, antiedemigeni, antibiotici, antitumorali e materiale di consumo come garze, bende e cateteri.
Questa gravissima emergenza è fino ad oggi passata sotto silenzio, sarebbe invece di vitale importanza che le notizie trovassero spazio su tutti i mezzi di comunicazione. Sono in pericolo delle vite umane, quelle di migliaia di bambini.
Per questo motivo ci appelliamo alla sua sensibilità e le chiediamo di dare uno spazio sul suo blog/sito a questa mail e ai materiali che abbiamo raccolto sull'argomento.
Siamo a disposizione per qualunque richiesta di chiarimento.
Il progetto "Un sorriso in corsia"
La testimonianza della nostra collaboratrice a Kiev
Associazione Soleterre
RIUFIUTI TOSSICI NELLA CAVA DI CHIAIANO?di G. E.
Buongiorno!
Mi chiamo Giuseppe ed abito a Chiaiano.
Una mia amica mi ha segnalato un articolo comparso sul sito dell'emittente campana TeleclubItalia in cui viene denunciato il continuo e silenzioso versamento di rifiuti impropri nonchè illegali nella tristemente famosa discarica di Chiaiano. A corredo dell'articolo c'è anche un video.
Inoltre, colgo l'occasione per segnalarvi anche che qui a Chiaiano ogni tanto, di sera, c'è ancora qualche rogo di monnezza incendiata in quanto la raccolta spesso ritarda ad avvenire.
Grazie per l'attenzione.
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