LA RETE DEL GRILLO
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Il post di Beppe Grillo
GLI INTELLETTUALI

Cos'è un intellettuale, oggi, in Italia? Chi ha ancora profondità di pensiero e statura etica, morale per porsi come riferimento in questo bordello nazionale? Quanti sono i sopravvissuti e perché tacciono?
Negli anni '70 gli intellettuali scrivevano sul Corriere, erano presenti nell'informazione quotidiana. Montanelli, Pasolini, Buzzati, Montale, Calvino, Moravia. Forse non avrebbero amato essere definiti intellettuali, ma erano una spanna sopra agli altri per cultura e spesso per coraggio. Montanelli disse in un'intervista che il requisito principale per fare il giornalista erano i cosiddetti, per un intellettuale vale lo stesso discorso. Pasolini avrebbe fatto a pezzi lo psiconano e il suo sodale D'Alema con un solo articolo. A De Bortoli non basterebbe un ventennio di editoriali, a PG Battista l'eternità.

... [continua]



Il miglior commento
GRILLO168 - TERRA RELOADED
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commento di liliana g., roma (Voti: 31)

Sono molti anni ormai che hanno messo sul mercato le nuove lampadine, io le ho comprate subito, anche se costavano 10 volte più di quelle normali, e ho cercato di pubblicizzarle con tutti i conoscenti. perchè hanno messo tutti questi anni per eliminarle? perchè le lobby e gli interessi di pochi devono essere più forti del bene comune?
perchè il cosiddetto risparmio energetico lo dobbiano fare a nostre spese, investendo una barca di soldi iniziali che ammortizzeremo, se tutto va bene, e se nel frattempo non cambieranno le leggi, in 20 anni?
perchè invece di regalare una barca di soldi alla congrega del nucleare non si regala un pannello solare a ogni famiglia?

Lettere dalla Rete

FUORI MORETTI - DENTRO DE ANGELIS

di P. M. (blog)

In Italia se un ferroviere denuncia situazioni pericolose per l'incolumità dei passeggeri e del personale stesso viene licenziato, come Dante De Angelis. In Italia se l'amministratore delegato Mauro Moretti dichiara certe cose rimane al suo posto: Sulla sicurezza della rete ferroviaria "stiamo migliorando. Poi quando c'e' un incidente sembra che caschi il mondo pero' si deve anche razionalizzare oltre ad avere l'emozione del momento che e' anche comprensibile". E' quanto dichiara l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, a margine dell'audizione in Commissione trasporti di Montecitorio. Il caso di Viareggio, aggiunge Moretti, "e' venuto fuori in maniera enorme per il fatto che si e' spaccata una cisterna altrimenti non sarebbe nemmeno passato alla cronaca".
fonte:ADNkronos

In Italia dopo due mesi dalla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno non ci sono indagati ma gli incidenti sulle linee ferroviarie sono all'ordine del giorno. In Italia a pagare, spesso con la vita, è la gente , la cui unica colpa è quella di vivere nei pressi della ferrovia. In Italia ci sono tanti italiani che si sono stancati e chiedono giustizia. Ricominciamo chiedendo cose concrete: la riassunzione di Dante De Angelis e le dimissioni di Mauro Moretti! Firmate la petizione!
Mi auguro di ricevere l'adesione di tutti i comitati cittadini a partire da quello di via ponchielli, dell'AVIF e dell'assemblea 29 giugno. Cittadini con e per i cittadini, senza colore, senza tessere. Diamo un segnale!



AIUTACI A FARCI SENTIRE

di S. B.

Caro Beppe,
sono, o meglio ero, un’insegnante (ovviamente precaria) di Palermo. Da più di un anno sono in piazza insieme ad un bel gruppo di colleghi per attirare l’attenzione di tutti sul dramma della scuola pubblica. Lo Stato, infatti, sta attuando il più grande licenziamento di massa senza che nessuno si opponga o almeno ne parli (i dati effettivi li puoi trovare sul sito di qualunque sindacato o pseudo-tale).
La scuola primaria (ex elementare) sta pagando oggi il prezzo più caro. Il ritorno del maestro unico (prevalente, dicono loro, ma ti assicuro che si tratta di una bugia) ha creato una enorme quantità di esuberi tra il personale di ruolo, facendo sparire quindi la necessità di supplenze annuali. Le conseguenze pedagogiche di questo modello, la “maestria dalla penna rossa”, saranno devastanti per i nostri bambini. Un unico insegnante, molto probabilmente di una certa età, che si troverà costretto a fare poco più della bambinaia in classi sovraffollate. Perché anche questo si unisce al dramma. L’aumento del numero di alunni per classe, spacciato per diminuzione del numero delle classi a causa del calo demografico.
Alle medie, oh scusa, scuole secondarie di I grado, non c’è molto di più da ridere. Le diminuzioni delle ore di scuola a scapito di materie come le lettere (e l’insegnante di lettere insegnerà anche educazione civica) e le lingue straniere ha un grandioso significato pedagogico?
Salendo salendo verso la grandiosa riforma dei licei vediamo che la Fata Turchina fa sparire il latino dal liceo scientifico, l’inglese dal classico, ci manca solo far sparire la matematica dal pedagogico (ma non voglio dare suggerimenti). La Gemini cade dalle nuvole quando parlano di agitazioni di piazza, non capisce il perché. Io invece ricordo Giovanni Falcone invocare “un esercito di insegnanti” per sconfiggere la mafia. Cosa direbbero Falcone e Borsellino se sapessero che i tagli colpiscono maggiormente la scuola del sud (a Palermo i perdenti lavoro siamo circa 1500)? Come si spiega che il governo riesce a stanziare fondi su fondi per le imprese e le SCUOLE PRIVATE mentre taglia a più non posso sulle scuole pubbliche?
Per non parlare poi del problema dei ragazzi in situazione di handicap. Era stato giurato che non sarebbero stati toccati i posti di sostegno. Il 5 agosto, mentre protestavamo davanti alla prefettura di Palermo, arriva la notizia dei tagli al sostegno. 693 posti in meno. Al danno si unisce la beffa e dopo la beffa l’insulto finale. L’assessore Lenza fa sapere che salverà 1500 precari siciliani con un accordo tra Regione Sicilia e MIUR. Il problema è che l’assessore ha fatto i conti a modo suo. Senza i soldi. I fondi su cui contava, infatti, sono quelli dei F.A.S. dell’Unione Europea che gli ricorda prontamente l’impossibilità di sforare i fondi a suo piacimento. Dal 5 agosto, comunque, la Regione tace.
Il 25 agosto un gruppo di ATA (personale tecnico e amministrativo) che ha perso il lavoro dopo decine di anni, ha iniziato un presidio permanente (24/24h) all’USP di via Praga. Tre di loro sono in sciopero della fame da quel momento.
Gli insegnanti si sono prontamente uniti alla protesta e, forse per la prima volta, tutti i lavoratori compatti nel chiedere il ritiro di questa mannaia spacciata per riforma e, in Sicilia in particolare, chiarimenti dal governo regionale. I ragazzi in sciopero della fame hanno annunciato che non smetteranno finché non verrà convocato un tavolo tecnico che riunisca Regione e precari per trovare una soluzione. Ma la regione troverà un modo, un modo per fare diventare gli insegnanti dipendenti regionali e potere così controllare un bel po' di voti!
Beppe, tu sei padre. Come pensi che starà tuo figlio in una classe sovraffollata con insegnanti in età da pensione? Senza tecnici nei laboratori (chiusi) e senza bidelli che puliscano e sorveglino?
Se è vero che educare deriva dal latino ex-ducere cioè “togliere dal nascondimento” tutto questo come lo possiamo chiamare? In-ducere? Portare al nascodimento? All'annichilimento dei cervelli?
Non sarò io a spiegarti i perché di questo disastro e il perché nessuno (neanche la cosiddetta “opposizione”) ne parla, ma ti prego, parlane tu, aiutaci a farci sentire!


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