LA RETE DEL GRILLO
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Il post di Beppe Grillo
Il mestiere del sicario in Guatemala

Sono 400 le famiglie indigene poqomchies che vivono nella Primavera. La terra e' ricca, in Alta Verapaz piove spesso, non fa troppo caldo e il caffè e i fagioli crescono senza problemi. E' terra ambita, da decenni ettari di bosco richiamano l'interesse di imprese di legname. I contadini non hanno titoli di proprietà, molti neppure sanno cosa sono. Per loro la terra e' come l'aria o l'acqua, e' di Dio ed e' Dio che decide di prestarla a chi ci e' nato e a chi sa lavorarla senza esaurirne la ricchezza.

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Non lavorare per prendere la disoccupazione

"In questo Paese dove ogni giorno mi sveglio e vedo gente incapace che riesce a truffare lo Stato, io, lavoratore onesto, vengo sempre truffato dallo stesso Stato. Per due mesi devo lasciare il lavoro (e speriamo che siano solo due mesi) per farmi pagare la disoccupazione dallo Stato (che non ha una lira) piuttosto che continuare a lavorare e farmi pagare dall'azienda che pur di non assumermi a tempo indeterminato ha preferito mettere a rischio un intero settore e limitare le ferie ai miei ex-colleghi. Grazie Fornero."

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Il miglior commento
Passaparola - Un Paese senza verita' - Antonio Ingroia
leggi il post

di Eloi Delpopolo (Voti: 56)

Chiediamo a Ingroia di candidarsi alle elezioni politiche per il M5Stelle.
Chiediamogli di partecipare alla stesura di un punto del programma 5Stelle: riforma della Giustizia (con la G maiuscola).

Firmato: un cittadino attivo che vuole Verità e Giustizia

Lettere dalla Rete

Forse dovrei mollare?

di Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sul lavoro-Firenze
Email: bazzoni_m@tin.it


Caro Beppe, nonostante non passi giorno, che 2, 3, 4 o più lavoratori non facciano più ritorno a casa, perchè sono morti sul lavoro, perchè nelle loro aziende non si rispettavano neanche le minime norme di sicurezza sul lavoro, sui mezzi d'informazione, nel mondo politico e sindacale si parla pochissimo di queste stragi sul lavoro.
Qualcuno, qualche anno fa, le definì delle vere e proprie "stragi nell'indifferenza" e mai parole furono più vere!
Oltre 600 lavoratori morti sul lavoro nel primi mesi del 2012, secondo i dati dell'Osservatorio Indipendente di Bologna, diretto da Carlo Soricelli.
Questo è un vero e proprio bollettino di guerra!
Poi mi tocca anche a leggere sentenze del genere, come la numero 25535 del 28 Giugno 2012, in cui la Corte di Cassazione ha assolto un datore di lavoro che era stato condannato in primo e secondo grado (per la morte di un lavoratore), perchè aveva delegato la sicurezza sul lavoro ad una società esterna.
Quando leggo simili sentenze, resto sbalordito!
Cosa andrebbe fatto per fermare queste stragi l'ho detto un infinità di volte, fino allo spasimo, peccato che chi di dovere non ci voglia proprio sentire.
Il mio era un dubbio quando si insediò il Governo Monti a Novembre 2012, adesso è una certezza, a questo governo interessa poco o nulla la salute e sicurezza sul lavoro,
E meno male che il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, aveva detto che il tema della sicurezza sul lavoro "sarà centrale nel lavoro del governo e nel suo impegno personale".
L'abbiamo visto quanto è centrale.
L'unica cosa centrale per questo Governo è diminuire i diritti dei lavoratori e l'abbiamo visto con il ddl lavoro tanto caro al Ministro Fornero, approvato definivitamente il 27 Giugno 2012 e la riforma delle pensioni approvata a Dicembre 2011.
Voglio ripetermi per l'ennesima volta, chissà che questa volta sia fortunato e qualcuno mi ascolti.
Tanto per cominciare, sarebbe giunta l'ora di aumentare i controlli per la sicurezza sul lavoro, sbloccando le assunzioni dei tecnici della prevenzione delle Asl e non di ridurli come pensava "qualcuno" in Parlamento, togliendo la competenza alle Asl e centralizzandoli, riportandoli sotto il controllo dello Stato.
Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il 25 Giugno 2012 ha detto che "servono più controlli e sanzioni".
Le sanzioni sono state dimezzate ai datori di lavoro, dirigenti, preposti, grazie al Dlgs 106/09, tanto caro all'Ex Ministro Sacconi.
La norma salva-manager, anche quella doveva essere cancellata dal Dlgs 106/09, invece come si suol dire "è uscita dalla porta, per rientrare dalla finestra".
Si fa un gran parlare, in modo completamente ipocrita, della mancanza di cultura della sicurezza sul lavoro, peccato che si faccia poco o nulla perchè questa aumenti.
E' così difficile capire, che se si vuole aumentare la cultura della sicurezza sul lavoro, bisogna farla entrare nelle scuole?
In Francia la insegnano fin dalle scuole elementari.
Da noi, non c'è stato un solo governo in grado di fare un decreto legge, per metterla come materia obbligatoria d'insegnamento fin dalle scuole elementari, ed ad insegnarla dovrebbe essere, chi tutti i giorni cerca di farla applicare nei luoghi di lavoro, cioè i tecnici della prevenzione dell'Asl.
Ma è così difficile fare un decreto legge per insegnarla nelle scuole caro Presidente Monti?
Purtroppo le Asl, hanno un personale ispettivo, talmente ridotto all'osso (circa 2000 tecnici della prevenzione), che se dovessero controllare tutte le aziende che c'è in Italia, ogni azienda riceverebbe un controllo, ogni 33 anni e considerata la vita media di un'azienda di 15-20 anni, PRATICAMENTE MAI!
Per fermare questa mattanza quotidiana, ognuno deve fare la propria parte.
Solo in questo modo è possibile interrompere questa catena di morti, che non fa solo morti, rovina famiglie, e rende tanti giovani orfani e soli.
Caro Beppe, io sono un semplice operaio, che combatte da tanti anni perchè si faccia qualcosa di concreto per fermare queste stragi sul lavoro, in modo che aumenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ma ogni anno che passa sento sempre più stanchezza, perchè sono abbandonato a me stesso, nessuno mi aiuta.
Forse dovrei mollare!



"Noi siamo noi e voi non siete un c..."

di F. C.

Caro Beppe, più che indignato mi sento ancora una volta fregato nel profondo. Il nostro Presidente della Repubblica, evidentemente in calo di popolarità, non trova di meglio da fare che accogliere la nazionale di calcio, ovvero qualche ragazzotto viziato che guadagna qualche milione di euro per farsi umiliare dalla Spagna con un 4 a 0 senza precedenti. Il tecnico Prandelli dice che siamo un paese vecchio, ignorando (ma non è colpa sua, altrimenti non faceva il tecnico) che l'Italia ha completamente abbandonato i giovani costretti a lavorare precari nei call center a 300 euro al mese, senza prospettive e senza futuro. Naturalmente la stampa allineata all'opinione dominante non azzarda una critica (si dovesse urtare la sensibilità del Capo dello Stato, che tra l'altro sembra avere una particolare simpatia per lo scommettitore Buffon, non sia mai...).
Intanto, in attesa di un nuovo aumento dell'IVA, la spending review si abbatte con la sua scure su sanità e dipendenti statali, da un lato facendo venire meno servizi essenziali per la salute del cittadino (piuttosto che razionalizzare gli sprechi in un settore dominato da interessi enormi), dall'altro massacrando ancora una volta la categoria più colpita negli ultimi anni da una serie di provvedimenti iniqui.Intanto le pensioni d'oro di Polillo, Cancellieri, Di Paola & C., sono sempre lì, a ricordarci che "noi siamo noi e voi non siete un c...".


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