LA RETE DEL GRILLO
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Il post di Beppe Grillo
Taranto: meglio morire di tumore o di fame?

La scelta, drammatica, per i tarantini è tra la disoccupazione e l'emigrazione o la morte per tumore. E' sconvolgente. A gridare "il re è nudo" è stata ancora una volta la magistratura, che va ringraziata. La politica è morta e Taranto è il suo cimitero.
Intervista a Federico Catucci organizer degli Amici di Beppe Grillo di Taranto

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Le soluzioni per la sostenibilità alimentare in Italia

19.444 persone hanno risposto al sondaggio sulla sostenibilità alimentare. La proposta più votata, dal 61%, è la riconversione delle zone industriali abbandonate a terreni agricoli. A seguire, più della metà dei partecipanti ritiene importante la trasformazione delle importazioni delle derrate primarie in produzione autonoma e l'istituzione di un piano nazionale per la sostenibilità alimentare. Circa la metà dei votanti reputa che siano necessari interventi sull'efficienza idrica per le coltivazioni e incentivazioni agli agricoltori. In più di 2000 hanno segnalato altre soluzioni.

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Il miglior commento
I nuovi colonialisti
leggi il post

di Silvia M. (Voti: 23)

Che cosa pensiate che siano i sondaggi che fanno nel blog, se non la possibilità reale di fare un referendum on-line? :)
Signori, si sta testando questo!
Molto presto ci saranno delle grosse novità, io credo.
Solo l'idea che potremo finalmente usare la rete per poter esprimere una decisione su un referendum popolare mi fa essere piu' felice che mai!
Resistiamo, teniamo botta...siamo vicini...

Silvia M. 27.07.12 13:14|

Currently 4.8/512345 (voti: 23)

Lettere dalla Rete

RAI in crisi? I nuovi dirigenti si aumentano lo stipendio

di P.D.

Non paghi di aver trasformato la RAI da servizio pubblico a proprietà privata dei partiti (due canali a Berlusconi, uno al PD), massima espressione del potere della CASTA politica che non si combatte ma si accorda e si spartisce tutto, nel nuovo corso voluto da Monti ecco spuntare due veri riformatori, messi lì a garantire che nulla cambi. I nominati dal governo, Gubitosi (direttore generale) e Tarantola (presidente), come primo atto di insediamento si sono assegnati lo stipendio, naturalmente in linea con la sobrietà invocata da Monti: 650.000 euro l’anno per Gubitosi, 430.000 euro per la Tarantola, Questo è un ceffone in faccia agli italiani che fanno fatica a pagare il canone e si vedono Equitalia bussare alla porta in caso di mancato pagamento. In questa nostra trista Italia i sacrifici si chiedono ai poveracci mentre i privilegiati aumentano i loro già scandalosi emolumenti e i capitalisti spostano i capitali in Svizzera o in Germania, dimostrando di non avere alcun interesse alle sorti della nazione. Qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai un magistrato che rischia la pelle debba guadagnare cinquemila euro al mese, e un burocrate che non sa nulla di comunicazione televisiva, in una azienda in deficit, debba percepire una cifra così abnorme. La RAI deve tornare nella disponibilità dei suoi azionisti, che sono i cittadini che pagano il canone, deve avere la personalità giuridica di “pubblic company”, non deve avere pubblicità, il suo direttore generale con tutti i poteri deve essere eletto ogni 4 anni dai cittadini, canone pagato alla mano. Il canone poi non deve essere obbligatorio, i cittadini che si riconoscono in un pubblico servizio valido, che faccia i loro interessi, che non faccia parte del blocco mediatico del pensiero unico, correranno a pagare il canone perché una vera democrazia deve avere contrappesi in mano ai cittadini. Oggi tutto il sistema mediatico appoggia la Casta partitica, le dà visibilità, e girano solo bugie, disinformazione, omissioni, depistaggi, insabbiamenti, occultamento della verità.



In Italia il lavoro è super tassato

di M.M.

Ciao Beppe,
ti scrivo per far conoscere in quale assurdità si è trovata mia moglie qualche mese fa. Abbiamo avuto una figlia a Gennaio 2011 e mia moglie, finito il periodo di maternità, ha chiesto al datore di lavoro un periodo di aspettativa di 1 anno per poter curare la bambina. Non avremmo nessun nonno che la cura gratis e, davanti alla scelta di andare a lavorare per pagare un'asilo nido con l'80% dello stipendio, e senza vedere crescere la bimba, abbiamo chiesto ed ottenuto questo anno di aspettativa, rinuciando allo stipendio ma conservando il posto di lavoro. La sorpresa è arrivata con la prima busta paga, a fronte di un lavoro non svolto il saldo mensile della busta risulta in negativo di 20€! Praticamente quando mia moglie rientrerà al lavoro dovrà rendere al datore di lavoro 240€! Ovviamente abbiamo fatto controllare la busta paga ed il datore di lavoro ha applicato in modo ineccepibile le assurdità fiscali di questo paese, quindi il farabutto come sempre è lo stato italiano!


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