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Il film: “Fuga di Mezzanotte” sulle terribili carceri turche oggi sarebbe ambientato in Italia. Ogni giorno c’è un nuovo caso. Muoiono sempre poveri diavoli colpevoli di reati minori. E’ il turno di Giuseppe Saladino di Parma. Stefano Cucchi rappresenta solo la punta dell’iceberg
.
“Giuseppe Saladino era ai domiciliari per avere razziato monetine dai parchimetri. Sorpreso fuori casa, era tornato nel carcere di Parma venerdì alle 17. Nella notte il decesso. La madre: “Mio figlio era sano, voglio sapere cosa è successo” … Omicidio colposo contro ignoti. E’ con questa accusa che la Procura di Parma sta indagando sulla morte in carcere di Giuseppe Saladino, 32 anni, che ha perso la vita dietro le sbarre la notte del 6 novembre, poche ore dopo l’arresto. Il giovane era stato condannato a un anno e due mesi per aver razziato monetine lo scorso maggio nei parchimetri di via Pertini e stava scontando la pena agli arresti domiciliari. Venerdì pomeriggio le forze dell’ordine l’hanno ricondotto all’istituto penitenziario dopo averlo sorpreso fuori dal suo appartamento di via Einstein. Erano le 17. Alle 8 della mattina seguente la madre, Rosa Martorano, ha ricevuto una telefonata del direttore del carcere che le comunicava la morte del figlio.” Ace Gentile