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Una stagione all’inferno

Un bambino italiano che frequenta l’asilo deve essere vaccinato. Un immigrato clandestino che entra in Italia non può essere curato. Il medico deve denunciarlo. Il clandestino spesso preferisce morire che essere espulso. Una ragazza nigeriana che si prostituiva è morta di tubercolosi ieri a Bari. Era in uno stadio avanzato con alta possibilità di contagio. I clienti e le persone che ha incontrato nelle ultime settimane potrebbero essersi ammalati del mal sottile. E’ sufficiente un colpo di tosse.
L’emendamento della Lega che obbliga alla delazione il medico che visita un clandestino è una legge tafazzi. Una legge lazzaretto che ci riporta alla peste del Manzoni. Per scoprire un clandestino si mette a rischio la salute degli italiani. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra le malattie d’importazione vi sono tbc, scabbia, aids, colera, malaria, lebbra. Nei Paesi di origine degli immigrati la profilassi spesso non esiste, alcune malattie scomparse da noi, lì sono endemiche. La Lega è il partito dei nuovi untori. I monatti, quelli che portano via le carrette dei cadaveri per strada, sono invece del PDL.
Hanno inventato le malattie clandestine. In Italia ci sono migliaia di casi di tbc, una malattia diffusa in Romania e Bulgaria, Paesi comunitari. Va introdotto il passaporto sanitario per gli immigrati dai Paesi a rischio e fatto emergere il fenomeno della clandestinità. Chi è clandestino deve avere l’opportunità di curarsi. Il suo problema è il nostro. Il virus che ospita è un killer. Altro che stupri.
I bambini italiani sono vaccinati contro il morbillo e dall’est arriva la tbc senza controlli alla frontiera. Le porte della stalla Italia sono sempre aperte ai virus e il Governo riesce sempre a peggiorare la situazione. E’ più forte di loro, in fin dei conti il vero virus degli italiani è in Parlamento.