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“La sonnolenta Brescia si è risvegliata in piazza Loggia con un Bike Mob, la piazza non riusciva a contenere le migliaia di cittadini con le bici venuti a protestare contro il provvedimento “colpiscilabici”. Per 30 biciclette “abusive” in sosta vietata, legate fuori dalle rastrelliere, rimozione forzata con tronchesi e deposito presso il Comando dei Vigili Urbani. Per riaverle bisogna pagare. Tutto previsto dal nuovo regolamento di polizia urbana. Fatti antecedenti… Il vicesindaco Fabio Rolfi (Lega) si è recato a Coimbra, in Portogallo, per il forum annuale europeo sulla mobilità, una “… rete di discussione e di confronto tra le 59 più evolute città europee in campo di mobilità e mobilità sostenibile… Brescia si presenta, grazie ai molti progetti in itinere, tra i partner più autorevoli dell’iniziativa. Per questo il vicesindaco e assessore alla mobilità, Rolfi, è intervenuto al convegno annuale ed ha illustrato le linee di sviluppo del settore mobilità di Brescia…“. Cosa abbiamo fatto per arrivare tra le più evolute città europee per la mobilità sostenibile? Il costo del biglietto dell’autobus urbano è aumentato da 1 euro a 1.20. Ogni bresciano maggiorenne sta ricevendo la “Park City Card” che dà diritto allo sconto del 50% sulla sosta nelle aree a parcometro di Brescia. Un evidente disincentivo all’uso del veicolo privato…, che nei weekend si trova parcheggiato in doppia e tripla fila nelle piazze più importanti della città, ma di multe neanche a parlarne. Le piste ciclabili esistono solo sulla carta. Nella realtà solo strisce gialle pitturate per terra senza protezione per il ciclista e per i pedoni, dato che spesso sono disegnate sui marciapiedi. Rischi di uscire da un bar ed essere travolto da una bici. La maggior parte delle ciclabili inizia e finisce nel nulla, dopo essere stata occupata da cassonetti dell’immondizia, pali della luce e veicoli di ogni genere che nessuno multa o rimuove. Se Brescia è una delle “59 più evolute città europee in campo di mobilità e mobilità sostenibile” in quali condizioni possono versare le altre?”. Vito da Brescia