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“Finalmente si possono conoscere i candidati alle primarie per il Parlamento del pd (menoelle, ndr). O meglio, finalmente si possono conoscere i loro nomi e cognomi: questo è tutto ciò che è dato sapere andando su primarieparlamentaripd.it. Persino la data di nascita è incognita per la maggior parte di essi. A Milano solo 13 su 37 hanno reso disponibile questo dato. C’è da sperare che ai nomi e cognomi venga associato un link ad una pagina personale, ad un video, ad un curriculum, qualunque cosa possa consentire agli elettori di fare una scelta informata. O il pd (menoelle, ndr) sta chiedendo agli elettori di scegliere dei nomi e cognomi? L’odore di truffa si fa forte quando si va a controllare alcune liste e si nota che il numero di candidati è inferiore o giusto uguale al numero necessario per completare le liste. Insomma, i cittadini saranno chiamati a scegliere solo in quale ordine mettere i candidati in lista. Per fare un confronto, le parlamentarie del M5S hanno consentito ai cittadini di scegliere i candidati in base ad un CV, ad una lettera di intenti ed ad un video di presentazione; le liste erano ben più folte del numero di candidati necessario, votare è stato totalmente gratuito, nessun capolista è stato nominato e tra di loro sono state addirittura elette più donne che uomini, senza alcun bisogno di quote rosa. Volete davvero pagare 2 euro per farvi prendere per i fondelli?” Fabio Alemagna