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Il Tribunale di Roma ha respinto 19 querele presentate contro di me da deputate e senatrici attraverso lo Studio Legale Bongiorno per aver pronunciato la frase: “Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato o senatore, Hanno scelto 993 amici, avvocati e, scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti”.
Come siamo arrivati a questa sentenza e perché? Il 10 giugno 2009 sono stato invitato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato per illustrare la proposta di legge popolare “Parlamento Pulito” firmata da 350.000 cittadini. La proposta, dopo quasi otto mesi, non è ancora stata presentata al Senato. Però le cause di diffamazione sono state prontamente attivate nei miei confronti da parte degli onorevoli senatori e deputati del Parlamento: Bongiorno Giulia, Gianmarco Gabriella, Binetti Paola, Napoli Angela, Calabria AnnaGrazia, Di Centa Manuela, Rivolta Erica, Frassinetti Paola, Goisis Paola, Bocciardo Mariella, Centemero Elena, Mussolini Alessandra, Petrenga Giovanna, Polidori Catia, Stasi MariaElena, Faenzi Monica, Pelino Paola, Zaccaria Roberto, Ferranti Donatella. Le ragioni per la non procedibilità sono esposte in dettaglio nel documento allegato del Tribunale di Roma. Nessuna di queste onorevoli persone mi risulta abbia promosso la discussione in aula delle tre proposte di Parlamento Pulito: nessun condannato in via definitiva, massimo di due mandati, elezione nominale del candidato.
Le firme sono state raccolte l’otto settembre 2007 durante il primo Vday, consegnate a Franco Marini, l’allora presidente del Senato, nel dicembre 2007. Cadde il governo Prodi. Il nuovo Governo, nonostante numerose sollecitazioni, le ignorò fino al maggio 2009 quando mi recai davanti al Parlamento vestito da pittima. Il presidente Vizzini, che si dimise subito dopo, mi invitò a presentare la proposta di legge in Commissione nel giugno 2009. Da allora il silenzio, tranne le 19 querele e una mia richiesta di incontro pubblico (negato) con il presidente del Senato Schifani a Reggio Emilia durante la festa del Tricolore.
In questa legislatura sono state discusse leggi vergognose, dal Lodo Alfano, a quella delle intercettazioni, al processo breve, allo Scudo Fiscale. Deputati e senatori extravergini dovrebbero preoccuparsi della loro onorabilità per aver permesso che queste leggi siano state presentate e approvate, e querelare i primi firmatari in nome e per conto del Parlamento.
350.000 persone aspettano che la legge “Parlamento Pulito” venga discussa. Poiché ognuno di loro conta uno, hanno il diritto di presentarsi di fronte al Senato uno alla volta e tutti insieme per pretendere rispetto da parte dei loro dipendenti. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.