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Le figlie Perdute della Cina
(15:00)

La Cina è vicina, sempre più vicina. E’ un laboratorio di quello che potrà succedere nel resto del mondo per l’ambiente, la società, la politica. Da anni si sa, si scrive, che se il ventesimo secolo era stato il secolo degli Stati Uniti, quello che stiamo vivendo sarà quello della Cina. Potrebbe implodere per una crescita incontrollata che ha portato alle più grandi migrazioni di massa interne, dalle campagne alle città della Storia o diventare il nuovo Guardiano del mondo. La sovrappopolazione, un tema che presto tardi potrebbe riguardare ogni parte del pianeta, in Cina è realtà da decenni e peggiora con la diminuzione delle risorse alimentari e la siccità. Xinran Xue autrice del libro “Le figlie perdute della Cina” racconta le contraddizioni sociali di questo grande Paese attraverso gli occhi delle bambine.

Intervista a Xinran Xue, autrice e giornalista

La Cina del figlio unico (espandi | comprimi)
Il mio nome è Xinran. Prima di tutto sono una donna cinese, una figlia cinese, una madre cinese, una giornalista e scrittrice cinese. Vivo nel Regno Unito dal 1997 e lavoro come volontaria per Mothers’ Bridge of Love. Sono solita dire alle persone che nella vita di una donna ci sono tre tipi di lavoro: la carriera, l’essere moglie e l’essere madre.

La strage delle bambine (espandi | comprimi)
In Cina e in molti paesi asiatici, abbiamo una sorta di credo culturale: a causa della nostra storia, le nostre radici affondano in una cultura prettamente maschile e basata sull’agricoltura. Questo perché un ragazzo contribuisce con più forza fisica al lavoro della terra, al supporto della vita familiare e anche perché un ragazzo porta avanti l’albero genealogico e il nome della famiglia.

Le mille e una Cina (espandi | comprimi)
La Cina non è una sola. Ci sono tanti e diversi aspetti della Cina, tra i quali anche il grandissimo divario tra città e campagna. L’anno scorso, tra agosto e dicembre, sono tornata in Cina, dal nord – Harbin, Silk Road e Xian – al Sud, Guangzhou, Kaiping , attraverso dieci diverse località. Nelle città più grandi non credo sia successo niente. In oltre 400 città non è successo niente