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Pubblico la mappa delle firme raccolte in ogni città l’ 8 settembre 2007. Il totale parziale è di 332.225.
Le voci di chi ha partecipato, spesso per la prima volta in vita sua, a una manifestazione politica sono decine di migliaia nella Rete. Ne riporto cinque.
Cosa c’è di più politico di una legge di iniziativa popolare prevista dalla Costituzione?
Un grazie a tutti coloro che sono stati ai banchetti dall’alba al tramonto, a tutte le associazioni e ai singoli cittadini

“Vorrei iniziare con un grazie a Beppe Grillo e a tutti coloro che hanno partecipato al v-day. io sono di Caltanissetta e quando ho visto che anche nella mia piazza si raccoglievano le firme per questo meraviglioso evento ho capito che Beppe ha davvero la forza di coinvolgimento che manca a questi politici”
Leonardo

“Quando siamo andati a firmare a piazza Dante a Napoli, l’8 settembre, pensavamo di non trovare nessuno perché c’eravamo rassegnati all’idea che gli italiani sono un popolo di pecoroni…. quando abbiamo visto che dovevamo fare la fila per firmare una proposta di legge che manda a casa coloro che non hanno i requisiti per poter affrontare i problemi del nostro paese, abbiamo capito che l’Italia si sta svegliando, le pecore si trasformano in leoni”.
Michele

“A Parma abbiamo organizzato una V-biciclettata per tutta la città, ovunque risvegliavamo la gente con il tintinnio dei nostri campanelli. Nessun partito, giovani e e meno giovani, eravamo proprio tanti. Partecipazione,interessi, gioia, sorrisi… queste le reazioni della gente… ho portato in bicicletta con me anche il mio figlioletto di 10 mesi, so che è stata una giornata importante e potrò dirgli in futuro:” Marco non te lo ricordi ma l’ 8 settembre 2007 c’eri anche tu””.
Mauro

“Sono un uomo di 73 anni. Quando l’ 8 settembre scorso, insieme a mia moglie, mi sono recato a Piazza Castelnuovo a Palermo presso il banchetto per apporre la mia firma di adesione al V-day, ho notato con piacere che l’intera piazza era gremita di moltissimi giovani entusiasti. Bisogna ascoltarli. Loro sono la classe dirigente di domani. Il tuo successo è da accreditare, oltre che alla grande capacità di comunicare le idee che hai, anche ai tre punti sacrosanti (moltissimo sentiti dalla gente) della tua proposta di legge di iniziativa popolare.”
Aldo

“Pensavo di essere di destra perchè mi piace il rigore, la precisione, l’intraprendenza, l’inquadratura, la “buona” famiglia, perchè sono un imprenditore….
Credevo di non essere di sinistra perchè odio condividere con chi non si rimbocca le maniche e si dà da fare, perchè non mi piace appiattire i “talenti” individuali anziché distinguere le persone per le qualità; perchè quelli di “sinistra” hanno spesso offeso la mia voglia di lavorare a scuola, nel lavoro, nella vita…
ORA, dopo SEI ORE di coda in Piazza Castello a Torino, non sono più niente….
E INVECE SONO TUTTO!!!
Sono pieno, ripieno di speranza di voglia di “partecipare” di essere coinvolto e di coinvolgere. Faccio parte del “gruppo” di coloro che vogliono cambiare l’Anima del Mondo che è la nostra Italia.
Domenica andrò a pescare al lago. Non lo facevo da quindici anni. Voglio vivere… bene.”
Antonio