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Le gomme tagliate alla macchina di una bambina disabile
(09:00)

Cosa c’è di più ignobile del tagliare le gomme a una macchina utilizzata per il trasporto di una bambina disabile? Una vendetta, ripetuta più volte, perché la mamma ha chiesto l’intervento dei vigli quando trovava il posto macchina occupato abusivamente. I disabili devono morire nelle loro case per questi bastardi urbani. Quelli che occupano gli scivoli per un caffè o per il giornale (“un minutino“), che parcheggiano sui marciapiedi, già stretti, impedendo il passaggio delle carrozzine. Il disabile non può entrare nei negozi, accedere ai mezzi pubblici, spostarsi senza l’aiuto di amici o familiari. E’ carcerato a vita nel suo appartamento. Se un Paese si giudica per i servizi e l’attenzione verso i più deboli, l’Italia è fuori concorso, ha già vinto la maglia dell’indegnità. E anche quelle dell’indifferenza e dell’arroganza. Se fai notare a qualcuno che blocca il passaggio a un disabile con la sua auto, ti insulta e ti grida di farti i cazzi tuoi.

Intervista a Elena Muser De Luca, mamma di Rebecca:

Vendetta contro una disabile (espandi | comprimi)
Buongiorno a tutti, sono Elena Musera De Luca, sono la mamma di Rebecca Zoi De Luca, una bambina di 5 anni affetta da atrofia muscolare spinale di secondo livello.
Negli ultimi giorni Rebecca è stata più volte citata da Il Corriere della Sera, ci sono stati articoli e sono state varie interviste perché, poco prima che ci fosse il ballottaggio, Rebecca ha espresso il desiderio di parlare con il Sindaco Pisapia


Milano lontano dall’Europa (espandi | comprimi)
Ci sarebbero tante cose da fare, tante cose belle, cosa che vorremmo fare è fornire un pulmino, logato Smarathon, lo doneremo a chi ne avrà bisogno, a un ente, poi ho scoperto tante cose parlando con l’Assessore, non sapevo che ci sono tanti servizi del comune ma nessuno ci ha mai informato, manca l’informazione, manca la cultura e spero vivamente che nel 2011 qualcosa cambi.

Il morbo della violenza (espandi | comprimi)Il mio sogno sarebbe un’Italia più civile, il tutto dovrebbe partire non solo dalle sfere alte, ma da tutti noi, tutti questi litigi, questa violenza, questa ignoranza ormai è radicata, non è solo una questione che parte dalla famiglia, ma dalle scuole e dalle istituzioni, certo è che se alla televisione si vede soltanto gente che litiga non solo in trasmissioni ma anche in Parlamento,