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In Piemonte si potrebbe ritornare alle urne per alcune liste falsificate. I leghisti protestano a priori, prima della sentenza. Oggi con le fiaccole, ma promettono anche i fucili. Belin, che paura.
“Il 15 luglio avrà luogo l’analisi del TAR del ricorso contro tre liste che sostennero Cota alle elezioni regionali: i Verdi Verdi, Al Centro con Scanderebech ed il Partito Dei Pensionati di Michele Giovine. Le attenzioni si concentrano su Giovine, per il quale è in corso anche un’inchiesta della Procura come già avvenne nel 2005 quando cadde in prescrizione. Secondo quanto parrebbe accertato dalla Procura di Torino, Giovine avrebbe autenticato le firme dei candidati da lui stesso falsificate, e ci sarebbe chi non era a conoscenza di essere candidato.Se il TAR dovesse accogliere il ricorso potremmo vedere invalidato l’esito delle elezioni di marzo 2010. La decisione,che avrebbe come precedente il 2001 in Molise, aprirebbe la strada a più ipotesi, non ultima un clamoroso ritorno della Giunta Bresso (per l’ordinaria amministrazione) in attesa di nuove elezioni. L’eventualità di un ritorno alle urne ha scatenato una febbre da campagna elettorale. Cota ricomincia a parlare per slogan (ma ha mai smesso?), Bresso dice di non aver mai cambiato idea sul ricorso (ma si era tirata indietro dopo una poltrona in Europa) ed il centrosinistra che si appresta a candidare Sergio Chiamparino. La posizione del MoVimento 5 Stelle Piemonte in questa querelle è di attesa fiduciosa degli esiti delle inchieste… Allo stesso tempo riconosciamo il diritto di tutti a manifestare pacificamente, ma riteniamo non opportuno usare la piazza per fare pressione sulla magistratura, pressione che si aggiunge a quella già fatta da Cota al Quirinale. Lo stesso che si professa vittima di Giovine, secondo quali criteri ha scelto le liste della sua coalizione?… Se si dovesse tornare al voto noi siamo pronti e sicuri che il nostro consenso elettorale aumenterebbe. Fin qui siamo stati coerenti con quanto detto in campagna elettorale, stiamo cercando di portare trasparenza, di abbattere i costi della politica e di porre freno a opere che vanno contro il territorio ed i cittadini, come il TAV, le centrali nucleari e gli inceneritori. Gli elettori piemontesi questa volta sapranno smascherare giochetti come quello di accettare nella propria coalizione liste di persone che più di una volta hanno commesso irregolarità e liste che, come quella dei “Grilli Parlanti“, grazie all’aiuto di esponenti del centrosinistra si sono presentate con l’intenzione di togliere voti al MoVimento 5 Stelle.” Il Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle