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Scaroni è andato all’Opec. Ha fatto un bel discorso in inglese. Prima di partire per Vienna ha preso ripetizioni da Totti. L’accento non era dei più oxfordiani, ma la sua figura da italiano all’estero l’ha fatta. Bisogna riconoscerglielo. Io non porto rancore e, anche se l’Eni oscura questo blog, ho deciso di riprenderlo. E’ utile per le lezioni di lingua inglese, meglio dello Shenker, da ascoltare a scuola, si capisce tutto, sembra quasi che parli in italiano.
Per completezza allego il testo e ne riporto qualche frase con un mio commento.

“Le riserve recuperabili di olio non convenzionale, olio pesante e bitume naturale, ammontano a quasi 5.000 miliardi di barili, per una durata superiore a 100 anni”.
L’emissione di anidride carbonica e il rilascio di sostanze inquinanti delle riserve recuperabili ucciderà il pianeta ben prima di 100 anni.

“La crescita della domanda a livello globale sta iniziando a rallentare”.
Cina? India? Brasile? Nessuno ne ha parlato a Scaroni?

“Per quanto concerne la raffinazione, ci sono buone ragioni per essere ottimisti. Secondo le stime, la capacità di raffinazione primaria crescerà di 9,0 mb/d tra il 2006 e il 2011…
Tecnologie e competenze avanzate sono essenziali per aumentare il recupero del petrolio, per salvare i giacimenti petroliferi dal declino, per raffinare oli pesanti e non convenzionali”.
Io non sono così ottimista, il pianeta non è così ottimista. Le tecnologie devono essere messe al servizio della ricerca, non delle raffinerie.

“Un così alto prezzo del petrolio ci offre l’opportunità di investire nel futuro”.
Ma se Scaroni ha ragione e la domanda diminuisce, perchè i prezzi salgono? Perchè dobbiamo finanziare con il pizzo sul petrolio l’estrazione di altro petrolio invece delle energie rinnovabili?

Pecoraro, Bertinotti, Di Pietro, Prodi, Fassino, e anche voi dell’opposizione, dove c..o vi nascondete? E’ in ballo il futuro dei vostri figli, non il bilancio dell’Eni e i suoi dividendi. Cosa gli racconterete domani? Che Scaroni è stato un incidente di percorso e che voi non ne sapevate nulla?

Scarica "La Settimana" N°37
del 18 settembre 2006