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Una testimonianza sull’equipaggio della Costa Concordia.
“Buongiorno a tutti, da ex.lavoratore Costa posso ricordare, senza rimprovero, che tutto il personale di bordo è una grande famiglia, le barriere etniche ci sono certo, ma se sai vivere a bordo un’esperienza di lavoro come quella di crew o staff member di una nave di quella stazza, la tua vita cambierà. Si è uniti, ma purtroppo il panico non è di aiuto in certe situazioni. E’ importante sottolineare che l’equipaggio cambia in continuazione, la durata di un contratto per un europeo è di 5 mesi non-stop mentre per un extra-europeo di 8 mesi non-stop. Al termine di questo non tutti ritornano. Non-Stop significa che si lavora 7gg su 7gg per tutta la durata del contratto. Si fa del nostro meglio, ma la stanchezza è anche un deficit in certe situazioni. I primi mesi l’adrenalina ti aiuta, ma dopo il terzo, le giornate di lavoro che si aggirano in media a 10-11 ore spossano chiunque. Ricordo ancora una frase di un’animatrice “Sono stanca di essere stanca“. Per quanto riguarda la preparazione dell’equipaggio voglio informare che la maggior parte dello staff viene imbarcato con il passaporto e non con il libretto marittimo, alle spalle solo un corso BST (Basic Safety Training). Cerchiamo le colpe non solo in un errore umano, ma in una malsana gestione delle risorse umane.” Federico Zannitto