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Letta, 19 ottobre 2013: “Per la prima volta abbiamo abbassato tasse”. Confcommercio, 1 novembre 2013: “Per ortofrutta, pescherie, fiori e pizza al taglio (con superficie media di 100 mq) la spesa annua complessiva determinata dall’applicazione della Tari, dal prossimo primo gennaio, determinerà un passaggio da 401,35 euro a 3.008,40 euro, il 650% in più”. Letta mente agli italiani.

“Sono un commerciante ortofrutticolo. Mi chiedo e chiedo a voi come sia possibile un aumento della tassazione sui rifiuti del 600%. Questo vuol dire uccidere una categoria a favore dei soliti centri commerciali, vedi coop, che già hanno una tariffazione del 12,5% contro il nostro 37% e possibilità di apertura domenicale e notturna. Ora mi chiedo come verrà calcolata la loro aliquota sui rifiuti. Riuscirà a sopravvivere chi si spaccia come azienda agricola ma in realtà compra e vende in nero, che utilizza manodopera in nero che vive al limite della legalità. Probabilmente dovrò licenziare il mio dipendente perché gli studi di settore non mi permetteranno di mantenerlo. Siamo davvero al limite. Ora comincerò a pensare ad una nuova vita in un altro Paese.” Michele Moreni