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“In un rapporto pubblicato il 28 maggio 2013 JP Morgan afferma che: “i sistemi politici dei paesi europei del Sud e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano caratteristiche inadatte a favorire l’integrazione europea“. JP Morgan tra gli aspetti “problematici” cita: la tutela garantita ai diritti dei lavoratori, i governi deboli, i parlamenti e istituzioni locali forti. Il governo deve prendere una posizione ufficiale di difesa della nostra Costituzione rispetto a quanto dichiarato dalla JP Morgan, una delle più potenti banche d’affari del mondo.In Italia e Europa servono più democrazia diretta e partecipata, con referendum propositivi e senza quorum, leggi popolari discussione e votate obbligatoriamente in Parlamento. E’ fondamentale dare più potere a tutti i cittadini per evitare nuovi totalitarismi. Ci sono preoccupanti analogie tra diverse proposte della Jp Morgan ed il proposito del governo Letta di svuotare di poteri il Parlamento e la nostra Costituzione andando verso un semi-presidenzialismo che esautora i cittadini” M5S Senato