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Vignetta di: Massimo Ciotoli

Il Presidente della Repubblica non può avere ombre, né possibili scheletri nell’armadio. Abbiamo avuto in passato un Antelope Cobbler e credo che ci sia bastato.
Ritengo che il nostro Presidente debba essere super partes, avere il rispetto della Nazione e aver fatto qualcosa di importante nella vita, non il politico di professione.
Gli uomini e le donne le abbiamo, si chiamano Monti, Hack, Sartori. Quali sono i meriti di D’Alema?
Sono preoccupato. Il Presidente della Repubblica deve rappresentare gli italiani, D’Alema rappresenta solo una corrente del suo partito.
Ho deciso di scrivergli una lettera aperta.

“Egregio Massimo D’Alema,
Le scrivo dopo aver appreso della sua possibile elezione alla carica di Capo dello Stato.
Credo che, soprattutto in un momento complesso e delicato come questo, chi diventerà Presidente della Repubblica, debba offrire ai cittadini italiani assolute garanzie di trasparenza e di affidabilità. Per questo, e non perché abbia pregiudizi nei suoi confronti, credo sarebbe utile, per noi, e anche per lei, liberare una volta per tutte il campo da ogni ombra relativa al suo ruolo nella scalata di Unipol alla banca Bnl.
Risulta infatti da fonti autorevoli, e mai smentite, anche dopo la pubblicazione di articoli sui giornali, che gli inquirenti disporrebbero di intercettazioni telefoniche che la riguardano, in cui sarebbero documentati colloqui tra lei e l’allora numero uno di Unipol, Gianni Consorte.
Credo che prima di darle, attraverso il Parlamento, la fiducia per guidare l’Italia dovremmo anche chiederle di chiarire una volta per tutte il contenuto di quelle conversazioni, prima che vengano magari diffuse per altra via, recando grave danno, eventualmente, anche alla figura del futuro Capo dello Stato.
Penso quindi che sia un dovere per lei chiedere la diffusione pubblica del contenuto integrale delle intercettazioni o garantirne sotto sua responsabilità la falsità e l’inesistenza prima di sottoporsi al voto delle Camere.”
Beppe Grillo

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