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“Si discute da molti anni nel nostro paese della questione del divario digitale, e dell’accesso alla banda larga, ma ad oggi il dato di fatto è che l’Italia resta davvero molto indietro in Europa, come dimostrano questi dati forniti da Eurostat.
Con il nostro disegno di legge vogliamo ottenere tre cose essenziali:
1. Migliorare la qualità del collegamento ad internet per equipararlo finalmente a quello dei Paesi del mondo più avanzati;
2. Far in modo che a goderne siano tutti i cittadini italiani in ogni regione ed in eguale misura;
3. Affidare al servizio pubblico sia la gestione (alle Regioni) che la pianificazione (Ministero dello Sviluppo)
Gli obiettivi dei punti 1 e 2, si possono ottenere installando i punti di interscambio IXP in tutte le regioni in cui ancora non sono presenti. Un Internet Exchange Point (IXP), è un’infrastruttura fisica che permette a diversi fornitori di accesso (Internet Service Provider o ISP) di scambiare traffico Internet fra loro, interconnettendo le proprie infrastrutture attraverso accordi reciproci.
Lo scopo principale di un IXP è infatti quello di permettere alle reti degli ISP di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni.
I vantaggi:
– Efficienza: la connessione diretta fra due reti, senza passaggi intermedi, minimizza il tempo necessario al traffico dati;
– Affidabilità: la diversificazione delle connessioni che un operatore ha verso il resto degli ISP gli permette di evitare un “oscuramento” qualora un collegamento dovesse venire meno, aumentando così la ridondanza dell’infrastruttura di rete.
Partecipa alla stesura della legge su LEX!Vilma Moronese, M5S Senato