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A chi serve l’Expo 2015
(15:41)

Nel sito di Expo 2015 è riportata la “mission“: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, abbraccia tutta la sfera dell’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo in alcune zone del mondo a quello dell’educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.“.
In realtà, come spiegato nel video, la sua “mission” è un’altra: rendere edificabili zone agricole, costruire palazzi, cementificare. Non sarà il pianeta a essere nutrito, ma palazzinari, immobiliaristi, politici, faccendieri di ogni genere. Chi li nutrirà? Chi finanzierà la cementificazione di quello che resta della Provincia e del Comune di Milano? Non le banche, non i costruttori e certamente non Mortizia Moratti. Il conto dell’Expo 2015 sarà pagato dai cittadini, a iniziare dai milanesi, che al posto dello sviluppo della mobilità privata (nuove linee metropolitane, la mappatura della città con piste ciclabili) e di nuove aree verdi (la riqualificazione dei Navigli, nuovi parchi urbani) avranno in cambio delle loro tasse, un’immensa colata di cemento. Che cazzo c’entra la nutrizione del pianeta con la porcata chiamata Expo 2015? Nulla. Per questo Expo 2015 non si ha da fare. I miliardi di euro (nostri) per l’Expo non ci sono. Il Comune di Milano si indebiterà e scaricherà i costi sui cittadini e Tremorti sulle casse vuote dello Stato. Per cosa? Per quattro palazzinari che fanno il bello e il cattivo tempo con il culo degli altri e spadroneggiano nei Comuni?
Una buona notizia. La prima fatwa del blog ha colpito. Il bersaglio era il doppio stipendista Lucio Stanca, deputato e amministratore delegato di Expo 2015. Si è dimesso da amministratore e ora è “solo” monostipendista. Uno di meno. In settimana la prossima fatwa del blog. Si accettano suggerimenti.

Intervista a Luca Trada portavoce di No Expo.it:

Luca Trada: “Mi chiamo Luca, sono uno dei portavoce del Comitato No Expo, questa rete di soggetti vari: associazioni, comitati, centri sociali, singoli abitanti di questi territori che 3 anni fa si è messo in moto per osteggiare prima la candidatura di Milano Expo 2015 e che oggi cerca di portare avanti in questa città questa difficile battaglia di resistenza, di contrasto rispetto a questo grande evento da più parti disegnato come l’occasione salvifica per il futuro di questa città.”

A chi serve l’Expo 2015 (espandi | comprimi)
Nonostante Expo sia stato assegnato a Milano crediamo che ci sia la necessità di mobilitarsi per provare a mettere tanti granellini di sabbia nell’ingranaggio della macchina e provare a evitare tante sciagure e tanti disastri in termini economici di territorio per il futuro di Milano, della Provincia e più in generale delle aree che saranno coinvolte in Expo. A chi serve Expo?

Il cemento, l’eredità di Expo 2015 (espandi | comprimi)
Se Expo è un alibi di fatto, quello che non è un alibi, che anzi sono conseguenze oggettive purtroppo sono i danni che Expo lascerà nel tempo, in eredità, Expo era l’occasione per rifare la città, era l’occasione per un rilancio dell’immagine di Milano nel mondo e soprattutto per fare tutte quelle cose che servivano alla città ma che altrimenti non si poteva fare.

Chi paga Expo 2015? (espandi | comprimi)
C’è poi la terza bufala di Expo, quello che sarebbe un grande affare,certo è un grande affare per chi farà gli affari con Expo perché quello che ci hanno raccontato è che Expo si sarebbe ripagato da solo, che Expo l’avrebbero pagato i privati, che Expo non sarebbe costato ai cittadini, ma andiamo a vedere un attimo in realtà.

Expo poco democratica (espandi | comprimi)
Expo è un problema di democrazia sotto vari punti di vista, sicuramente è un problema di democrazia il fatto che tutto il percorso di scelta, di candidatura e oggi di gestione della macchina Expo è un processo che è stato tolto al controllo democratico dei cittadini, al controllo degli organi rappresentativi

Per approfondimenti, scaricare materiali, seguire la nostra attività, avere informazioni, contattarci potete fare riferimento al nostro sito noexpo.it o scrivere alla casella di posta [email protected] .

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