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“Il problema delll’Expo di Milano è di facilissima risoluzione: NON SI FA, punto! In una botta sola si risanerebbero le casse del comune (e il sindaco non dovrebbe aumentare del 50% i trasporti pubblici e l’Irpef), si tutelerebbe il territorio, si toglierebbero denari alle mafie e ai mafioimprenditori e ai politicanti che utilizzano da sempre le grandi opere e gli appalti come VOTO DI SCAMBIO. Conseguenze? Pochissime: figuraccia a livello internazionale (capirai, una più una meno…), pagamento di una penale di molto inferiore a ciò che stiamo pagando nel fare l’Expo e null’altro. E’ un ottimo prezzo rispetto a ciò che avremmo in cambio e a ciò che risparmieremo … e non venitemi a parlare di economia e di “indotto”, l’Expo non ha creato un posto di lavoro fisso e mai ne creerà, per il semplice motivo che questa economia basata sulle multinazionali e sulle megaexposizioni sta implodendo. Il futuro sta nella DECRESCITA non in questa economia fallimentare basata sul PIL. Pisapippa non è certo estraneo a questo sistema, chi lo credeva, ora davanti all’evidenza non può fare altro che ammetterlo se non vuole fare la figura dell’idiota, del resto se avesse detto anche una sola parola contro l’Expo, ma davvero pensate che avrebbe mai vinto le elezioni?” Paolo Cicerone, ( ★★★★★)