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“Oltre un mese fa con il Movimento, abbiamo presentato un progetto di legge contro la liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali e, prima del deposito definitivo, per creare la più ampia partecipazione abbiamo voluto condividerlo anche con le associazioni di categoria e con le altre forze politiche ed è proprio in vista dell’obiettivo comune che sosterrò anche la proposta di legge di iniziativa popolare. I commercianti hanno sperimentato che aumentare le giornate di apertura non porta ad un’automatica crescita del fatturato mentre comporta un sicuro aumento di costi e una pressione sui lavoratori che vengono oberati da turni di lavoro. Solo la grande distribuzione può sostenere aperture sette giorni su sette e, mentre i consumi si spostano al fine settimana, i piccoli esercizi commerciali soccombono desertificando i centri storici e cambiando per sempre il panorama delle nostre città italiane, tradizionalmente fatte di piccole botteghe, un patrimonio che costituiva da sempre anche un tessuto connettivo sociale. Entrambe le proposte di legge intendono dunque porre un argine ai danni provocati dalla liberalizzazione delle aperture voluta da Monti e si propongono di tornare ad un contesto di regolazione gestito dagli enti locali. La proposta a 5 stelle aggiunge però anche un elemento a tutela dei consumatori prevedendo un sistema di turnazione delle aperture festive che garantisca la possibilità di acquisto per ogni settore merceologico, con un massimo di 12 giorni festivi lavorativi all’anno per ogni singolo esercizio commerciale secondo un modello già sperimentato nella città di Modena. Questa battaglia non riguarda solo il settore commerciale ma è una battaglia per la qualità di vita.” Michele Dell’Orco, M5S Camera