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120 lavoratori della Santa Croce di Canistro, azienda delle acque a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, hanno chiesto un’ora per partecipare al lutto nazionale per le vittime del terremoto. Per questo sono stati licenziati. Il datore di lavoro non ha concesso il permesso alla fermata della produzione. I lavoratori hanno deciso di rendere comunque omaggio alle vittime. Dopo pochi giorni hanno ricevuto un telegramma con il licenziamento. Il padrone dalle belle braghe bianche ha anche sporto denuncia contro il segretario generale della Flai Cgil dell’Aquila, Luigi Fiammata, con l’accusa di associazione a delinquere.