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“In questi giorni è stato presentato il Rapporto Eurispes 2016 e tra i tanti dati ce ne sono alcuni che vale la pena vedere da vicino, anche perché sono finiti velocemente nei principali titoli di giornali e tg. Il primo: il 2016 porta segnali di ripresa, aumentano gli ottimisti (dall’1,5% al 16,2%) e migliora la condizione economica delle famiglie.

Ma il secondo è ancora più strabiliante: cresce la fiducia degli italiani nelle istituzioni e cresce anche il numero di coloro che hanno fiducia nel governo: dal 18,9% dello scorso anno si passa al 28,6%, in pratica quasi tre italiani su dieci, con un balzo del +10% rispetto all’anno scorso.

Vale la pena leggere anche le conclusioni del Rapporto, affidate al Presidente Eurispes Gian Maria Fara: “Il Paese non è la morta gora che alcuni spesso descrivono” e ancora “Non c’è dubbio che il Presidente del Consiglio si sia assegnato un compito difficile: quello di rimettere in moto un Paese in declino”. Secondo l’Eurispes è l’invidia il vizio che blocca il Paese: “L’Italia è rallentata da una diffusa e radicata sindrome del palio di Siena, la cui regola principale è quella di impedire all’avversario di vincere…Nel nostro Paese invidia e gelosia si traducono in rancore e denigrazione. Odiamo e denigriamo il nostro vicino più bravo e spendiamo le nostre migliori energie per combatterlo, per mortificarne i successi, per ostacolarne o addirittura bloccarne il cammino”.

A scrivere è l’Eurispes, ma sembra di risentire le parole del Presidente del Consiglio quando attacca chiunque osi criticarlo e definisce ‘gufi’ invidiosi tutti coloro che contestano le sue politiche.

Guarda caso, però, proprio l’Eurispes, istituto di ricerca privato, con l’ultima legge di Stabilità varata a dicembre scorso dal governo ha ricevuto 1 milione di euro (art1.comma 404). Il finanziamento è arrivato grazie ad un emendamento proposto nientemeno che da Saverio Romano, l’ex ministro dell’Agricoltura del governo Berlusconi (assolto nel 2012 dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per insufficienza di prova), e oggi seguace di Denis Verdini, dunque sostenitore della maggioranza. Che infatti lo approva e lo infila nel testo della manovra economica, in mezzo a una mancetta e l’altra. Così l’Eurispes ride e come per magia ridono pure le famiglia italiane”.
M5s Senato