Condividi

L’Italia è quella che è, però è prevedibile. Se qualcosa funziona mette a rischio il sistema. Il sistema allora si difende per conservare i propri privilegi e elimina ciò che funziona. Gabriella è celiaca, l’ospedale di Campi è una piccola luce per i malati immunopatici del Sud Italia. Giusto chiuderlo.
Mi faccio le solite domande. Chi ha deciso la chiusura di Campi? Perchè gli immunopatici non vengono diagnosticati? Perchè devono pagarsi tutto? Quali sono le cause delle malattie immunopatiche? Qualcuno ne è responsabile? “The answer, my friend, is blowin’ in the wind“.

“ Caro Beppe,
sono Gabriella B. di Taranto, ho 33 anni, sono una malata infiammatoria cronica, questo l’ho scoperto dopo 5 lunghi anni di emarginazione e sofferenza, e dopo inutili cure contro l’ansia. I medici hanno confuso attacchi sistemici per attacchi di panico.
L’anno scorso conosco il portavoce dei malati immunopatici che mi racconta 20 anni di sue sofferenze come malato, ma anche di studi sulle malattie croniche!! Perchè qualcuno ha deciso che 3 italiani su 5 devono passare una vita fatta di cronicità e terapie farmacologiche inutili quando si può guarire con terapie immunologiche?
Dopo 15 anni di lotta con l’aiuto di un medico salentino siamo riusciti ad avere in prestito 4 letti presso l’ospedale di Campi Salentina, a fronte di 20.000 richieste di ricovero dei soli iscritti alle associazioni… pensa a chi non sa di questa possibilità!!
In 6 mesi questi 4 letti hanno dato la possibilità a 150 malati, me compresa, di scoprire quello che hanno e di potersi curare! Io sono celiaca allergica al nichel alimentare, cobalto e lattosio! Con una tiroidite autoimmune mai diagniosticata fino ad ora che mi ha causato 4 aborti. L’apertura di questo reparto in medicina interna e’ stato un successo.
Oggi è arrivata la notizia che l’ospedale di Campi chiude e con lui il nostro sogno di poterci curare. Sì, perchè lo Stato non riconosce la nostra patologia e noi paghiamo tutto! Chi non ha i soldi si indebita per farmaci e visite private inutili. Campi poteva diventare il primo centro nel sud Italia. La vita vale zero di fronte alla prospettiva di guadagni facili. A pestare i piedi a medici che visitano privatamente a 350 euro a visita per sapere solo i sintomi e 150 euro mensili per terapie che ti cronicizzano a vita. Per loro diventi un bonifico sicuro a fine mese. Se chiudono questo ospedale i pazienti di tutto il Sud dove troveranno un immunologo per le cure necessarie? Con le nostre patologie ci vuole il monitoraggio ospedaliero o 1.000 euro per fare esami sul dna.
Beppe aiutami a trovare una via d’uscita a questo incubo! Voglio potermi curare. Rivoglio la mia vita sociale. Sono 3 mesi che mangio solo pollo mele e banane perchè non ho i soldi per fare il vaccino che costa 300 euro e l’Asl non ne rimborsa neanche il 20%. Per non parlare della pasta per celiachi, 7.50 euro mezzo/Kg, è uno schifo!! L’Asl riconosce l’allergia al glutine, ma non la celiachia genetica.
Ho pensato di occupare insieme agli altri malati l’ospedale, così mi arrestano e uno straccio di intervista me la faranno. Se vieni in carcere a trovarmi niente arance: solo un panino con la bresaola, ma il pane senza lievito e glutine.
Scusami per averti rubato tanto tempo…io comunque ti ringrazio per l’attenzione, mi hai ascoltato e per me questa è già una vittoria. Nonostante tutte queste difficoltà, io ho voglia di vivere, amo la vita e il mio prossimo. Anche chi ha deciso che sono un’ italiana di serie B”.
Gabriella

Scarica "La Settimana" N°17-vol2
del 30 Aprile 2007