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A Torino è stata posata la prima pietra dell’‘inceneritore di Gerbido che brucerà 421.000 tonnellate di rifiuti all’anno. L’inceneritore “Chiamparino”, dal nome del suo più accanito sostenitore, produrrà tumori e malattie respiratorie nei torinesi. Il Chiampa è il signore che mi accusò di aver ammazzato tre persone in un incidente stradale dopo una domanda fatta da alcuni ragazzi sugli effetti degli inceneritori.
“Martedì 13 luglio si è svolta la seduta straordinaria (video) del Consiglio Regionale sul taglio delle compensazioni al costruendo inceneritore di Torino. Scene di ilarità sia il giorno prima alla “posa della prima pietra” del forno, praticamente “una turca in mezzo ai prati“, con tanto di benedizione ecclesiastica, sia nella discussione in Aula. La Bresso che definisce l’inceneritore di Torino una “risorsa” per tutto il Piemonte (tradendo quindi il piano di bruciarvi i rifiuti di tutti i piemontesi e non solo quelli di Torino e parte della Provincia); Placido-PD che afferma poco placidamente che “potremo discutere l’utilità del secondo inceneritore…al massimo“, quando il secondo è stato cassato pure da Legambiente, il braccio finto-ecologista del PD; Carossa-Lega Nord che in un moto di sincerità afferma “Bono…io non capisco“.