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Lunedì è stato il turno del capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Sassuolo Giuseppe Megale indagato per “favoritismi in cambio di voti“, la scorsa settimana il sindaco Pd di San Felice Sul Panaro Alberto Silvestri indagato perchè firmò per l’agibilità azienda di un’azienda poi crollata, oggi tocca a Marco Alessandrini, sindaco Pd di Pescara, che fregandosene della salute dei pescaresi non li avvisò dello sversamento di liquami in mare permettendo che facessero il bagno nell’acqua inquinata. Chi sarà il prossimo indagato del Pd? Si aprono le scommesse! Proponi il tuo su Twitter con l’hashtag #indagatoPd.

“La vicenda della mancata ordinanza di divieto balneazione da parte del sindaco di Pescara che, a fine luglio, nascose palesemente alla cittadinanza i rischi dello sversamento a mare di 30 mila metri cubi di liquami consentendo così a cittadini di fare il bagno in acque non balneabili, ha imboccato oggi una pericolosa strada giudiziaria.

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E’ partita infatti un’inchiesta per comprendere se dietro all’ordinanza emessa, ma MAI pubblicata dal Sindaco Marco Alessandrini ci sia, in realtà, il reato ancora più grave di falso ideologico: un’ordinanza, cioè, preparata ad hoc due giorni dopo e poi retrodatata per giustificare l’omissione iniziale.
Il M5S, dopo un’interrogazione in Parlamento, in Regione ed in Comune, dopo un esposto in Procura e dopo aver anche presentato una mozione di sfiducia, chiede al Sindaco, durante un consiglio comunale straordinario sulla vicenda, di fare chiarezza sull’ordinanza “fantasma” e di rassicurare la cittadinanza riguardo a un suo NON coinvolgimento nei fatti.
Il Sindaco tace, tutto il suo gruppo vota compatto contro la richiesta di sfiducia presentata, ma il giorno dopo si scopre che il primo cittadino sapeva già da giorni di essere indagato.” Enrica Sabatini, consigliere M5S Pescara