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Non c’è nessun accordo per la Tav in Val di Susa. I Comuni non ci stanno. Hanno rifiutato perfino il 5% di “compensazione”, quasi un miliardo di euro. Non si sono fatti comprare, come hanno fatto tanti Comuni in questo Paese.
Quando le motivazioni di qualcosa sono oscure, incomprensibili, vuol dire che ci sono altre motivazioni che non possono essere dette. Se, come spiega Ferrentino presidente della Comunità Montana della Val di Susa, non c’è nessuna ragione per fare un’opera da 20 miliardi di euro, e forse di 30, bucando le montagne, allora l’unica ragione sta nei conti correnti di chi dovrebbe realizzare le opere e dei garanti politici.
E’ un magna magna bipartisan. Un infrastruttura destrasinistracentro.
Ferrentino afferma che con il tunnel la velocità dei Tgv francesi nella Valle passerebbe dagli attuali 160 km orari a 120. Che il traffico merci in transito sta diminuendo da anni. Che con l’attuale linea si potrebbero già triplicare le merci trasportate.
Ferrentino espone fatti e concetti semplici, comprensibili anche da Chiamparino, e già spiegati dal professor Ponti, uno dei massimi esperti europei di trasporti.

I contributi europei di cui straparla il Governo coprirebbero una piccola parte della spesa. Il resto lo metterai tu che leggi questo post. Sei contento?

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