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La faccia ce la metto io, ce la mettete voi, ce la mettono tutti gli italiani. Ai mondiali di calcio la Nazionale è la Nazionale Italiana. Non è la nazionale della Gea. Lippi deve dimettersi. Non voglio sentire in mondovisione i fischi degli stadi tedeschi e la derisione dei giornali di tutto il mondo.
Ci stanno rubando la reputazione, quanto vale la nostra reputazione? Io voglio sentirmi orgoglioso di essere italiano, non essere spernacchiato per quattro cialtroni senza onore che infestano l’Italia.
Bisogna fargli causa.

Nessuno nel mondo del calcio ha ancora detto a Lippi di andare a Viareggio a farsi un giro in bicicletta sul lungomare e non in Germania. Dobbiamo aspettare che si muovano ancora una volta le procure? Presidenti morattigallianisensi delle squadre dove siete? E anche voi campioni di calcio del c…o dove vi siete nascosti? Alzate la voce una volta. Un moto di orgoglio, per favore, uno nella vostra vita di atleti super pagati.
Lippi ai mondiali sarebbe un disastro di immagine.

Dai verbali degli inquirenti:
“Il livello di controllo sul sistema calcio da parte di Luciano Moggi si estrinseca non solo sui massimi organi istituzionali della Figc, ma fin nella sua massima espressione sportiva: la Nazionale Italiana. L’azione di Moggi sulla Nazionale si estrinseca anche grazie a una certa subalternità di Lippi nei confronti del dg bianconero. Infatti, Moggi sfruttando anche quel ‘rapporto speciale’ dovuto al fatto che Marcello Lippi per lungo tempo è stato allenatore della squadra bianconera, nonchè il legame che unisce il figlio dello stesso, Davide, con la Gea in cui risulta pienamente integrato, riesce ad incidere in modo determinante sulle convocazioni”.
Predisposizione nei confronti dei calciatori: “segnalati da Moggi e sponsorizzati Gea, in modo da aumentarne la visibilità e quindi la quotazione di mercato. Inoltre, tale predisposizione si estrinseca anche nel non convocare quei calciatori facenti parte della rosa bianconera (Alessandro Del Piero), sempre segnalati da Moggi, per non incidere sulle loro condizioni fisiche e poi eventualmente pregiudicarne il loro impiego nella squadra di club.”

Oggi Lippi sarà ascoltato dalla Procura di Roma, dopo aver deposto, si deponga. I nipotini lo aspettano.