Il Codice della strada vigente, con il relativo Regolamento di esecuzione, regolamenta in modo preciso, come noto, le diverse tipologie di segnali verticali e la segnaletica orizzontale, ma non fornisce i criteri per la pianificazione della segnaletica. Di conseguenza spesso si assiste generalmente ad un abuso di utilizzo di segnaletica verticale e orizzontale e molto spesso ad una difformità nel loro utilizzo.
La scelta opportuna dei segnali stradali dovrebbe essere finalizzata a prescrivere il modo di comportarsi, a dare delle informazioni, a dare delle indicazioni , ad avvertire dei reali pericoli evitando comportamenti e/o scelte estranee al contesto in cui si trova l'utente della strada.
Oltretutto esiste una direttiva, emanata dal Ministero dei Lavori Pubblici sulla corretta e uniforme applicazione del Codice della Strada in Materia di segnaletica, che prevede espressamente che quando una norma di comportamento stradale prescrive un divieto o un obbligo per l'utente della strada ( ad esempio il divieto di sostare in curva e/o al di fuori degli spazi consentiti ) il segnale verticale e/o ogni altra tipologia di dissuasore di sosta è del tutto superflua.
Viabilità
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