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Casa

uno dei problemi che bisogna affrontare è il problema della casa: ci sono troppe case VUOTE e se ne costruiscono troppe, I piani regolatori delle città vanno rivisti e, soprattutto, bisogna iniziare a penalizzare pesantemente che possiede delle e non le utizza. Credo che sia un problema da affrontare a livello nazionale, ma i comuni dovrebbero almeno fare un lavoro di informazione sui problemi dei giovani per coloro che posseggono case... I giovani devono poter avere la possiblità di essere indipendenti e di costruirsi una famiglia.

19 commenti

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    Non è vero che non le utilizzano. Le utilizzano e come affittandole a cifre esosissime, ovviamente tutto in nero. quindi i loro appartamenti in realtà fruttano soldi, ma intanto per la FINANZA che dorme a sette cuscini, risultano vuote. Ancora mi chiedo che ce l'abbiamo a fare la Guardia di Finanza !! mah!!!!!

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    Ciao Sergio
    sono pienamente daccordo con quello che tu dici, secondo mè la casa (la prima casa) deve essere di proprietà (anche piccola, ma decente e di proprietà).
    Il costruito é sufficiente per tutti (non c'è bisogno di costruire di più) si deve adattare l'esistente alle norme di risparmio energetico, gli edifici realizzati a scopi speculativi (65-80) se incompatibili con il paesaggio o le norme energetiche vanno abbattuti (se non si può fare nulla o risulta essere troppo costoso adattarli alle norme vigenti).
    L'interessante ora (quello che li forum deve sollecitare) é il trovare una serie di risposte al problema CASA
    ciao e buon lavoro

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    Dico la mia a caldo sull'argomento senza leggere gli altri interventi. Lo farò poi.
    1. Abitare è un bisogno fondamentale e come tale il suo soddisfacimento va garantito. La casa è un diritto.
    2. Nella nostra società gli istituti che in qualche maniera tutelavano (parzialmente ) tale diritto sono stati smantellati. Penso all'equo canone, agli istituti per l'edilizia popolare.
    3. Oggi la casa per i pochi che ne governano il mercato è un business, una speculazione per far fruttare i capitali, una forma di investimento.

    Io sono per riaffermare il diritto di tutti ad avere un'abitazione. Non importa la forma in cui si ha (proprietà, comodato d'uso, affitto...) e come per tutte le forme di speculazione sono per la tassazione delle rendite da abitazione. Inoltre sono per il blocco della costruzione ed il recupero e trasformazione dell'esistente, per rendere ogni casa compatibile con i problemi posti dall'ambiente (dalla produzione di energia, al risparmio energetico e dell'acqua, alla razionalizzazione dello smaltimento dei rifiuti). Il terreno sottratto dall'edilizia privata al territorio è tutto a scapito delle attività agricole, inoltre l'intensa urbanizzazione del territorio pone problemi di inquinamento e dissesto idrogeologico.

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    Giuseppe la tua proposta non è banale, ma va discussa.
    Non credo che sia giusto che chi ha 2 case venga pesntemente tassato e che le tasse di tutti debbano rimettere a nuovo le case di gente che le lascia li non si sa per quale motivo.

    allora secondo me chi non ha i soldi per aggiustare le case le deve vendere a chi può farlo.
    perchè lo stato dovrebbe aumentare di valore i beni privati?
    Se si parla di efficienza energetica posso essere d'accordo, ma no che un rudere venga rimesso a nuovo a spese di tutti..

    chi possiede più case paga già le tasse, non è così che si incrementano le entrate dello stato, ma è con la lotta all'evasione (pesante)!! chi possiede più case magari le usa in estate o in inverno almeno.. quindi non si possono affittare a tempo ideterminato per anni interi.. i proprietari se sono furbi le affittano nei periodi che non li usano come case vacanze...

    il punto fondamentale è risolvere il problema degli edifici fatiscenti o che sono sfitti solo per pigrizia dei proprietari!!! i fatiscenti vanno venduti a chi può sanarli e quelli sfitti per pigrizia vanno affittati, in un modo o nell'altro (o lo affitta il proprietario nel giro di un anno, quindi i prezzi scendono) o lo da in affitto il comune al prezzo che ritiene giusto e tu non scegli ne il prezzo ne l'inquilino.

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      Ciao Anthony,
      il problema delle case sfitte o delle seconde case non é complesso, e comunque vanno fatti dei DISTINGUO in sede di censimento di cui al mio punto 1, per cui diventa fondamentale creare un modulo di censimento in grado di dare le informazioni occorrenti per catalogare nel modo corretto le case (questo é molto importante e molto difficile da fare), poi diventa importante capire in quale misura una casa vacanze debba essere tassata (a parere mio avere una casa vacanze in tempi in cui molte famiglie non hanno una casa in cui vivere é sicuramente un bene di lusso).

      Ora devo chiarire che, quando dici :
      1 "le tasse di tutti debbano rimettere a nuovo le case di gente che le lascia li" forse mi hai frainteso, non ho detto questo, ho solo parlato di finanziamenti a tasso agevolato o nullo, non a fondo perduto!
      2 "perché lo stato dovrebbe aumentare di valore i beni privati?" lo stato deve garantire la possibilità di avere finanziamenti a tasso agevolato o nullo (soldi che una volta ottenuti e spesi vanno RESTITUITI)
      3 "chi possiede più case paga già le tasse, non è così che si incrementano le entrate dello stato, ma è con la lotta all'evasione (pesante)!!" in quello che ho scritto non intendevo parlare di metodi per incrementare le entrate dello stato, ma parlavo dell'argomento della discussione "CASA"
      4 “chi possiede più case … i proprietari se sono furbi le affittano nei periodi che non li usano come case vacanze...” quello che dici ora è interessante, la cosa importante è che le case non stiano mai per lunghi periodi vuote, anche una casa vacanze deve essere sfruttata! per almeno 11 mesi l’anno, per cui secondo me sarebbe importante normare anche le case vacanze in questo senso, chi non vuole avere una seconda casa, e dichiara di avere una “casa vacanze” (sempre una volta appurata e normata la diversità tra seconda casa e casa vacanza), se non vuole pagare extra tasse per tenere la propria casa vacanza vuota deve affittarla, questo metterebbe sul mercato tantissime case vacanza, (a prezzi che crollerebbero) sarebbe perciò accessibile a molti affittare una casa vacanza ed andare in vacanza
      5 “edifici fatiscenti o che sono sfitti solo per pigrizia dei proprietari!!!” non ci sono case sfitte per pigrizia, ma per speculazione.
      6 “o lo da in affitto il comune al prezzo che ritiene giusto e tu non scegli ne il prezzo ne l’inquilino” io questo principio (che mi piace) lo applicherei anche alle case vacanza che sono sfitte per 11 mesi l’anno in modo da tenerle occupate per il maggior tempo possibile (certo il comune o chi affitterà le case deve dare garanzie e controllo ai padroni delle case perché gli inquilini vacanzieri non facciano disastri, o siano comunque responsabili di ciò che combinano all’interno delle case vacanza).
      Questo è quello che penso
      Per caso tu hai una casa vacanze?
      Ciao Giuseppe

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        io penso che queste regole vanno bene per chi compra adesso una seconda casa.. ma chi ha già una seconda casa non è giusto che se la veda "confiscata" ad uso di terzi per legge!
        la casa vacanza potrebbe servirmi in qualsiasi momento dell'anno.. non solo un mese in estate.. secondo me non va toccata e basta.. se il padrone vuole l'affitta in estate nei periodi in cui non gli serve.. (11 mesi la vedo dura..) ci vuole un ricambio di vacanzieri, non può essere una dimora fissa per 11 mesi... salvo particolarissimi accordi..

        per il resto ok... gli edifici in un modo o nel altro vanno sistemati.. i oobbligherei a tutti di far diventare il proprio edificio almeno di classe energetica C e i nuovi devono essere A!
        in altra occasione avevo proposto che i nuovi edifici devo autoprodursi il 50% dell'energia consumata (nel caso dei palazzi) anche il 100% nel caso delle case private.... e addio nucleare e importazione di energia elettrica!!!

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      vorrei ricordare che se una casa è sfitta (magari non nuova o fatiscente) è comunque una seconda casa!!!!

      se è nello stesso comune di residenza del proprietario non è una casa vacanze!!

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    ragazzi!
    cosa bisogna fare per sistemare la questione?
    serve una proposta risolutiva, (anche se poco popolare).
    Una proposta potrebbe essere questa?
    1) I comuni promuovono un censimento (reale e non teorico) delle abitazioni, queste devono essere catalogate in base alla metratura, allo stato di conservazione, alla proprietà degli immobili, ed al loro uso (abitato, sfitto);
    2) I soggetti privati proprietari (di edifici sfitti) vengono interpellati dai comuni, e gli si chiede cosa intendano fare degli alloggi sfitti o cadenti;
    3) A seconda di come i proprietari si dichiarano disposti ad utilizzare e a mantenere "in piedi" i propri edifici sfitti i comuni si adoperano secondo le seguenti possibilità:
    a) I proprietari di edifici cadenti che non vogliano o possano intervenire per rendere abitabili i propri edifici verranno espropriati;
    b) I proprietari che intendano risanare i propri edifici devono farlo a condizioni fiscalmente favorevoli (Iva agevolata sui costi di ristrutturazione, abolizione di oneri comunali relativi alle pratiche edilizie, oneri ridotti, ecc, ecc) entro un termine temporale di 5 anni (ad esempio);
    c) I proprietari che intendano risanare i propri edifici ma non ne abbiano la possibilità economica devono essere aiutati a farlo usufruendo degli sgravi del punto b, e potendo accedere a finanziamenti a tasso agevolato o nullo, impegnandosi a affittare gli immobili per un tempo concordato con le amministrazioni comunali, a prezzo calmierato e stabilito con le amministrazioni comunali, al termine del periodo di affitto calmierato e a completa restituzione della somma finanziata a loro torna la piena proprietà dell'immobile (ovviamente i proprietari non ricevono direttamente i soldi dagli enti, ma gli enti pagano i costi delle ristrutturazioni alle imprese restauratrici, e a garanzia del finanziamento ricevuto mettono l'edificio oggetto dei lavori i professionisti direttori dei lavori dei singoli cantieri diventano responsabili della spesa dei soldi avuti dai finanziamenti);
    d) Gli edifici di cui non si trovino i proprietari passano direttamente ai comuni;
    4) Gli edifici abitabili sfitti vengono tassati in modo pesante se la causa del fatto che sono sfitti é una richiesta di affitto troppo elevato;
    5) Gli edifici adibiti a seconde case vengono tassati in maniera "abbastanza pesante" in modo crescente seconde case, terze case, ecc, ecc...
    6) Gli enti vengono trattati come i soggetti privati, ma non accedono a mutui a tasso agevolato, se non per una unità abitativa alla volta, (si deve evitare che un ente, padrone di 500 alloggi cadenti prenda mutui a tasso agevolato per recuperare 500 alloggi, e manchino i soldi per aiutare 500 privati, si deve aiutare il piccolo proprietario penalizzando i grandi proprietari, o comunque i piccoli devono avere una priorità nelle graduatorie di assegnazione dei finanziamenti)
    7) La costruzione di nuovi edifici deve essere penalizzata applicando imposte comunali penalizzanti
    A fronte del censimento delle abitazioni sfitte o cadenti si deve aprire anche una graduatoria delle famiglie bisognose a cui affidare una casa adeguata
    A queste famiglie, se ritenute in grado di gestire un progetto di recupero, si possono dare, (donare a titolo gratuito) le case espropriate di cui al punto a (se e solo se queste famiglie necessitano di prima casa), questi nuovi proprietari possono usufruire ora degli incentivi di cui al punto c, a questi spetterà solo l'onere di restituire i soldi del finanziamento ricevuto, ottenendo a fine del saldo del debito la piena proprietà dell'abitazione
    Spero di avere dato lo spunto per parlare di proposte concrete, per evitare di parlare solo di chi é padrone delle casa sfitte, avete proposte operative concrete?
    la mia proposta é banale?
    Parliamone

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    E che dire di tutte le caserme ormai vuote, abbandonate e in totale sfacelo? Prima di preoccuparmi delle case della Chiesa (che per lo meno in genere non sono sul punto di crollare) cercherei di prendere provvedimenti riguardo il riutilizzo delle strutture statali abbandonate..

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    Mi sembra un ottima idea quella di fare concorrenza ai proprietari privati. Non penso sia una buona idea quella di aiutarli fiscalmente, sarebbe fare un favore al ricco straricco per dare l'elemsina al povero e poi ci sono sempre i furbi, ricordiamoci che siamo in Italia... spunterebbero affitti in nero come funghi e si alimenterebbe la evasione fiscale senza sortire effetto sulla riduzione dei prezzi degli affitti. L'unico rimedio, l'unico piano casa veramente utile sarebbe quello della edilizia popolare anche con lo strumento dell'esproprio da parte degli enti locali di quegli edifici che sono veri e propri ruderi inutilizzati che potrebbero essere messi a disposizione di tutti, facendo concorrenza a chi costruisce, costruisce, costruisce. sarebbe anche un modo per fare ripartire la economia liberando risorse pubbliche che andrebbero destinate al recupero del patrimonio immocbiiliare.

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      Gli enti locali sono collusi con i grandi costruttori malavitosi .
      Non sono quindi privati ma complici dello stato .
      In un sistema che va avanti da 60 anni ...Lei non se ne era accorto ? Chieda a Pierferdi..
      Non vogliono , ovviamente sentir parlare di recuperi o di limitazioni o di ambiente.... Solo di crisi alloggi .
      Non perda di vista un altro aspetto : le case non sono tutte uguali . A seconda di come sono , danno una prospettiva diversa sulla vita . Se lei accetta la loro proposta al ribasso (culturale ) nell'angoscia di alloggiare ....fa il gioco loro .

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    Sono d'accordo. Nelle città italiane si è costruito tanto e si continua a costruire, eppure il prezzo delle case non cala. A Berlino (no a Kabul), un appartamento di 120 mq costa 160.000 €, a Roma 400.000 €, (in zone orribili).
    Non bisogna piu' costruire. Non bisogna piu' consumare territorio.
    Bisogna rendere il possesso delle seconde case sfitte molto costoso, defiscalizzare gli affitti per i proprietari, rendere piu' facile tornare in possesso dell'appartamento.
    Inoltre andrebbe vietato, sempre nelle grandi città, investire in abitazioni, sopratutto da parte di grandi società o banche.
    N.B. Questo sarebbe fattibile in un paese dove i sindaci non siano al soldo dei grandi e piccoli costruttori!!!!!!!

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    Sono d'accordo. Nelle città italiane si è costruito tanto e si continua a costruire, eppure il prezzo delle case non cala. A Berlino (no a Kabul), un appartamento di 120 mq costa 160.000 €, a Roma 400.000 €, (in zone orribili).
    Non bisogna piu' costruire. Non bisogna piu' consumare territorio.
    Bisogna rendere il possesso delle seconde case sfitte molto costoso, defiscalizzare gli affitti per i proprietari, rendere piu' facile tornare in possesso dell'appartamento.
    Inoltre andrebbe vietato, sempre nelle grandi città, investire in abitazioni, sopratutto da parte di grandi società o banche.
    N.B. Questo sarebbe fattibile in un paese dove i sindaci non siano al soldo dei grandi e piccoli costruttori!!!!!!!

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    Sono d'accordo. Nelle città italiane si è costruito tanto e si continua a costruire, eppure il prezzo delle case non cala. A Berlino (no a Kabul), un appartamento di 120 mq costa 160.000 €, a Roma 400.000 €, (in zone orribili).
    Non bisogna piu' costruire. Non bisogna piu' consumare territorio.
    Bisogna rendere il possesso delle seconde case sfitte molto costoso, defiscalizzare gli affitti per i proprietari, rendere piu' facile tornare in possesso dell'appartamento.
    Inoltre andrebbe vietato, sempre nelle grandi città, investire in abitazioni, sopratutto da parte di grandi società o banche.
    N.B. Questo sarebbe fattibile in un paese dove i sindaci non siano al soldo dei grandi e piccoli costruttori!!!!!!!

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    Il problema delle case è così grande che non si da che parte cominciare.. le case sono vuote, ma non accessibili e i prezzi di quelle disponibili aumenta senza morale. Perché? Nelle città universitarie tutti gli anni ci mostrano come gli studenti e di conseguenza le loro famiglie siano costretti ad adeguarsi a buchi malconci a prezzi d'affitto assurdi. Perché? Le case nuove fioriscono senza un piano: anche se c'è spazio le costruiscono come celle e raramente con le nuove tecnologie per il rispetto ambientale. Perché? Perché sempre??

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      Perche' il potere e' tutto in mani sbagliate .
      E da qui che si comincia ad affrontare il problema del territorio .

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    Lo sai quante di quante case dispone la Curia, solo per fare un esempio? Tempo fa ho letto che la chiesa di Roma era proprietaria per almeno il 30% degli edifici di quella città? Bello vero? Ma questo è solo un esempio...ci sono poi la Croce Rossa,la Misericordia e via dicendo. E poi si riempiono la bocca di "famiglia", "una politica per i giovani", ecc ecc
    Propongo una legge che obblighi detti Enti a recuperare questi edifici(perché moltissimi di questi fabbricati sono in pessime condizioni ed addirittura diruti) ed a piazarli sul mercato degli affitti calmierati: questa sì che potrebbe essere una buona azione per il prossimo!

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      E' vero che la Chiesa è proprietaria di tante case. Questo effettivamente crea un monopolio. Ma perchè la Chiesa riesce a valorizzare il proprio patrimonio, mentre gli enti pubblici italiani fanno marcire i loro beni o nella migliore delle ipotesi vengono svenduti a due soldi (vedi le case popolari)!

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    approvo in toto
    Alberto

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