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Inceneritori
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Nessuna proposta l'incenerimento dei rifiuti non e contemplato.

Non ci sono proposte, unico sistema e smantellare tutti gli impianti esistenti, riconvertendoli ad impianti tipo Venelago.

18 commenti

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    L'impianto che fanno riferimento è quello di Vedelago (TV), il quale però precisa che può trattare tutti i rifiuti che sono riciclabli. E' chiaro che non tutto è riciclabile e quindi questa frazione di rifiuto, andrebbe bruciata. Ci sono diverse tecnologie che si basano sull'incenerimento. Ricordo che qualche anno fa quand'ero all'ecomondo di Rimini è stato interessante vedere le varie soluzioni che sono adottate in giro per il mondo.

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    Concordo pienamente con quanto scritto da Giuseppe Reda e da Eugenio Zerbato, il problema principale stà nel riuscire a far funzionare perfettamente la raccolta differenziata e sfruttare le nuove tecnologie per la costruzione di nuovi termovalorizzatori ad alte temperature.
    I cittadini italiani comunque devono imparare a differenziare il più possibile ed ad accettare la realizzazione dei termovalorizzatori nell'ambito del proprio comune .
    Io non conosco la portata ed il costo di un termovalorizzatore del tipo di Zurigo , ma essendo costruito in piena città ed in Svizzera è da credere che sia a tutti gli effetti funzionale e sicuro . Quindi prendiamone atto e portiamo avanti questo tipo di risoluzione .

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    Sono d'accordo con quello che scrive Giuseppe.
    Aggiungo soltanto che se i termovalorizzatori fossero progettati per raggiungere temperature + alte nell'ordine dei 1200 °C tutte le diossine e fumi inquinanti verrebbero abbattuti. Ne è l'esempio dell'inceneritore di Zurigo che si trova in città. E' chiaro che portare le temperature dai 900 °C ai 1200°C il costo è molto più alto. Ma se ci sono solo vantaggi si tratta di un investimento.

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    Premettendo che sono uno a cui sta molto a cuore la natura e la nostra salute e che ritengo sia necessario spingere al massimo la raccolta differenziata ed il vuoto a rendere, purtroppo dobbiamo renderci conto che una parte dei nostri rifiuti non possono essere riciclati.
    CHE FARE QUINDI DI QUESTA FRAZIONE DI RIFIUTI NON RICICLABILE?
    - La "anaerobic digestion" non credo sia praticabile perchè è un'alternativa al compostaggio e quindi riferita all'organico.
    - Continuare a cospargere il territorio di discariche che sono uno spreco economico perchè devono essere bonificate quando abbandonate, e comunque la zona non tornerebbe mai come prima con coseguente perdita di ecosistemi sani, non mi sembra una soluzione.
    E QUINDI?
    Credo che la risposta sia quella di riciclare il più possibile ed usare i termovalorizzatori solo per il resto, ovvero solo per quel 10% non riciclabile.
    Se ci pensate, al contrario degli inceneritori, il termovalorizzatore può produrre energia elettrica che se venisse prodotta bruciando petrolio o carbone inquinerebbe COMUNQUE.
    Usando quindi i termovalorizzatori (in maniera controllata) ci porta quindi 2 vantaggi:
    - eliminiamo i rifiuti non riciclabili
    - produciamo energia evitando di bruciare combustili fossili (con un concomitante risparmio economico)

    Bisogna scegliere il minore dei mali e secondo me la strada è questa. Che ne pensate?

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    A chi possa interessare informo che esiste anche un'altra via, oltre a quelle in uso in Italia, ed è la "anaerobic digestion". Se provate a fare una ricerca su internet scoprirete che è largamente in uso nel Nord Europa. E' un procedimento che, nell'arco di tempo di circa 5-6 anni consente di trattare tonnellate di rifiuti con la produzione di metano. Al termine del periodo la fossa preparata per il trattamento viene svuotata, il materiale che se ne trae è inerte dal punto di vista batteriologico: parte puo essere utilizzato come fertilizzante mentre altra parte, la cosiddetta frazione secca, può essere utilizzata come materiale riempitivo o inviato ai termovalorizzatori. La fossa ovviamente può essere riutilizzata per una serie ininterrotta di cicli di trattamento, senza la necessità di ricercare ulteriori siti per lo stoccaggio dei rifiuti.

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    Vorrei rispondere a Claudia Vita.

    Non credo che nessuna nazione possa prescindere totalmente da "soluzioni finali" come il trattamento termico dei rifiuti (inceneritori e similari) e discariche. Diversamente, quello che certamente e' possibile fare e' minimizzare il loro utilizzo, ubicarli in aree a basso impatto sul territorio e gestire questi processi con tecnologie e controlli adeguati.
    Non sono un esperto di questa materia e sto cercando informazioni per farmi delle idee. Un dato che mi ha colpito (http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore) e’ che Svezia, Svizzera, Danimarca e Olanda fanno grande uso del trattamento termico dei rifiuti. Questi paesi hanno una forte sensibilita’ per il territorio e la sua gestione.

  • Salve mi chiamo Claudia e sono un ingegnere biomedico, da un pò mi sto interesssando al tema rifiuti - rifiuti zero e centri riciclo. A tal proposito volevo sottoporvi un quesito al quale non riesco a trovare una valida risposta: è possibile grazie all'installazione di numerosi CR nel nostro paese, prescindere totalmente da inceneritori e discariche? Chiedo questo perchè, sono stata di recente in visita al Centro Riciclo di Colleferro nei pressi di Roma e ho appurato che non tutti i rifiuti sono riclabili, alcuni devono necessariamente finire nelle discariche. Qualcuno potrebbe gentilmente darmi delle delucidazioni in merito? E inoltre se puntare solo sui CR fosse realmente possibile, in quale paese europeo e extraeuropeo questo avviene?
    In attesa di una gentile risposta, auguro a tutti un felice anno nuovo.

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      Vorrei rispondere a Claudia Vita.... mi dispiace per te, ma penso che hai visitato il peggior CR che possa esistere. Il centro riciclo di Colleferro, in realtà, è sempre in funzione della nostra discarica e dei due nostri inceneritori, solo una piccola frazione è destinata al riciclo. Il nostro comune non fà raccolta differenziata,inoltre il propretario del CR è lo stesso che si "adopera" per il movimento terra che serve a ripristinare la discarica ti lascio immaginare..........

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      Vorrei rispondere a Claudia Vita.

      Non credo che nessuna nazione possa prescindere totalmente da "soluzioni finali" come il trattamento termico dei rifiuti (inceneritori e similari) e discariche. Diversamente, quello che certamente e' possibile fare e' minimizzare il loro utilizzo, ubicarli in aree a basso impatto sul territorio e gestire questi processi con tecnologie e controlli adeguati.
      Non sono un esperto di questa materia e sto cercando informazioni per farmi delle idee. Un dato che mi ha colpito (http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore) e’ che Svezia, Svizzera, Danimarca e Olanda fanno grande uso del trattamento termico dei rifiuti. Da quanto mi risulta questi paesi hanno una forte sensibilita’ per il territorio e la sua gestione.

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        Concordo con Gianluca Ferrari. La proposta del programma di eliminare gli inceneritori (a proposito inceneritore=termovalorizzatore, solo in Italia si usa il termine termovalorizzatore ma è la stessa cosa) non è sostenibile perchè attualmente si stima (detto in aula di ingegneria a bologna) che circa il 10% sia il tetto minimo di materiali non riciclabili sotto il quale difficilmente si potrà scendere. Su 100kg insomma, 10kg è al momento impossibile recuperarli. Tra l'altro proprio nell'inceneritore se ne recupera una quota parte (di questo 10%) perchè la combustione avviene a 1000°C e quindi i materiali che a quelle temperature non fondono (metalli) vengono recuperati. CHIEDEREI QUINDI UNA REVISIONE DEL PROGRAMMA. Ridurre (e razionalizzare) gli inceneritori si, eliminarli totalmente no.

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    Mi piacerebbe vivere in un modello sociale diverso dal mio, in un modello assolutamente interessante come quello proposto da Fausto Barlesi.
    Ma vorrebbe dire essere avanti in Calabria di 30 anni, da qualunque prospettiva si consideri il problema.
    E' di oggi la notizia che il Governatore della Calabria Scopelliti, ha dato il via libera al RADDOPPIO dell'UNICO inceneritore (perchè abbellirlo con l'eufemismo termovalorizzatore?)presente nell'intera Regione.
    Dove? A casa mia, a Gioia Tauro. La Piana di Gioia Tauro, già gravata da prospettive socialmente cupe, vede sempre di più associata la prospettiva di divenire la pattumiera della Calabria.
    Ovviamente la società francese Veolia che gestisce l'impianto , aveva già pensato bene di iniziare i lavori di raddoppio senza chiedere alcuna autorizzazione...
    Anche questa è l'Italia: l'Ecofabbrica e l'Inceneritore Raddoppiato !

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    Inceneritore, stoccaggio di materiale inquinante (approvato alla fine del 2009, territorio depredato da cemento e asfalto, il lago che si sta man mano prosciugando....si avvicina la fine di questo territorio, un tempo rigoglioso di acque e bosci più giù verso il declivo, vigne e uliveti.
    Ora invece strade e palazzi (orrendi)
    Mi domando quale attrattiva trova quella persona che viene in questi luoghi.

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    Al Sig Fausto Barlesi
    Dalla sua lettera si evince che il progetto della ECOFABBRICA sia fattibile, ma non è indicato, neanche per eccesso, la cifra in euro approssimativa dell'investimento per una città media di 250.000 abitanti come Taranto, da cui sto scrivendo (pare abbia già due inceneritori: LA PATRIA DELLA DIOSSINA IN ITALIA).

    Non mi associo al suo colorito modo di rivolgersi a Grillo (uno dei pochi a muoversi per noi tutti). Inoltre da parte del meet-up non c'è stato il contraddittorio per verificare le Vostre accuse.

    Tuttavia, come scritto sopra, condivido la Vostra idea sull'Ecofabbrica; ma prima di divulgarla e proporla ai cittadini, occorrono più dati economici e autorizzazioni (suppongo).

    Spero di non sembrarLe troppo ignorante e di poter ricevere ulteriori informazioni

  • L'Ecofabbrica non ha impatto visivo sul territorio anzi e stata Architettonicamente pensata come una OPERA D'ARTE dove la Natura si Riappropria del Ciclo dei Rifiuti,si tratta di una costruzione che come lo stadio di Monaco è Costruita parzialmente Sottoterra.

    Questo consente di eliminare il rumore delle lavorazioni e limitare la parte esterna,che comunque è UNA PIACEVOLE COLLINETTA COLTIVATA un "giardino pensile", che verrà utilizzato come serre(AUTOPRODUZIONE DI CALORE) per coltivare verdure e frutti Biologico_Biodinamici.

    Potrebbe anche diventare uno spazio Vivibile Giardini con Essenze Naturali.

    L'Ecofabbrica ,non avendo emissioni di nessuna natura nell'aria,non crea nessun probblema esterno,grazie ai"brevetti di Invenzione-unici al Mondo)riconosciuti dal Ministero Dell'Industria e Dell'artigianato Italiano.

    L'Ecofabbrica è di fatto non solo la soluzione definitiva dello sfruttamento dei rifiuti,ovvero la possibilità di produrre IDROGENO Energia Elettrica-Energia e Termica e Ghiaia dalle ceneri"Siliporite vetrosa "già titolata come inerte dalla regione Lombardia"ma di una nuova metodica di FILIERA DEL RIFIUTO

    FILIERA STERILE.

    Gli Automezzi che trasporteranno i rifiuti,Andranno a Idrogeno"AUTOPRODUZIONE" e saranno dotati di CASSONI SOTTOVUOTO STAGNI e nel processo di trasporto Grazie al Brevetto Barlesi Fausto i rifiuti verranno decontaminati da Virus Batteri Odori ecc.

    Automezzi che entreranno DENTRO ALL'ECOFABBRICA non si prevede nessun STOCCAGGIO ESTERNO,una volta entrati i RIFIUTI VERRANNO TRITURATI E A SECONDO LA LORO NATURA verranno stivati in appositi SETTORI interni alla Fabbrica,l'intera FABBRICA ECOLOGICA non ha APERTURE CON L'ESTERNO e grazie al Brevetto di Barlesi Fausto Tutta l'ARIA viene ULTRAFILTRATA RICICLATA COME IN UNA SALA OPERATORIA O CAMERA BIANCA PER L'AFFETTAMENTO DEL PROSCIUTTO IN VASCHETTA,in questo modo gli operai verranno tutelati nella loro salute 626/97,maggiormente anche dal fatto che lavoreranno in ambienti sterili come i rifiuti precedentemente sterilizzati durante il trasporto,ovviamente nell'aria degli ambienti di lavoro si manterrà la percentuale ideale di OSSIGENO per il benessere degli OPERAI.

    Il Brevetto TWR del mio socio Domenico Ronchi ovvero il sistema di PIROLISI ACCELERATA è onnivoro,quindi è in grado di sciegliere i rifiuti più adatti per ottenere le MASSIME RESE ENERGETICHE,tutti i rifiuti contenenti CARBONIO E IDROGENO potranno essere trasformati in ENERGIA ELETTRICA TERMICA E GHIAIA.senza nessuna forma di inquinamento esterno"NON ABBIAMO IL CAMINO O CIMINIERA":

    Il Brevetto TWR produce un gas Purissimo il SYNEGAS che può essere messo in BOMBOLE PER AUTOTRAZIONE o inviato a Motori Idonei Con Turbine per produrre energia elettrica,gli scarichi di tali motori vengono ulteriormente DEPURATI anche dalle NANOPOLVERI grazie al Brevetto di Fausto Barlesi l'ULTRAFILTRAZIONE con ECOFILTRO quindi nessuna emissione nociva nell'Aria IMPATTO ZERO ovvero l'eliminazione di tutti i PM 99.999% fino a 0,0001 micron GAS

    Quindi L'ECOFABBRICA risponde ai requisiti per ottenere le Certificazioni DNV Impatto Zero.EMAS- ISO 14.004
    Prodotto/servizio:
    Reattori pirolitici per la gassificazione di rifiuti a 1500°CON ULTRAFILTRAZIONE SYNEGAS ECOFILTRO


    Produttore:
    ECOLOGIA APPLICATA&ANNOZERO


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    Nazionalità:
    Italiana

    Progettista:
    Fausto Barlesi Annozero/Domenico Ronchi/Ecologia Informatica

    Fonte/contatto:
    Fausto Barlesi

    Indirizzo:
    Via Provinciale Mulazzano 36 Lesignano Bagni Parma

    Telefono:
    0521 852321

    Fax:
    0521 852321

    E-mail:
    annozero@tin.it

    Brevetti:
    Fausto Barlesi Ecofiltro Domenico Ronchi TWR

    Etichette ambientali:
    /



    Questa tecnologia ha ricevuto il premio innovazione per l'ambiente dalla Lega Ambiente già nel 2001,quando utilizzavamo un prototipo,successivamente nel 2005 abbiamo avuto la possibilità di presentarci per conto del comune di salsomaggiore terme e per conto dell'università di torino,prof giorgio masoero,al bando dei bandi,così lo chiamo l'allora ministra On Moratti,che per delega lo passo nella fase prè elettorale al Prof Possa,infatti nel frattempo ci si incamminò verso il governo prodi,il bando venne annunciato con una disponibilità di 11 mila milioni di euro,e visto che fummo accettati trà i 700 progetti finanziabili sù 8000 presentati,non vedendo un becco di un quattrino,mi rivolsi ad un mio amico di arcore,che ebbe a avvertirmi che all'andrea doria,albergo in milano,l'on possa avrebbe presentato il programma del governo berlosconi sull'energia,i conti dei quattrini erogati,non mi tornava ed allora mi sono recato all'andrea doria a perorare la causa,l'on possa,mi annunciò che erano riusciti amettere a disposizione solo 1,1 milioni di euro e quindi le scuse,con le pive nel sacco sono ritornato a Salsomaggiore Terme Ebbene,di tempo ne è passato,ma noi non abbiamo mai mollato,ora abbiamo presentato alle provinciali di parma la lista NO' INCENERITORE TERRE NOSTRE ANNOZERO unica lista in Italia che democraticamente si presenta per ostacolare l'utilizzo di una tecnologia obsoleta chiamata termovalorizzatore,un sistema che produrrà 200 mila metri cubi ora di diossine furani nanopolveri nella provincia di Parma,mentre noi proponiamo la nostra innovazione tecnologica che in sintesi è allegata alla presente scheda.
    Ass.Tecn.Scient.ANNOZERO
    Fausto Barlesi
    SINTESI DELL'INNOVAZIONE:
    Annozero e Ecologia Informatica- Ecofabbrica con Reattori a Separazione Molecolare Rifiuti proprietari dei Brevetti Ronchi & Barlesi PCT/EP00/06791 del Brevetto Italiano n° MI99A 001694 per la conversione in gas di rifiuti solidi urbani ed industriali, con il processo di separazione molecolare ad alte temperature ha realizzato un impianto Pilota, approvato dalla Regione Lombardia con Deliberazione n. 30511 del 1 agosto 1997.Completa assenza di emissioni nocive come Diossine o Furani
    L'impianto stesso, dimensionato per una capacità di 500 Kg/h, ha avuto lo scopo di valutare i processi di separazione molecolare alle temperature previste nel brevetto (circa 1500° C), con misurazioni in campo di tutte le grandezze necessarie ad una comprensione completa dei fenomeni chimico-fisici.
    Il gas prodotto è costituito essenzialmente da 35/38% H2, 35/38% CO, 12/15% H2O e 12/15% CO2 e da piccole percentuali di CH4 e altri idrocarburi.
    Questo gas dopo depurazione e ultrafiltrazione da nanopolveri Ecofiltro può essere utilizzato per produrre energia e idrogeno

    DESCRIZIONE DELL'INNOVAZIONE:
    I rifiuti opportunamente preparati,sterilizzati con Ecofiltro, vengono trasferiti dal sistema di caricamento alle tramogge di alimentazione, chiuse per evitare l'immissione di aria, e spinti da una rotocella nel condotto di alimentazione del reattore. Il materiale viene adeguatamente compresso lungo il canale di alimentazione, in modo da ottenere una buona regolazione del carico ed una graduale immissione nella prima camera di pirolisi posta in depressione rispetto all'ambiente esterno, dove è localizzato la prima lancia termica e dove si raggiungono temperature dell'ordine di 1.500 °C.
    Attraverso un condotto verticale, il gas giunge ad una seconda camera di pirolisi, dove è localizzata una seconda lancia termica. In questa zona si ottiene il completamento della separazione molecolare delle componenti organiche e la fusione delle componenti inorganiche. Il posizionamento delle lance termiche favorisce la vorticosità dei materiali, aumenta il loro tempo di permanenza, consentendone la completa separazione molecolare
    Le scorie liquide, passando attraverso una suola con bocchello posta sul fondo della camera, sono convogliate in una vasca riempita d'acqua che funge anche da guardia idraulica, dove assumono l'aspetto vetroso.
    Dopo di ciò il synegas passa alla sezione di depurazione da nanopolveri con utilizzo del brevetto Ecofiltro Ecofabbrica e alla possibile utilizzazione energetica.
    Le lance termiche, che inizialmente possono essere alimentati con idrogeno, metano o gas propano liquido, sono alimentate con parte del gas prodotto dalla separazione molecolare, le cui componenti combustibili sono idrogeno, monossido di carbonio e, in misura minore e, non sempre presente, metano.
    Le scorie sono completamente inerti e vetrificate sono essenzialmente composte da SiO2, CaO e da ossidi di Fe e Mg.

    BENEFICI AMBIENTALI:
    I maggiori benefici ambientali nei confronti degli inceneritori tradizionali sono:

    Ecofabbrica nessun impatto visivo,costruita sottoterra con giardino pensile.massima garanzia Igenico Sanitaria per i Lavoratori
    - la separazione molecolare completa della frazione organica dei rifiuti solidi in assenza di aria;
    - la produzione di scorie residue in forma vetrificata e quindi del tutto inerti;
    - totale assenza di ceneri volatili; vi è una presenza di polverino di carbone,circa =0.5 g/Nm3 che può essere ricircolato all'interno del reattore dopo opportuna filtrazione;
    - totale assenza di NOx e SOx nel gas da depurare;
    - forte riduzione in volume dei gas da depurare (quantità depurate da 7-10 volte inferiori rispetto alle quantità di un inceneritore tradizionale);
    - l'ottimizzazione dei recuperi energetici, che si presentano sotto forma di un gas combustibile composto prevalentemente da idrogeno, ossido di carbonio ed in minima quantità di idrocarburi;
    - totale assenza di diossine e/o furani
    I maggiori benefici ambientali nei confronti di altri gassificatori pirolitici a bassa temperatura sono:
    - nessuna presenza di frazioni organiche liquide e quasi totale assenza di TAR;
    - completa assenza di frazioni catramose;
    - nessuna presenza di residui carboniosi nelle ceneri;
    - le ceneri sono dei perfetti inerti e risultano completamente vetrificate;
    - l'impianto funziona in depressione a circa 0.8 bar assoluti;
    - possibilità di utilizzare il gas in celle a combustibile a ossidi solidi o carbonati fusi ottenendo impianti a emissioni zero.-

    BENEFICI ECONOMICI:
    Il reattore non presenta grosse parti in movimento; è statico e questo consente di poter funzionare in servizio continuo per circa 8000 h.
    Impianto di depurazione ridotto.
    I costi di investimento sono di circa ridotti del 30-35 % rispetto ad un inceneritore classico
    Non produce rifiuti da dover essere conferiti in discarica di tipo 2B o in impianti di inertizzazione ma solamente residui inerti vetrificati che possono essere utilizzati come materiale di riempimento, come sottofondo stradale o altro
    Il gas può essere utilizzato all'interno di motori a combustione interna con rendimenti elettrici dei motori di circa il 37-38 % con conseguente incremento di produzione di energia elettrica;.
    Ridotto impiego di personale: tutto il sistema funziona in automatico; fino a 2 t/h di rifiuto smaltito bastano due persone 24 ore su 24. Per impianti maggiori né servono 3.
    Grande elasticità nella scelta di produzione fra energia termica e/o elettrica.

    IMMAGINI E SCHEMI:
    TWR Impianto Utilizzato per Prove Ufficenza secondo Tipologia Rifiuti o Loro Mescole.

    Vota Enegia Ambiente Lesignano de Bagni Beppe Grillo Pessina Daniele.

  • VEDELAGO E' UNA DELLE SOLUZIONI CHE DIVENTA RISOLUTIVA CON L'AUSIGLIO DI UNA ECOFABBRICA PER I NON RICICLABILI....IN ALTRO MODO NON REGGE!!!

  • IO VORREI MANDARE UN VAFFANCULO A BEPPE GRILLO....LEGGETE QUI^ SOTTO E GIUDICATE:
    Sono Andato alla presentazione della carta di Firenze ho contattato Beppe Grillo chiedendogli di venire a Parma contro il TERMOVALORIZZATORE da 200 mila metri cubi ora di fumi cancerogeni,Parma è sede Mondiale ed Europea EFSA Authority Alimentare Europea,300 funzionari che dovrebbero controllare la salubrità dei cibi prodotti ed importati in Europa,(a breve Vi mangerete prosciutto di parma e parmigiano reggiano alla diossina)
    Ho raccolto 500 firme e presentato una Lista Alle Provinciali NO INCENERITORE ANNOZERO ho raccolto 35 firme ed ho presentato una lista a Lesignano de Bagni Parma
    Ebbene chi certifica le liste,in questo Forum non le ha certificate,nonostante tutte le carte erano apposto e tutti con la fedina penale INTOSA,ebbene non me le hanno certificate perchè ricevevano menzogne e calunnie da appartenenti al meetup risalente ad un certo Carpentieri che mi hanno ostacolato da circa due anni e sono sciesi in campo durante le elezioni a boicottare le due liste,EBBENE VORREI MANDARE UN VAFFANCULO A BEPPE GRILLO PER TRE' MOTIVI
    IL PRIMO PERCHE' NON SI INTERESSA DELLA DIREZIONE DI NUOVO RISORGIMENTO LA SECONDA PERCHE'NON VIENE A PARMA CONTRO IL TERMOVALORIZADIOSSINATORE
    LA TERZA E' PERCHE' FACENDO IO PARTE DELLA "ASSOCIAZIONE LUNEZIA NUOVA REGIONE "ABBIAMO SCRITTO A OBAMA E CI HA RISPOSTO LUI FORSE E' SALTATO COSI' IN ALTO CHE NON RIESCE PIU' A SCENDERE PERCHE' CIRCONDATO DA SCOREGGIONI.

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    Abito ad Albano Laziale e quì vorrebbero costruire un mega inceneritore in un luogo che è intensamente abitato... a 300 metri c'è una scuola elementare ed a 1km dovrebbe sorgere l'ospedale dei Castelli Romani.
    Questa gente sono dei killer.

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    Abito a Montale dove c'è uno dei più grandi inceneritori della piana Pistoia-Prato-Firenze.L'anno scorso per due mesi L'inceneritore a emesso in aria diossina oltre il limite consentito.Il sindaco ha risposto che la colpa era dei tecnici dei carboni attivi che non avevano controllato la loro eventuale efficacia.Chiaramente la colpa di questo disastro è in buona parte sua e della sua giunta responsabili di non aver provveduto alle eventuali verifiche prima del disastro.Adesso come se nulla fosse successo si ricandida per le prossime elezioni.Aiutatemi a creare una lista civica e spiegare alla gente che una raccolta differenziata porta a porta avrebbe oltre che minore impatto ambientale avrà anche un minore impatto economico e la possibilità di convertire L'inceneritore in un Impianto a BIOGAS.

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