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Piano Energetico Comunale (PEC)

Piano Energetico Comunale (PEC) - È indispensabile redigere entro due anni dall'insediamento del Consiglio comunale un Piano Energetico Comunale per la promozione dell'uso delle energie alternative. Il Piano Energetico Comunale e' previsto già dalla legge 10/91. Nel PEC dovranno essere stabiliti l'obbligo per i costruttori di costruire abitazioni ad alta efficienza energetica, redigendo una classificazione delle abitazioni in base al livello di risparmio energetico. Si dovranno prevedere forme d'incentivazione all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Si dovrà precedere la dotazione degli uffici comunali, delle scuole gestite dal Comune e delle strutture sportive comunali di pannelli solari o fonti rinnovabili. Si potrà studiare una proposta di finanziamento collettivo per la realizzazione di impianti fotovoltaici.

58 commenti

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    segnalo che gli strumenti tecnici esistono già. Sono certificatore energetico per la regione liguria. Il problema se mai è come è applicata in modo disomogeneo la teoria. Il fatto che non c'è una cultura che fa capire alle persone cosa significa risparmiare energia. L'applicazione indiscriminata di pannelli fotovoltaici poi non è ad impatto 0 sull'ambiente - molto più efficace l'eolico d'alta quota ( progetto Kitegen) per la produzione costante di energia elettrica da aquiloni posti a 1000 metri di altezza.Senza i problemi di inquinamento che si hanno per la produzione di certi tipi di pannelli fotovoltaici. questa produzione poi ha il vantaggio di avere un fondo di base pressochè costante giorno e notte perchè ad una quota di circa 1000 metri dal suolo i venti sono sempre presenti e possono far funzionare il sistema anche in giornate in cui al suolo non c'è vento. Il progetto kitegen in avnazato stato di sperimentazione è tra l'altro un progetto italiano diun'azienda Torinese.

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    Secondo me in Italia il fotovoltaico, (impianti, gestione pratiche, burocrazia in generale..ecc) non è ancora regolato bene da norme, che ne permettano lo sviluppo e incentivano il cliente ad acquistare. Secondo me inoltre bisognerebbe trovare una scadenza a lungo termine entro la quale tutte le abitazioni private di una superficie medio-grande debbano adottare un metodo di produzione energetica autonoma almeno in parte. Cio puo avvenire solo se i costi di realizzazione diminuiscono, e la qualita del servizio è concreta.

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    L'utilizzo delle fonti rinnovabili sarà sempre più la regola per raggiungere quegli obiettivi di contenimento dei fattori inquinanti che avvelenano ogni giorno i nostri territori. Ad esempio, i vari "Conti Energia" che si sono succeduti per incentivare la produzione di energia elettrica da fotovoltaico hanno dato un notevole impulso a questo importantissimo settore. Peccato che in passato questi incentivi hanno garantito anche fenomeni speculativi ed ora si pensa di abbassarli poichè sono loro ad incidere sulla bolletta (A detta di qualche scienziato...)
    Io sono convinto che se si devono fare i conti questi vanno fatti sia per quanto concerne l'onere economico che l'incentivo comporta, ma anche in riferimento ai benefici in termini ambientali, i cui obiettivi devono essere comunque raggiunti, onde evitare sanzioni da parte dell'Unione Europea ed i benefici in termini occupazionali: il settore del fotovoltaico negli ultimi 3/4 anni è stato l'unico che ha trainato l'economia e non solo italiana. Speriamo che questo sia tenuto nella debita considerazione nella stesura definitiva del quinto conto energia....

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    L'energia alternativa e rinnovabile è un punto nodale dello sviluppo del futuro e, sicuramente , fonte di nuova occupazione , il che non guasta in un periodo come questo . Dal mio punto di vista noi dobbiamo imparare a fare " sistema " come paese e pertanto serve un piano energetico nazionale . Per raggiungere questo obiettivo è necessario comunque lavorare ai "fianchi" , ossia diffondere nella cittadinanza un sentimento nuovo , di rinascita, di risveglio dal torpore dovuto alle mille cose di tutti i giorni che distraggono e non ci fanno vedere lontano , al domani , al futuro delle prossime generazioni . Pertanto il propellente ad un piano energetico nazionale , basato sulle fonti rinnovabili , deve partire dal basso .Dobbiamo agire con il passaparola cercando di far comprendere a tutti i vantaggi di tutto ciò . Dato che poi le scelte che si prendono sono sempre dettate dai "vantaggi" che portano , sia economici che ambientali , non si può prescindere da un'attività di informazione di massa , radicale e precisa , con un linguaggio comprensibile . Quindi personalmente io prima mi informo , poi metabolizzo e dopo comincio a diffondere il "seme" nei rapporti con gli altri , nelle conversazioni , cercando di indirizzarle con uno scopo preciso . Se in tanti , tantissimi facciamo così , l'opinione pubblica cambia alla svelta e il "magma" prima o poi troverà la sua via .

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    L'energia alternativa e rinnovabile è un punto nodale dello sviluppo del futuro e, sicuramente , fonte di nuova occupazione , il che non guasta in un periodo come questo . Dal mio punto di vista noi dobbiamo imparare a fare " sistema " come paese e pertanto serve un piano energetico nazionale . Per raggiungere questo obiettivo è necessario comunque lavorare ai "fianchi" , ossia diffondere nella cittadinanza un sentimento nuovo , di rinascita, di risveglio dal torpore dovuto alle mille cose di tutti i giorni che distraggono e non ci fanno vedere lontano , al domani , al futuro delle prossime generazioni . Pertanto il propellente ad un piano energetico nazionale , basato sulle fonti rinnovabili , deve partire dal basso .Dobbiamo agire con il passaparola cercando di far comprendere a tutti i vantaggi di tutto ciò . Dato che poi le scelte che si prendono sono sempre dettate dai "vantaggi" che portano , sia economici che ambientali , non si può prescindere da un'attività di informazione di massa , radicale e precisa , con un linguaggio comprensibile . Quindi personalmente io prima mi informo , poi metabolizzo e dopo comincio a diffondere il "seme" nei rapporti con gli altri , nelle conversazioni , cercando di indirizzarle con uno scopo preciso . Se in tanti , tantissimi facciamo così , l'opinione pubblica cambia alla svelta e il "magma" prima o poi troverà la sua via .

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    Il Pec mi pare uno strumento fondamentale, il problema è affidare questo strumento ad un Ufficio Tecnico Comunale spesso gestito da persone, che nel migliore dei casi hanno molta buona volontà, ma non hanno competenze tali da redigere un buon piano.
    I Piani Energetici, proprio perchè strategici e fondamentali per la collettività, devono essere redatti da gente competente.
    I vedo meglio dei piani redatti a livello regionale, studiati da un pool di esperti, che i Comuni devo solo far applicare.
    Per quanto attiene poi alle tasse sulle case non certificate non sono daccordo. Spesso la gente acquista una casa che a livello di "carte" è una classe B o C ma che realmente è una D se non addirittura una F.
    Si deve ripartire dalla bonifica del patrimonio edilizio nazionale e da controlli veri sulle nuove costruzioni con reati penali per chi dichiara il falso.

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    IL PEC quindi deve stabilire un livello di tassazione degli edifici non certificati (molto ALTO)

    Un grado di tassazione sugli immobili certificati commisurato alla classe dell'edificio/ appartamento

    IL PEC si deve basare su di un documento tecnico redatto da professionisti abilitati (che si assumono anche le relative responsabilità di certificazione) e deve quindi seguire le indicazioni energetiche suggerite. Le scelte politiche possono essere sui tempi di attuazione e sull'attribuzione di risorse e suddivisione delle stesse ma non influire su documentazione tecnica economica che individua semplicemente per il comune le direttive più plausibili per implementare nel comune l'efficienza energetica.
    La redazione del piano energetico comunale deve essere sottoposta a processi di auditing tecnico.
    Il piano energetico comunale deve prevedere strumenti di controllo sull'utilizzo di fonti energetiche all'interno dell'area comunale ( ovvero chi fornisce energia ( gasolio - gas elettricità deve segnalare al centro dati del comune i consumi delle utenze in modo che sia possibile controllare l'aderenza dei certificati rilasciati sui singoli fabbricati. Controlli dovranno essere effettuati sui consumi fuori standard e a questi consumi dovranno essere applicata tassazione addizionale.

    Insomma il concetto è che ci sono tecnici che sono specialisti di queste cose e che il cittadino può facilmente controllare i risultati ma non può decidere di processi tecnici di cui non è a conoscenza. L'efficienza energetica non è un fatto di opinione; c'è una cultura di base e una cultura specialistica.Il cittadino deve avere i risultati certificati e se tali risultati certificati non corrispondono alla realtà il certificatore pagherà il suo errore.
    Quindi in questo forum secondo me non si deve discutere di cosa secondo noi sia utile o meno per risparmiare ma piuttosto quali siano i termini politici di gestione delle informazioni tecniche reperite a seguito di input "politici" dati dalla committenza.

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    Con la certificazione energetica (impostata in modo corretto) si può già ora ottenere un'analisi dei consumi degli edifici e una prospettiva delle necessità per fare funzionare i vari organismi edilizi. Purtroppo, fino ad ora, tutto questo lavoro è stato indirizzato e sentito come una ulteriore tassa a carico del cittadino. La vera potenzialità di questa legislazione già esistente è quella di legare il valore di imposizione fiscale sulla casa all'efficienza energetica dell'edificio. Ovvero meno consuma l'organismo edilizio per funzionare meno tasse dovrebbero esse poste a carico del proprietario.
    Già ora utilizzando la certificazione energetica possono essere utilizzati i dati forniti per quantificare le necessità energetiche dell'appartamento. La classe energetica degli edifici quindi individua già ora il consumo possibile. Il controllo sui consumi di combustibile sono quindi già ora possibili. Il certificato energetico per gli edifici mette già ora in evidenza quali devono essere gli interventi per migliorare la classe energetica dell'edificio.
    IN SINTESI:

    1 - legare imposizione fiscale inversamente proporzionale all'efficienza energetica.
    2 - incentivare la scalabilità della classe energetica degli edifici utilizzando i fondi provenienti dal surplus di tassazione proveniente da edifici non energicamente corretti

    in pratica questi due fattori dovrebbero anche influire sul valore di vendita degli immobili facendo diventare la classe energetica un fatto fondamentale della valutazione dell'immobile... in pratica è l'applicazione della "carbon tax" agli edifici.

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    Molte sono le potenzialità di utilizzo di energie rinnovabili. Il piano energetico comunale deve partire da analisi territoriali e ambientali. Dire va bene il fotovoltaico, l'eolico la cogenerazione abbinata al biogas, l'energia delle onde o correnti marine dipende da un'analisi dettagliata del luogo. Bisogna intraprendere una progettazione teorica che parte dall'analisi dei consumi, dai possibili risparmi e dal costo che si deve sostenere per ottenerli e quindi passare ad una pianificazione degli interventi da mettere in pratica. E' un investimento progettuale fatto dal pubblico che potrebbe essere, una volta monitorato, dato in gestione attraverso ESCO al privato per trovare il finanziamento dell'intervento. E' comunque importante mantenere il controllo tecnico dell'investimento in mano pubblica per evitare che la collettività sia poi turlupinata.

  • Corretto! Sono disponibile a spiegare a chiunque, dati alla mano, perché il fotovoltaico è la risposta a tutti i nostri bisogni, ma soprattutto mi preme dare un messaggio preciso: il fotovoltaico, rappresenta la reale possibilità di creare la "democratizzazione dell'energia". Pensate a un cittadino che vive in un condominio di dieci famiglie, che, essendo alto e stretto, non ha una superficie di tetto sufficiente per costruirvi un impianto fotovoltaico per ogni famiglia: ogni volta che si preme un interruttore, viene azionato un utilizzatore elettrico che brucia una piccola parte di petrolio, gas o carbone. Un cittadino che vive in una casa singola, con una superficie più ampia di quella necessaria per costruire un impianto fotovoltaico sufficiente solo per i suoi consumi, dovrebbe essere incentivato a sfruttare TUTTA la superficie, perché l'energia in esubero sarebbe immessa in rete e utilizzata in parte anche dall'inquilino del condominio che premendo l'interruttore brucerebbe meno petrolio, gas o carbone. Quindi il cittadino che installa il fotovoltaico mette a disposizione il suo tetto non solo per produrre la sua energia, ma anche energia per la società e per questo riceve un piccolo vantaggio economico. Moltiplicate tutto questo per tutte le superfici delle coperture utili per installare impianti fotovoltaici e vi accorgerete che di energia pulita ne avremmo di gran lunga di più di quella che ci serve. Solo che così le grandi multinazionali dell'energia resterebbero a bocca asciutta e non potrebbero speculare sull'energia prodotta direttamente dai cittadini. Ma a noi di questo che ce ne importa? Questa è la vera DEMOCRATIZZAZIONE DELL'ENERGIA! Per risolvere il problema della "intermittenza" (giorno/notte, estate/inverno, ecc.), vi rimando alla prossima puntata. La discussione è aperta...

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    Il problema è che le lobby dell energia che fanno capo alle banche, come enel e altri cercano di infltrare idee come< il fotovoltaico non e' la soluzione per l'energia questo per formare idee su cittadini che non conoscono a pieno il reale potenziale del fotovoltaico. La prima cosa è che la produzione di energia rinnovabile da fotovoltaico spezza il monopolismo della produzione in quanto permette a tutti i cittadini di essere a loro volta produttori, questo da tanto fastidio ai monopolisti! Per cui quei signori lavorano molto sottilmente a screditare questa fonte di energia. che al pari dell eolico ed altre fonti sempre rinnovabili potrebbero' contribuire insieme all'efficenza a condurci verso l'indipendenza energetica dai fossili o peggio dall atomo. Leggo nel forum che c'e'anche chi e' sostenitore del gotermico come unica soluzione.( a parte che il geotermico ha ricadute sul l'ambiente per emissioni inquinanti disperse nel vapore che risalgono dalle profontità della terra.Ma sopratutto non risolve il problema del monopolio delle multinazionali come attori principali della produzione dell energia e del controllo economico del mercato energetico. Forse più che diffondere ideee iprobabili come il nucleare o il monoteismo geotermico come unica soluzione. Sarebbe meglio un piano diversificato programmato e piu' sinergico che punta alla alla sotituzione delle vecchie energie con le nuove. reimpostando naturalmente il concetto dell uso dell energia a partire dal sistema di usufluirne sviluppando ad esempio la diffusione di una rete di stazioni di energia e dell auto elettrica. prodotta magari interamente in italia! e alimentata con energia anch'essa tutta made in ITALY! Credete... SI PUO' FARE!..Chi lo nega ha i suoi buoni interessi.

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    Il fotovoltaico è utile ma non "the best". Ottimo sui tetti. Ma il miglior sistema è il geotermico. Energia costante e inesauribile. Stanno tirando un cavo enorme tra islanda e Inghilterra per illuminare il Regno Unito con la geotermia islandese. Per le fonti biologiche attenzione alla produzione di CO2. E' da evitare.

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    A mio avviso la diffusione del fotovoltaico, specialmente ora che i costi scendono, va assolutamente sostenuta, nonostante il suo difetto principale, ossia l'intermittenza.

    Allo stesso tempo mi pare molto più importante sostenere la tecnologia di sfruttamento ININTERROTTO dell'energia del vento in alta quota resa possibile dagli impianti sviluppati in Italia da kitegen.

    Vi prego di leggere e votare la mia proposta in proposito: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/04/leolico-dalta-quota-puo-innescare-il-vero-sviluppo-subito.html

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      fatto! ottimo anche io conosco il sistema e ormai mi pare che siano in avanzata fase di sperimentazione e attivazione del primo impianto.

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    il fotovoltaico è una buona fonte di energia alternativa,ma non è la soluzione migliore ci sono l'eolico e geotermico che producono molta più energia ed invdono meno i territori.

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    ho solo una grande perplessità,
    che senso una un piano energetico a livello comunale?

    penso che un piano energetico debba essere almeno regionale, mentre ai comuni dovrebbe davvero essere vietato predisporne di propri, dovrebbero semplicemente interfacciarsi con quello regionale.
    e le regioni dovrebbero interfacciarsi con quello nazionali.

    e anche per la mobilità, divieto per i comuni ma obbligo di interfacciarsi con quello regionale.

    diversamente diventerebbero solo occasioni per concedere incarichi ad amici e amici degli amici oltre ad essere oggettivamente lavori inutili.

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    Che ne pesate di fare enrgia da motori magnetici guardate quà :Motore Magnetico presentato alla conferenza del C.I.R. il 12/03/10
    http://www.youtube.com/watch?v=KZMZhrg4Lns&feature=PlayList&p=05A7ED4AC95D3845&playnext_from=PL&playnext=1&index=2
    oppure http://www.youtube.com/watch?v=kEtveXhnPTU
    sarebbe la soluzione a tutti i problemi energetici

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      vorrei acquistare un motore magnetico da installare in casa.....e possibile ottenerlo...grazie domenico

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    Di sicuro Interesse e abbinabile a questo progetto è sfruttare il potere contrattuale dei cittadini del commerciante e del piccolo imprenditore nei confronti di fornitori di prodotti di consumo quotidiani quali :
    Energia elettrica
    Gas
    Acqua
    Telefonia e Internet
    Lo scopo è mettere il più alto numero possibile di soggetti nelle condizioni di stipulare un contratto di fornitura
    (ad esempio energia elettrica) alle migliori condizioni economiche dettate dal G.A.S. Comunale.
    Sono sicuro che è un piano fattibile almeno per i possessori di partita iva, ma col tempo potrebbe essere estendibile ai privati.
    L'istituzione deve porsi tra cittadino e impresa per rappresentarlo e gestire i contratti.
    pensateci bene...questo sistema è l'unico vero potere che abbiamo e il progetto potrebbe essere asteso a qualsiasi servizio richiesto o prodotto.
    vi allego un link ad una agenzia che si occupa pripio di questo:
    http://www.agirenet.it/


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    Come incentivare i sistemi energetici alternativi nell'edilizia privata? Su case vecchie di trent'anni o più, è troppo oneroso mettere mano agli impianti (x chi soldi non ne ha da spendere). A parte i nostri comportamenti che possono sicuramente essere migliorati con un etica del risparmio energetico, quale spazio c'è per "ristrutturare" energeticamente abitazioni obsolete?

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      un buon inizio potrebbe essere l'isolamento del tetto o dei muri, o la sostituzione degli infissi. Con queste opere anche se l'impianto è vecchio cmq il consumo annuale diminuirà

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    Ogni realtà comunale è unica. Il comune è una realtà operativa e deve agire su dati concreti. Il PEC deve dare gli strumenti necessari per discutere di scelte basate su dati e proporre degli scenari con costi/benefici. La scelta, se multipla, potrebbe essere discussa ulteriormente con i cittadini. Non dobbiamo assolutamente vedere una tecnologia come La soluzione, non dimentichiamoci ad esempio che possiamo avere delle politiche di gestione dei rifiuti che oltre a ridurli, possono di fatto fornire la maggior parte dell'energia necessaria e aiutare nello smaltimento. Definita la strada da seguire, devono cmq. sempre essere previsti delle politiche di incentivi/disincentivi che premino i comportamenti/scelte positive e scoraggino i comportamenti/scelte negative.

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    Sconsiglio l'utilizzo dell'eolico, che potrebbe comportare una folle spesa. Questo tipo di impianti necessita di alta manutenzione ed è vantaggioso solo in luoghi con molto vento

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    Con 30.000 euro si può noleggiare per 5 anni un motore magnetico accoppiato ad un alternatore che produce 90 KWh. Non emmette sostanze inquinanti non necessita di essere alimentato. Sono in possesso delle certificazioni rilasciate da un professore del politecnico di torino che attesta che questo sitema funziona davvero! Altro che pannello solare!!!!
    Adottando questo motore i comuni soprattutto quelli grossi non avranno più debiti con l'ENEL!!!!!

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      Potresti mandarmi maggiori informazioni perfavore.
      Grazie
      nardinim@gmail.com
      sto cercando da molto tempo una turbina magnetica ed ho trovato solo un sito polacco che le affitta appunto... ma non sono molto chiari.

  • Continuo a non capire, come molti altri tecnici preparati del settore, questo smodato ed ingiustificato entusiasmo per i pannelli fotovoltaici.
    Qualche santone vi ha stregati; vi ha fuso il cervello?
    Per chi non avesse tempo o voglia di leggere il mio articolo "LE LOBBY RINNOVABILI" sul sito www.studiosoccavo.it, riassumo i risultati NUMERICI:
    18 m2 di pannelli fotovoltaici del costo di 16.000€ equivalgono energeticamente alla sostituzione di 15 lampadine da 60W con altrettante da 11W a basso consumo energetico.
    Mi spiegate pertanto qual é il miracolo energetico dei pannelli fotovoltaici?
    Certo TUTTO CAMBIA se confrontiamo RIGOROSI CALCOLI NUMERICI con i fantasiosi ragionamenti di un santone.

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      anch'io ho letto tutto il suo articolo incuriosito dalla sua proposta inserita qui nel forum, ma mi è stato difficile finirlo per il modo in cui l'ha scritto, con questo tono derisorio nei confronti di tutti quelli che al fotovoltaico ci credono e ne vedono i vantaggi, anche se non sono esperti del settore come mi pare di capire lei sia...se in molti paesi si investe sul fotovoltaico non è certo perchè si sta creando un business economico di grande portata, anzi le energie rinnovabili sono ostacolate in tutti i modi in quanto non alimentano le lobby del petrolio e i suoi derivati. so che si erano create delle speculazioni sullo sfruttamento di colture specializzate per la produzione di biogas, specialmente in sudamerica, e questo ha fatto si che molti investimenti in europa ripiegassero su fonti rinnovabili di altro tipo...per quanto riguarda il suo articolo sono pienamente d'accordo con Silvia su alcuni punti piuttosto oscuri:
      1)per avere 44 lampadine in casa dovrei possedere una villa miliardaria o una discoteca
      2) ammesso di avere queste 44 lampadine, considerando la media con cui si bruciano, almeno a casa mia, 12 lampadine sostituite in 20 anni mi sembra un po' una stima al ribasso.
      3) ma soprattutto, lasciando stare le virgole, il pannello fotovoltaico produce energia elettrica mentre una lampadina che sia ad incandescenza o a basso consumo, produrrà sempre e solo luce, con efficenza maggiore o minore a seconda del tipo.
      4) c'è da considerare anche il fatto che se io cambio tutte le lampadine di casa mia, spendo una cifra considerevole ( considerando che non ho ancora trovato una lampadina al risparmio energetico di buona qualità che costi 8 euro...) e sicuramente mi converrà aspettare che si brucino prima di sostituirle. consumerò qualcosa di più, ma non butterò via una lampadina funzionante, creando dei rifiuti inutili. ( la raccoltà di lampadine usate potrebbe anche essere una proposta interessante).
      5) la mia impressione è che il suo articolo sia stato centrato troppo sulla condanna al fotovoltaico a favore delle lampadine al risparmio, tralasciando le vere ragioni per le quali si deve essere favorevoli al fotovoltaico, ovvero il risparmio energetico riguardante tutti gli apparecchi elettrici presenti nella casa. se l'intenzione era quella di una trattazione semplificata dell'argomento, ne è risultata una confusione maggiore, perchè il termine di paragone con le lampadine non è efficace e nemmeno corretto. argomenti le sue tesi in modo efficace e veritiero, senza fare avventati paragoni, e potrei anche crederle. cosi mi sembra totalmente assurdo.

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        L'Ing. Soccavo mi sa che si è un po' sbagliato perché quando parla di:

        "Il vecchio rendimento del sistema elettrico nazionale era del 36%, l’attuale del 41%Pertanto: 7.869 x 41% = 3.226 kWh/anno di energia primaria risparmiata"

        Ha fatto un "erroruccio" a mio avviso; il rendimento in questo caso, poiché sta facendo un percorso a ritroso (cioè va dal consumo alla produzione) va suddiviso e quindi il calcolo esatto era 7869/41% che invece di diminuire fa aumentare la quantità di energia bruciata per trasportare in rete l'elettrica... altrimenti avremmo che magicamente dal nostro consumo si produce energia!

        ;-)

        impariamo a fare i famosi conti della serva...

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          oops nella foga si è incasinato il pezzo della formula ovvero la formula esatta è:

          7689+7869*41% dove il 41% è appunto quello che si deve immettere in più in rete per avere all'utilizzatore i 7869 W...


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      premetto che sono molto ignorante in materia e cercavo proprio di saperne di più dai forum.
      ho letto tutto il suo articolo e non riesco a far quadrare i conti dell'esempio che fa sostituendo le 44 lampadine con quelle a basso consumo. Io vivo in una casa molto grande ed ho contato 17 lampadine già tutte a basso consumo, circa 1 per ogni ambiente che non accendo tutte contemporaneamente. Mi chiedo per prima cosa chi ha 44 lampadine da sostituire e per seconda cosa come sostituisco tutti gli altri elementi della casa necessari quali forno, freezer, computer, condizionatori, stereo, tv, radio, ecc. ecc. che pure sono elettrici ed insostituibili? soprattutto alla luce del fatto che ho già fatto tutto quanto in mio potere per risparmiare e nel rispetto della natura come coibentare tutta la casa, scegliere infissi ottimi, utilizzare legna per scaldare casa e acqua sanitaria e poter rientrare negli attuali 2500 kw annui di consumi elettrici.
      Il fotovoltaico invece mi sembrava un'ottima alternativa.

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    Sono possessore di un maxi scooter elettrico a Milano,... ci fosse una colonnina di ricarica per questi veicoli, a differenza di Roma e nel resto d'europa dove sono diffusissime.
    Installarle è semplice e costa poco. Ma non potevano mettere dei punti di ricarica nelle postazioni bike sharing ?
    Finche non viene sviluppata una rete di ricarica mgari alimentata da pannelli fotovoltaici, non si realizza un bel niente

  • Prima eseguire una riqualificazione energetica degli impianti termici ed elettrici!
    Il fotovoltaico è una bolla speculativa, se non ci credete leggete il semplice esempio che faccio nel mio articolo sul mio sito www.studiosoccavo.it.
    Nè solare termico nè fotovoltaico ma RISPARMIO ENERGETICO, la MIGLIORE FONTE RINNOVABILE.

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      Perchè non provare a mettere assieme le due cose: risparmio energetico e, visto che serve meno energia, una fonte che ne produce meno e non inquina? E' troppo difficile?

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    A Reggio Emilia il piano energetico è stato fatto con la collaborazione di Maurizio Pallante. Alla fine, il comune ha messo un pochi euro per abitante per incentivare e mobilitare il virtuosismo dei cittadini. Senza incentivi un buon piano serve a poco o meglio.... si raggiunge il minimo risultato con il minimo sforzo. Voglio di più.

    Vito Cerullo
    candidato per Reggio a 5 Stelle.

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    Non è così complicato fare un PEC, basta semplicemente contattare ditte private che lavorano nel settore.
    Nel Comune di Agugliano già sono partiti con il progetto fotovoltaico; lasci installare l'impiantistica nel tuo tetto e l'energia consumata la paghi il 50% di quello che normalmente paghi in bolletta per 20 anni e poi l'impianto sarà di tua proprietà...il tutto a costo ZERO.
    Immaginatevi farlo nella amministrazioni pubbliche, scuole, università, cimiteri, ecc...
    Stessa cosa si può fare per l'illuminazione pubblica cittadina; esistono pali luce come quelli della beghelli con pannello solare, senza bisogno di rete elettrica(vedi pubblicità) o illuminazioni a LED, il tutto si può intallare a costo zero sapendo che risparmi il 50% e dopo 10 anni saranno di tua proprietà...inoltre risparmi sulla manutenzione che sarà a carico della ditta installatrice.
    Si potrebbe investire in autobus ibridi con alimentazione a metano (bomboloni sotto il piano seduta invece che sul tetto) e si potrebbe tapezzare il tetto di fotovoltaici che ricaricherebbe un'accumulatore che aiuta il motore (meno inquinamento). Il Filobus, scusate la parola, è una cagàta, si consuma elettricità che è cara per far circolare qualche pezzo di antiquariato, senza contare i costi di gestione della rete di alimentazione, il deturpamento della città e il caos per la circolazione durante le manutenzioni della rete.

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      è possibile avere una copia del piano energetico del comune di Agugliano, via internet non riesco a trovarlo, grazie

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    dobbiamo chiamarla in modo che non si possa sbagliare a capire, ed essere un ottima PUBBLICITA' da PASSAPAROLA,
    da pec,ad
    AUTARCHIA ENERGETICA ( sviluppo delle energie del territorio)

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    credo che sia indispensabile un accumulatore in superfice, dove abbiamo un pozzo sufficentemente profondo....
    mentre se un bacino a monte , puo riempire un "chateau du l'eau" per vasi comunicanti, il pompaggio nella torre-aquedotto, invierebbe a monte l' acqua...

    ACCUMULATORE AD ACQUA , unica soluzione per l' AUTARCHIA ENERGETICA, vedi proposta in acqua----
    H2O = kWh = $$ ppaa incame (monopolio naturale)

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    Hai provato a dare un'occhiata alla proposta di Davide Marchiani dal titolo scuole? Provaci dice delle cose molto interessanti.

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    Secondo me, il punto fondamentale intorno a cui ruotano i temi tipo quello in argomento, ma potremmo aggiungere anche quello della produzione e smaltimento dei rifiuti, quello dei trasporti, quello dei servizi ecc. ecc. è il seguente: come affrontiamo il problema dell'ESISTENTE; cioè come si pensa di ridefinire nell'ottica della Sostenibilità l'esistente parco edilizio?
    Cosa ne pensate? Secondo me se non si affronta seriamente in termini concreti questo problema-risorsa non si riuscirà ad ottenere risultati validi.
    Saluti

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      Rispondo a "mario porpiglia | 27.03.09 11:01"

      La questione solleavata da Mario mi sembra il reale punto morto della discussione.

      Io credo che si debba agire:

      1.In primis a livello di regolamentazione nella costruzione e nella ristrutturazione degli edifici, e quindi

      A)gli edifici di nuova costituzione dovranno essere capaci di produrre almeno il 60% dell'energia consumata dagli abitanti;

      B)gli edifici di vecchia costituzione dovranno provvedere entro x anni ad essere dotati di certificati bianchi di efficienza energetica e assicurarsi contratti di fornitura di energia in un mix composto al 60% da energie rinnovabili.

      2.Secondariamente per aiutare i cittadini a sostenere la spesa senza finire per odiare chi la ha proposta si potra' agire su due fronti

      A) portare denaro ai comuni (e portarli dai comuni tramite sovvenzionamenti alle famiglie) e lo si potra' fare sia attingendo ai fondi europei (progetti di sviluppo) tramite funzioni addette efficienti all'interno della struttura pubblica, sia tramite via mediata attraverso l'istallazione di pale eoliche in terreni del comune stesso;

      B) sovvenzionare, con i fondi reperiti in A, forme associative di generazione distribuita (vedi in wikipedia "Distributive Generation Association" o DGA*) tramite le quali i cittadini possano legarsi in contratti adeguatamente vantaggiosi alle societa' energetiche capaci di fornire loro i pannelli o le altre forme di generazione a prezzi scontati.


      A questo punto mi fermo e attendo i vostri pareri in merito alla mia proposta. (per favore se state scrivendo a me scrivete un "x enrico" all'inizio del vostro commento)

      Enrico

      * l'idea dei DGA non e' mia, e' una cosa che sta gia' succedendo in america da un po', potete trovare maggiori dettagli anche su un libri di Jeremy Rifkin "Economia all'Idrogeno" pag 277.

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    Il Piano Energetico Comunale dovrebbe rappresentare per un Comune non solo un obbligo verso i cittadini ma anche una condizione che permetta allo Stato di erogare soldi o fondi ai comuni solo in presenza di un concreto piano energetico .
    Un po' come le Leggi regionali che obbligano i comuni a dotarsi di un Piano di Governo del Territorio.
    Avere una piano energetico alternativo in vigore e attuato deve rappresentare una chiave di accesso ai soldi statali.
    No PEC No money .........

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    Il Piano Energetico Comunale dovrebbe rappresentare per un Comune non solo un obbligo verso i cittadini ma anche una condizione che permetta allo Stato di erogare soldi o fondi ai comuni solo in presenza di un concreto piano energetico .
    Un po' come le Leggi regionali che obbligano i comuni a dotarsi di un Piano di Governo del Territorio.
    Avere una piano energetico alternativo in vigore e attuato deve rappresentare una chiave di accesso ai soldi statali.
    No PEC No money .........

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    Il PEC dovrebbe essere un MUST per qualsiasi Amministrazione Comunale ; se attuato,applicato anche fonte di introiti stateli per le casse comunali ; una condizione per avere rimborsi statali

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    Il progetto portato avanti ad alessandria è ok , ma il problema energetico va considerato nel suo insieme ,per me non si può distinguere tra energia elettrica e carburanti (benzina ,gasolio,metano) , sono entrambi energia .Ho letto che per coprire l'interno fabbisogno energetico italiano avremmo bisogno di una superficie di pannelli fotovoltaici pari alla superficie dell'umbria , dove però si dovrebbe anche considerare lo spazio per la manutenzione dell'impianto .Secondo me una cosa di questo genere non è fattibile in piu dobbiamo considerare che di notte l'impianto fotovoltaico non produce .Le soluzioni che dobbiamo proporre devono essere altre per poter essere credibili .Le tecnologie ci sono già (vedi http://www.enea.it/com/solar/index.html) ,progetto "suntogrid" e geotermia con pompa di calore

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    segnalo un articolo che parla della realizzazione di un impianto fotovoltaico che darà energia a tutto un paese vicino ad Alessandria: http://www.ecologiae.com/vicino-alessandria-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-ditalia/897/

    «Quando si dice che l’energia solare potrà coprire solo poche percentuali del fabbisogno complessivo - commenta ancora Appendino - è forse vero su un piano globale, quando si considerano i carburanti; ma a livello locale con un impianto come questo quasi si sopperisce ai bisogni di un singolo comune». Infatti, secondo la sua idea, se ogni comune installasse un impianto simile a questo, si risolverebbe in pochissimo tempo il problema dei combustibili fossili, perchè l’energia elettrica sarebbe già fornita dai moduli solari.

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    Ciao Stefano ti saluto da qui visto che a Firenze era una bolgia

    Magari lo conoscerete ma il futuro si produce qui da noi:

    http://www.ropatec.com/index_n.php?pid=01&lin=1

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    ciao a tutti , volevo segnalare alcuni aspetti sulle energie rinnovabili.Se vogliamo che le energie rinnovabili siano veramente il futuro dobbiamo trovare sistemi che ci permettano di sostituire in toto le attuali fonti energetiche.
    Il fotovoltaico attuale non è la soluzione perchè poco efficiente,ma il fotovoltaico a concetrazione che ha realizzato il prof. Martinelli (progetto suntogrid)dell'universita di Ferrara promette di risolvere questo problema portando l'efficienza fna al 50% contro l'attuale 18% e a costi molto inferiori perchè viene utilizzato meno silicio e di qualità inferiore.
    Sempre per quanto riguarda il solare da segnalare il progetto messo a punto da enea "solare termodinamico" .
    Altra energia da tenere fortemente in cosiderazione è la geotermia abbinata a pompa di calore geotermica sfruttabile in qualsiasi luogo del pianeta con consumi ridotti del 50% rispetto ad un riscaldamento a metano e ammortizzabile in 5/6 anni .

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    sono pienamente favorevole,all'utilizzo di fonti di energia alternativa,è su questo che tutti i governi MONDIALE dovrebbero lavorare,proprio come sta cercando di fare OBAMA,ma in questo sistema di persone vecchie che guardano senza vedere è quasi un'impresa.
    Rolando Carnevale

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    Il Piano Energetico Comunale è sicuramente da fare, ma ricordiamoci che la prima esigenza è IL RISPARMIO DI ENERGIA, non la sua sostituzione con le fonti rinnovabili, che è un obbiettivo da perseguire in contemporanea, ma secondario al risparmio.
    E quando intendo risparmio non intendo quello in soldi, il quanto risparmierò, il quanto mi conviene, ATTENTI perchè questa impostazione è fuorviante, si rischia di far pagare alla collettività e dunque anche ai meno abbienti il mio impianto fotovoltaico o minieolico, perchè io, che posso permettermelo, usufruisco delle agevolazioni statali,dei soldi di tutti, in più mi autoassolvo dal risparmio perchè uso fonti rinnovabili....così si entra a far parte dello stesso perveso meccanismo CIP6 che in Italia e solo in Italia, fa funzionare gli inceneritori ed gonfiare vergognosamente le tasche della lobby dell'incenerimento

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    Contro la solitudine: eolico e solare!

    http://www.hyperlinker.com/change/solitudine.htm

    Olà, people!

    Danilo D'Antonio

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    Inoltre bisognerebbe valutare anche la scelta del mini-eolico poichè dopo l'approvazione della finanziaria, conviene eccome.
    Un impianti da 6kw costa circa 25.000€ ed è ammortizzabile in 5 anni anche in zone poco ventose. L'energia prodotta viene immessa direttamente tutta in rete e inoltre l'impianto (alto circa 20 metri)funziona anche di notte a differenza del fotovoltaico. Il mini-eolico, dopo l'ammortizzamento produce un guadagno di circa 6.000€ l'anno perchè l'energia venduta è pagata 0,30 cent al kwh. Il mini-eolico dovrebbe ricoprire un ruolo chiave nel piano energetico comunale

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      gentile amico io abito in una zona ventosa ma di vento a raffica crede che impianti di mini eolico possano fuzionare lostesso.. non esiste, mi chiedo, un mini eolico non verticale ma orizzontale tipo i rotori sui comignoli...grazie

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    In Italia non conviene! Un impianto fotovoltaico in questo momento costa troppo! per risparmiare basta cambiare gestore... un impianto fotovoltaico condominiale da 25,00 kWp costa intorno a 160.000 euro!

  • come fa Stefania Prestigiacomo....

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    Alta efficienza energetica = meno sprechi,meno petrolio

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    Come fa Obama

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