Vorrei fosse presa in considerazione, lo sfruttamento delle risorse naturali, per la produzione di energia in genere, in modo diretto.
Quindi, oltre al fotovoltaico, l'eolico e geotermico, anche quello idrico.
Da non sottovalutare anche lo sfruttamento di origine organico, come lo sterco di mucche e cavalli, che producono metano.
Il concetto fondamentale è la conversione, non la produzione. Tutto è energia.
Produzione
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



@ Antonio De Sandoli
ti smentisco sull'eolico, in zone dove la ventosità è elevata è conveniente già oggi così come il solare termico.
il solare fotovoltaico è vero che non è conveniente ma includendo anche i costi dovuti all'inquinamento potrebbe...
Vorrei fare una precisazione, forse apparentemente antipatica, ma coerente con la realtà attuale: produrre energia elettrica col fotovoltaico e con l'eolico o con altre rinnovabili non è ancora conveniente dal punto di vista economico. La convenienza del conto energia è data esclusivamente dal contributo che il GSE paga per kw prodotto in base alle tabelle ministeriali, come contributo non è neppure tassabile e gli introiti per pagarlo, provengono dalla percentuale prevista nelle bollette enel da destinarsi alle rinnovabili.
Tutto ciò rientra nella politica stabilita dall'UE finalizzata alla diffusione di queste tecnologie per avviare delle produzioni tali da poter ridurre i prezzi degli elementi necessari a queste produzioni e renderle finalmente competitive.
Mi sembrava importante specificarlo perchè ho l'impressione che molti non lo hanno ancora capito.
Biogas da fermentazione di materiale organico (compreso il metano prodotto in questo processo);
Fotovoltaico;
Solare termico;
Eolico;
Solare termodinamico;
Sono tutte fonti energietiche a basso costo ambientale negativo.
invece...
Petrolio;
Carbone;
Gas naturale (ossia metano da giacimento);
Nucleare (di qualsiasi generazione (1° - 2° - 3° oppure 4°);
Sono tutte fonti energietiche ad alto costo ambientale negativo.
Se si desse un valore economico (costo) al decadimento ambientale e questo costo lo si includesse all'interno dei costi di produzione energietica (ma potrebbe essere esteso tale concetto a qualsiasi tipo di produzione) il risultato sarebbe: investimenti nelle produzioni energietiche a più basso costo.
ossia.......?????
Vorrei che si includesse nei costi di produzione energietica anche la componente "ambientale".
puntiamo decisamente sull'eolico e sul solare termico e sul risparmio energetico. Un comune deve guadagnare il 50% dei ricavi di una pala eolica nel suo comune e non l'1% di oggi. Con questi soldi deve abbassare i costi della corrente e delle tasse dei cittadini e vedrete che spunteranno come i funghi i generatori come in spagna e germania
Sono d'accordo con tutte le produzioni di energie alternative indicate. Promettetemi di non ridere, I Romani hanno conquistato mezzo Mondo a quei tempi conosciuto, servendosi di buoi e cavalli. Posso assicurare per esperienza personale vissuta negli anni della seconda Guerra Mondiale e di seguito in attesa del petrolio, che con questi animali si può sviluppare grande potenza. Quindi immaginate enormi o medi "generatori di corrente" azionati dalla forza di questi quadrupedi, vi assicuro che sono una potenza. Adesso autorizzo la risata. Ma se quella corrente però fosse l'unica fonte per azionare le attrezzature di una "Sala Operatoria" per un grave intervento per vostro figlio che cosa ne direste? Io mi auguro che non si arrivi a questo, ma non si sa mai. Alberto.
Con il termine “tassare†intendo: immettere nei costi di produzione di energia anche i costi indiretti: ossia incremento dei gas serra in atmosfera (derivante dall’incremento della quantità di atomo carbonio C prelevato dai giacimenti), inquinamento termico dell’ambiente.
Non da ultimo considerare il rendimento globale dei processi di produzione (non solo quello elettrico).
Si potrebbe prevedere una “tassa†sull’impatto ambientale del sistema di produzione di energia considerando i seguenti parametri che il sistema di produzione comporta:
1)L’incremento della quantità di CO2 in atmosfera;
2)Inquinamento termico della produzione;
3)Rendimento globale del sistema;
Ossia, rendere più economico investire in produzioni energetiche con minore impatto sull’ambiente: ovviamente utilizzando fonti rinnovabili è intrinseco questo; viceversa utilizzare fonti fossili che hanno costi di impatto sull’ambiente elevatissimi, esse diventerebbero poco remunerative nel loro impiego.
Un esempio per cercare di spiegarmi:
1) Produzione di elettricità da gas naturale (prelevato da giacimento) con centrale a turbogas:
- rendimento di produzione elettrica: 40% circa
- la co-produzione di calore: disperso in ambiente (inquinamento termico percentualmente massimo)
- i gas di combustione prodotti, contenenti CO2 (gas serra), incrementano la quantità globale di questo gas in atmosfera diminuendo nel contempo la quantità di ossigeno presente perché l’atomo di carbonio C del combustibile è stato prelevato da sottosuolo (giacimento) mentre la molecola di ossigeno O2 del comburente viene sottratta all’atmosfera.
2) Produzione di elettricità da biogas (prodotto nei digestori anaerobici) con centrale a motori alternativi:
rendimento di produzione elettrica: 40% circa
la co-produzione di calore: in parte utilizzato per il processo di “digestione†del materiale organico in decomposizione perché necessita di temperature tra i 34 ~ 38 °C che ovviamente vengono assicurati dagli stessi motori: il liquido di raffreddamento dei radiatori dei motori fornisce calore al processo di digestione. (inquinamento termico percentualmente ridotto)
i gas di combustione prodotti, contenenti CO2 (gas serra), NON incrementano la quantità globale di questo gas in atmosfera perché l’atomo di carbonio C del combustibile è prelevato da scarti organici e quindi era già “presente†nel sistema dove viene immesso.
Inoltre dai digestori si ricava sia una parte solida, che può essere utilizzato in agricoltura, sia una parte liquida che può essere utilizzata come fertilizzante.
Giusto Giacomo. Il fulcro, secondo me, su cui fare leva dovrebbe essere proprio quello economico. E questo vale anche non solo per l'energia da fonti fossili, ma per tutti gli altri comportamenti scorretti e quindi da modificare che riguardano tutti e cinque i punti chiave delle 5 stelle. Anche secondo me tassare o penalizzare economicamente questi comportamenti errati è l'unico modo per far accettare al mercato e alle persone un cambio di direzione.
P.S. Un Giapponese ha inventato una pila (batteria) che si ricarica con l'acqua!
Inventano continuamente nuovi materiali che possono trasformare l'energia solare in elettricità . A Leonardo su RAI 3 parlavano di un liquido trasparente (fatto coi mirtilli) che si può mettere trai i 2 vetri di una finestra!
Ottime le tue idee Giacomino!
La ricerca comunque deve andare avanti perchè si potrebbe trarre energia anche da: fulmini, vulcani, correnti sotto gli stretti, il calpestio della gente in lughi affollati (come le metropolitane)...
Sì tutto è energia!
Lavoro nel settore degli impianti. Ho avuto esperienza in impianti di produzione di energia elettrica da scarti organici; non solo sterco ma anche tutto il residuo organico dato da agricoltura e potature e in funzione di recupero energietico da raccolta differenziata potrebbero utilizzare anche il cosiddetto "umido".
Funzionano e soprattutto sono "free oil". si potrebbero integrare con la raccolta differenziata nelle città (separando l'umido si alimentano questi digestori) rendendo le città meno dipendenti energicamente.
Incentivare queste produzioni di energia e "tassare" le fonti di energia da fossili.