Salve a tutti,
effettivamente, a meno di qualche sporadica notizia (io l'ho appresa qualche tempo fa su un giornale locale), non è mai stata adeguatamente presentata questa soluzione, nata da uno studio e da un progetto CNR. Penso che un programma volto alla gestione end-to-end dei rifiuti debba considerare comunque anche simili soluzioni tecnologiche (magari ideali per alcune realtà e ... non per altre !). Vedete su questo link una presentazione di THOR (http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=8383&cat=cronaca). In rete sono reperibili ulteriori materiali informativi.
A presto, Roberto
Raccolta differenziata
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Mi inserisco in questa discussione solo per aggiornare tutti coloro che fossero interessati. Il THOR è un semplice impianto di trattamento della frazione "persa" dei rifiuti, il cosidetto sovvallo, la parte che andrebbe in discarica o in incenerimento. Tale frazione, anche se limitata per opera di una buona RD, c'è sempre e porta ad una serie innumerevole di problemi, costi di trasporto e di gestione, discarche, percolati ecc. ecc.. L'idea è di convertire tale materiale in combustibili o in materie prime per l'industria chimica.In questo senso si risparmiano risorse e si generano utili per le piccole e medie comunità (da 1000 a 50000 abitanti), che sono il target del tipo di impianti realizzati. Le fasi sperimentali sono più che superate, si inizia ora a superare anche la diffidenza.
Sono ingegnere ed ho avuto modo di approfondire il discorso Thor, avendo partecipato anche ad un'incontro con il progettista presso il mio comune. Il mio parere è il seguente:
Si tratta di un "post-inceneritore - Nel senso che il risultato finale del processo è una sostanza, che assomiglia vagamente al carbone, pronta per essere bruciata per produrre energia. Parte di questa energia serve per far funzionare l'impianto. Osservazioni:
1 - è in fase sperimentale ed ancora non ha passato tutte le relative approvazioni riguardanti la parte sanitaria.
2 - non si conoscono esattamente le caratteristiche del combustibile finale (nè si potrebbero conoscere visto che possono variare i componenti di rifiuto utilizzati per ottenerlo). Quindi non si sà esattamente quali sarebbero le caratteristiche dei fumi risultanti dalla post-combustione
3 - con questo sistema NON si riciclano nè plastica nè carta, in quanto questi diventano l'elemento "primo" per fare il combustibile.
4 - in sostanza, se si utilizzasse questo sistema, non si potrebbe più fare la differenziata e non si recupererebbero i rifiuti (tipo carta e plastica) per riutilizzarli come "materia prima seconda"
5 - insomma, alla fine trattasi di un sistema simile al gassificatore-inceneritore, invece del CDR si usa un altro combustibile, và contro la filosofia del riciclo e credo che è ampiamente superato, come concetto, al trattamento meccanco-biologico tipo quello dei Centri di riciclo Vedelago.
Non facciamoci "infinocchiare" dai giochi di parole. Alla fine si tratta sempre di un inceneritore...
IL sistema Thor non prevede assolutamente la combustione ma la separazione di tutti le varie componenti dei rifiuti usando vari metodi.
Bastava poco a sapere di cosa si trattasse:
http://it.wikipedia.org/wiki/Thor_(impianto)
Se poi funzioni o meno non lo so ma etichettarlo come un inceneritore è una emerita cazzata.
Thor come i "dissociatori molecolari" altro non sono che tecnologie anche queste che prevedono la COMBUSTIONE. In pratica...inceneritori sotto altro nome. Non vanno cioè verso politiche RIFIUTI ZERO.
E' solamente un mini-inceneritore che non ricicla i rifiuti ma li brucia. E' una bufala
Bravissimo!
Ho contattato il progettista (Dr. Paolo plescia) e la società che ha il brevetto (Assing).
Sarebbe la soluzione a IMPATTO ZERO che consentirebbe di far GUADAGNARE i comuni (invece che spendere per lo smaltimento) e pporterebbe a ZERO (ho detto ZERO!) l'impatto ambientale!
Se qualcuno vuole info lo dica qui...
Salve Fabio,
sembra purtroppo che ci sia ancora tanto da fare ! Le informazioni su THOR, pur se ampiamente disponibili in rete, non sembrano essere ancora elementi "sufficienti" per aprire una riflessione che comprenda anche questo sistema (vedi ad esempio il commento degli amici Riccardo Brusori e Matteo Incerti !). Visto che non si parla assolutamente di "inceneritori", sarebbe molto più utile e costruttivo cercare di documentarsi e poi giudicare.
Che ne pensi ?