MoVimento 5 Stelle
Energie alternative
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche
Scrivi una proposta
user-pic

scuole

Oggi le scuole di tutta italia potrebbero avere energia elettrica gratuitamente in meno di 4 mesi. E' molto importante per le casse dei comuni. I candidati lo dicano agli elettori e promettano una riduzione delle spese di elettricità e una riduzione della CO2 in atmosfera avvicinando la città ai parametri del protocollo di kyoto. Questo è permesso grazie agli attuali incentivi e se viene fatto con un finanziamento bancario lungo 20 anni e a tasso fisso.

19 commenti

| Commenta
  • user-pic

    Mah!!! Io sono perplesso, posseggo l'impianto fotovoltaico (16 pannelli utenza casa 3 kw)da circa un anno e mezzo. Mi sono indebitato per l'acquisto, dovendo pagare una rata mensile alla banca di 275 euro x 9/10 anni, in più continuano ad arrivarmi le bollette bimestrali praticamente dello stesso importo di prima di istallare l'impianto (complice il gioco perverso che l'energia consumata di sera e notte la si paga per intero, nelle mie bollette risulta calcolata anche la fascia 1,2 e 3 giornaliera).
    Ho calcolato una media di produzione in un anno di circa 9/10 kw al giorno e secondo le stime sulle bollette che ricevo, l'Enel mi dice che il mio consumo medio giornaliero è di 9/10kw al giorno , quindi sono in pareggio tra quanto consumo e quanto produco.
    Il problema è che spendo per le sole rate del prestito 3300 euro all'anno, ricevendo un rimborso dalla Gse di non più di 1800/1900 euro in un anno (con rimborsi bimestrali non sempre puntuali e mai superiori a 440 euro nei mesi estivi, d'inverno non si vede una lira o quasi). Uno sbilancio in perdita di 1400/1500 euro,se aggiungo le bollette bimestrali che comunque devo pagare, il risultato è che da quando ho istallato l'impianto la voce energia pesa sul mio piccolo stipendio in percentuale gravissima, mettendomi in difficoltà economica.
    Posso documentare tutto ciò che ho asserito sulle bollette e sui rimborsi.
    Giusto la gratificazione di aver fatto una scelta ecologica, ma sono economicamente a terra.

    • user-pic

      posso chiederti :
      in che zona risiedi ?
      quanti anni fa hai fatto l'impianto ?
      quanto ti è costato l'impianto e quanto si prende la finanziaria di interessi ?


  • user-pic

    ciao a tutti.
    i comuni, se solo volessero, potrebbero diventare totalmente autosufficenti e non far pesare la spesa energetica sui cittadini. energie alternative e raccolta differenziata. tutto gestito dai comuni....... scusate da gente seria.

  • user-pic

    Forse bisognerebbe agire a monte della bolletta. Sono uno studente e frequento il liceo scientifico di una città che fa provincia. Da Novembre a Marzo i termosifoni di tutta la scuola sono accessi, che sia caldo o freddo. Non ci sono le manopole, per cui o è acceso al massimo o spento. Non è possibile regolarlo di classe in classe. Ci sono alcune aule in un ala della scuola in cui batte il sole tutta la mattina, mentre altre sempre all'ombra. Attraverso l'attuale gestione del riscaldamento ci sono sprechi assurdi. Per quanto riguarda le luci, fortunatamente ci sono solo neon. Purtroppo, a meno che non ci siano ragazzi attenti all'ambiente, diverse classi tengono la luce accessa tutta la mattina, quando basterebbe molto meno.

    Una nota positiva, anche se qui centra poco, è la raccolta differenziata. Sono apparsi da quest'anno alcune sporte di plastica per la differenziata un tris ogni piano (carta, lattine, plastica). Ancora poco, ma se non altro mettono i ragazzi sulla strada giusta.

    Alcuni studenti e alcuni prof nella mia scuola "combattono" contro gli sprechi energetici. Ma per quanto riguarda il riscaldamento decide la direzione, e la completa centralizzazione porta a sprechi notevoli. Anche perché non è possibile dover aprire la finestra per il caldo che fanno inutilmente i termosifoni.

    Poi ci sono un sacco di soldi malspesi. Un pannello solare, con soldi recuperati dalle inutili spese non farebbe male.

    Dopo il problema della bolletta diventerebbe di minore entità.

  • user-pic

    allibita.
    ma è così semplice che sembra inverosimile.
    grazie.

  • Prima eseguire una riqualificazione energetica degli impianti termici ed elettrici!
    Il fotovoltaico è una bolla speculativa, se non ci credete leggete il semplice esempio che faccio nel mio articolo sul mio sito www.studiosoccavo.it.
    Nè solare termico nè fotovoltaico ma RISPARMIO ENERGETICO, la MIGLIORE FONTE RINNOVABILE.

  • user-pic

    A quanto mi risulta, tutte le bollette delle scuole superiori, comprese quelle elettriche, sono a carico della provincia e non del comune che invece paga quelle di materne elementari e medie; ovviamente, in una campagna ad esempio per le comunali, è meglio evitare di promettere di costruire impianti su tutte le scuole, ma solo su quelle di competenza.
    Detto questo, io amplierei il discorso energetico nelle scuole sia perchè grazie al conto energia è possibile renderle ognuna indipendente anche dal punto di vista del riscaldamento, ma soprattutto perchè così facendo elimineremmo coloro che "non sanno" raggiungendo attraverso gli studenti praticamente anche tutti i loro familiari e gli "scettici" che non credono sia conveniente ricorrere alle energie alternative, ovviamente resterebbero quelli in "mala fede",ma sono pochi e, se gli togliamo il potere di decidere per noi non potranno più nuocere. Aggiungo infine che a Popoli, il paese dove vivo ed insegno, è stato approvato il finanziamento per un impianto fotovoltaico da 20 Kwp da installare sul tetto dell'edificio ospitante le scuole elementari e medie, sisma permettendo dovrebbe sorgere al più presto. Credo sia importante fare un elenco di tutte le iniziative che vanno nella direzione da noi auspicata.

  • user-pic

    Scusatemi se non ho capito bene il meccanismo. Trovo, comunque, che è una cosa meravigliosa. Come mai le P.A. non hanno ancora realizzato niente? Ho dato un'occhiata al sito di orioalserio è davvero interessante

  • user-pic

    Sono responsabile comm. di azienda che costruisce impianti FV, Davide ha ragione , abbiamo fatto accordi con il comune di orio al serio costituendo una societa ad hoc per la costruzione di impianti FV andate a vedere il sito www.orioalsole.it, ditemi cosa ne pensate.......

  • user-pic

    Se il fotovoltaico si diffonde unitamente ad altri sistemi come l'eolico non serve costruire nessuna centrale nucleare. Il vantaggio è tra l'altro il tempo di realizzazione praticamente qualche mese contro decine di anni per il nucleare e l'indotto lavorativo che ne deriva, tantissime aziende e lavoratori a vari livelli.

    P.S. perchè non riesco a votare?

    • user-pic

      Non saprei, infatti il tuo nome non è ancora cliccabile. Appena lo sarà ti inserirò fra le persone che seguo.

  • user-pic

    Davide ha ragione, abbiamo infatti presentato un progetto simile nel nostro Comune. (Treviso)
    David Borrelli

    • user-pic

      Avete fatto benissimo, perchè questo è un punto che può essere fatto in tempi rapidi e porta benifici immediati.

  • user-pic

    grazie davide per l'ottima idea... ma non mi sono chiare alcune cose.. prima fra tutte il fatto che informandomi un po sul CONTO ENERGIA ho trovato quanto segue

    "il meccanismo del conto energia è assimilabile ad un finanziamento in conto esercizio, in quanto non prevede alcuna facilitazione particolare da parte dello Stato per la messa in servizio dell'impianto. Il principio che regge il meccanismo del Conto energia consiste nell'incentivazione della produzione elettrica, e non dell'investimento necessario per ottenerla."

    Mi par di capire che io ho un incentivo sull'energia che produco per i primi 20 anni di attività.
    Non vedo quindi come la quota che lo stato mi da periodicamente in relazione all'energia prodotta, possa coincidere con la quota che io dovrò pagare alla banca per il finanziamento (come lei ha detto sopra).

    • user-pic

      Penso che la confusione nasca dal fatto che viene chiamato "finanziamento" sia l'incentivo statale che il prestito bancario.
      Quando si dice che il conto energia non finanzia il bene ma la produzione si dice una cosa importante e rivoluzionaria che abbiamo copiato dai tedeschi perchè da soli non ci saremmo mai arrivati. Con i finanziamenti al fotovoltaico italiani di qualche tempo fa il cliente comprava l'impianto e la regione dava a fondo perduto il 70% della spesa. Significava per il cliente anticipare i soldi. La regione finanziava il bene acquistato.
      Ora invece lo stato, il gse, paga l'energia prodotta con una tariffa fissa con un contratto di 20 anni. Attenzione che l'energia prodotta è nostra, non dello stato. I soldi che ogni anno ci arrivano quindi dallo stato per l'energia che abbiamo prodotto corrispondono alla rata annuale che dovremo dare ad una banca per un prestito per il 100% dell'importo dell'impianto a tasso fisso per 20 anni. Lo stato ci paga il mutuo. Chiaro no? A noi, al cliente, rimane l'energia elettrica gratis.
      Una scuola avvia un mutuo con una banca a tasso fisso di 20 anni. Con questi soldi compra e intalla l'impianto. L'impianto produce energia dal sole. La scuola azzera la propria bolletta elettrica. Lo stato paga la banca.
      Fine. Tempo di esecuzione 4 mesi, con appalti vari, facciamo 8 mesi? Facciamo il conto di quante scuole ci sono in città e quanto paga il comune per la loro energia elettrica? In meno di un anno quei costi potrebbero diventare risparmi con cui avviare altre opere di risparmio energetico comunali dando il via ad un volano di cambiamenti sociali importanti.

      Spero di essermi spiegato. Grazie per la domanda perchè mi dai modo di approfondire l'argomento. Se hai, o avete, altri dubbi sono qui.

  • user-pic

    grazie davide per l'ottima idea... ma non mi sono chiare alcune cose.. prima fra tutte il fatto che informandomi un po sul CONTO ENERGIA ho trovato quanto segue

    "il meccanismo del conto energia è assimilabile ad un finanziamento in conto esercizio, in quanto non prevede alcuna facilitazione particolare da parte dello Stato per la messa in servizio dell'impianto. Il principio che regge il meccanismo del Conto energia consiste nell'incentivazione della produzione elettrica, e non dell'investimento necessario per ottenerla."

    Mi par di capire che io ho un incentivo sull'energia che produco per i primi 20 anni di attività.
    Non vedo quindi come la quota che lo stato mi da periodicamente in relazione all'energia prodotta, possa coincidere con la quota che io dovrò pagare alla banca per il finanziamento (come lei ha detto sopra).

  • user-pic

    Per i più volenterosi che sono disposti a sorbirsi post noiosi provo a spiegarmi meglio.

    Lo Stato italiano prende una parte delle bollette di tutti gli italiani e l'accantona per incentivare la produzione di energia rinnovabile.
    Nel 2005, poi meglio nel 2007, ha deciso di incentivare gli impianti fotovoltaici dando in 20 anni il costo dell'impianto maggiorato del costo degli interessi che una banca applicherebbe per un prestito al 100% della spesa lungo 20 anni a tasso fisso.

    Se il comune va da una banca e si fa dare tutti i soldi per comprare e installare un impianto per una scuola che dia tutta l'energia di cui la scuola ha bisogno avrà una rata annuale verso la banca che viene interamente pagata dallo stato.
    Ecco come si paga un impianto grazie al Conto Energia; la legge per l'incentivo statale al fotovoltaico.

    Lo Stato paga il finanziamento bancario necessario al Comune per installare un impianto fotovoltaico che produca l'energia elettrica necessaria alla scuola in questione.
    La questione è assolutamente sicura economicamente. A tal punto che ora le banche, dopo un paio d'anni passati a non capire nulla di questa legge, emettono questi finanziamenti senza praticamente alcun tipo di garanzia. E' un punto importante questo. Riflettiamoci.

    Gli attuali politici non lo capiscono.
    Abbiamo la possibilità di promettere in campagna elettorale un punto fantastico: tutte le scuole senza bolletta elettrica, minore inquinamento, maggior impegno concreto al raggiungimento del protocollo di kyoto, maggior consapevolezza agli studenti italiani. Inoltre più usiamo quei fondi e più ne togliamo agli inceneritori perchè la cassa da cui si attinge è la stessa.

  • user-pic

    Credo che pochi stiano realmente capendo la situazione del fotovoltaico in Italia attualmente. E' un gran peccato, perchè vorrei che questo movimento fosse avanti più degli altri su quello che riguarda le energie rinnovabili e il fotovoltaico in particolare.

    Le scuole di tutta italia, potrebbero avere energia elettrica gratuitamente entro 4-6 mesi. Costo dell'operazione: ZERO! Non fate l'errore che fanno le pubbliche amministrazioni in questo stesso momento: l'ignoranza di non capire questo semplice concetto. E' fondamentale per le casse dei comuni, che sono quelle che pagano le bollette elettriche delle scuole pubbliche. Possiamo alleggerire i costi e aiutare l'ambiente. La legge c'è già. Non serve inventarsi macchivelliche soluzioni.

    Ripeto: che tutti i candidati promettano in campagna elettorale energia elettrica gratuita in tutte le scuole e con un'operazione a costo zero per la scuola stessa e per il comune. Forza! :-)

  • Concordo con te, oppure fare come fanno le parrocchie raccogliere fondi...ogni scuola potrebbe giungere a dotarsi di pannelli solari...con adeguati impianti "vendere"energia per autofinanziarsi...se ci riescono le chiese a dotarsi di campanili affreschi mosaici...non ptroebebro riuscirci le scuole?

Commenta

Categorie



Le Liste Civiche a Cinque Stelle

La Carta di Firenze

   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons