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SI ALLA RIAPERTURA DELLE CASE CHIUSE

- sottraggono tante ragazze al racket della prostituzione - permettono un maggior controllo delle malattie - imposizione fiscale dell'attività (giustificata dal ricorso al Servizio Sanitario Nazionale) - hanno una naturale funzione educativa per i giovani in quanto come lo sport è una pratica sana per il corpo e la mente, soprattutto per chi è solo e non accompagnato - le case chiuse avranno una forma giuridica con ragione sociale (srl, cooperative, singolo professionista) e potranno essere sia femminili che maschili: per parità anche le donne potranno utilizzare i casini, che saranno gestiti da uomini e studenti, i marchettari eheh

45 commenti

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  • condivido in pieno.
    per evitare problemi nei condomini e tutelare la sicurezza di clienti e "professioniste" però non consentirei l'esercizio in abitazioni private.
    Tra l'altro penso che siano le voci moraliste a ridurre la donna ad un pezzo di carne privo di cervello e di capacità di intendere e volere:prostituirsi è una scelta più che consapevole -e anche molto ben remunerata-. Le uniche che sono costrette afarlo sono le vittime del raket, proprio quelle che scomparirebbero con questa proposta di legge.

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    sono perfettamente d'accordo con questa proposta, ma penso che nessun politico o partito proporrà mai un decreto su questo argomento, perche il potere della chiesa in questo paese a un peso ancora enorme su questioni politiche.
    detto questo sarebbe un grande introito di moneta per lo stato non capisco perche continuare a far arricchire la malavita con la prostituzione.l'importante sarebbe garentire un rigoroso e periodico controllo dello stato della salute di chi vuole intraprendere questo lavoro,che e cosi che lo reputo e garantire continui controlli su l'esatto volgimento delle attivita di intrattenimento.

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    sono perfettamente d'accordo con questa proposta, ma penso che nessun politico o partito proporrà mai un decreto su questo argomento, perche il potere della chiesa in questo paese a un peso ancora enorme su questioni politiche.
    detto questo sarebbe un grande introito di moneta per lo stato non capisco perche continuare a far arricchire la malavita con la prostituzione.l'importante sarebbe garentire un rigoroso e periodico controllo dello stato della salute di chi vuole intraprendere questo lavoro,che e cosi che lo reputo e garantire continui controlli su l'esatto volgimento delle attivita di intrattenimento.

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    sono perfettamente d'accordo con questa proposta, ma penso che nessun politico o partito proporrà mai un decreto su questo argomento, perche il potere della chiesa in questo paese a un peso ancora enorme su questioni politiche.
    detto questo sarebbe un grande introito di moneta per lo stato non capisco perche continuare a far arricchire la malavita con la prostituzione.l'importante sarebbe garentire un rigoroso e periodico controllo dello stato della salute di chi vuole intraprendere questo lavoro,che e cosi che lo reputo e garantire continui controlli su l'esatto volgimento delle attivita di intrattenimento.

  • Il problema delle malattie a trasmissione sessuale a causa della prostituzione è difficilmente arginabile, però pensate una cosa, riaprendo le case di tolleranza (per usare un termine caro a mia nonna), sarebbero necessario attuare una serie di rigidi controlli sullo stato di salute di coloro che vendono le proprie prestazioni, in tal modo i clienti, si sentirebbero maggiormente tutelati ad usufruire di un servizio di prostituzione controllato dalle strutture sanitarie, rispetto a riversare sulla prostituzione di strada dove i controlli invece non ci sono. Non siete d'accordo?

  • io sono a favore, non vedo perche' uno stato che ti vende sigarette, ti fa giocare d'azzardo, e diventare alcolizzato, non possa anche legalizzare le case chiuse e le droghe leggere. Onestamente e' piu' pericoloso fumare una sigaretta, che andare con una prostituta o un prostituto.
    In germania, e' legale..... a chi e' contro chiedo solo coerenza: se sei contro la prostituzione, devi essere anche contro il lotto, superenalotto....e proporre l'illiceita' di gioco d'azzardo, fumo e alcool.....non si puo' dire gioco d'azzardo , e fumo si, prostituzione no, nessuno si e' mai rovinato, per andare a troie, ma gente si e' rovinata per il gioco d'azzardo.
    Essendo un liberale, io sono sempre dell'idea, che se pensi che e' sbagliato, non vai, e non c'e' bisogno di una legge.

    personalmente, sono per legalizzare la prostituzione, nei paesi dove ee' legale, ci sono meno stupri, costa di meno, e si pagano meno tasse, e sul bilancio, fra iva al 25% e tasse sul reddito arriviamo a recuperare un bel 100 miliardi di euro, ricordo che attualmente e' illegale lo sfruttamento, non la prostituzione in se, e le prostitute sono evasori fiscali legali.

    un ora con una prostituta in germania costa 30 euro(dove e' legale) in italia costa 100 euro, chi se la intasca la differenza? semplice la criminalita' .

    Sono piu' pericolosi socialmente, il gioco d'azzardo e la prostituzione.

    Approvo!

  • Credo che sarebbe una proposta molto utile per lo Stato e quindi per i cittadini... l'unico motivo per cui non la propongono ora è perchè quelli che governano ora sono dei mafiosi quindi i soldi li prendono lo stesso dalla prostituzione "illegale"... Grande OK per questa proposta ;)

  • http://www.krisis.org/1999/manifesto-contro-il-lavoro

    CITO DAL TESTO:

    "Gli ultimi ostacoli alla totale commercializzazione di ogni relazione sociale possono essere spazzati via senza remore se c’è in vista qualche misero “posto di lavoro”.
    E l’idea che è meglio avere un lavoro “qualsiasi” piuttosto che non averne nessuno è ormai diventata un articolo di fede richiesto a tutti.

    Quanto più è evidente che la società del lavoro è veramente giunta alla fine, tanto più violentemente questa viene rimossa dalla coscienza collettiva.
    Per quanto siano diversi i metodi della rimozione, hanno pur sempre un denominatore comune: il dato di fatto, valido globalmente, che il lavoro si sta rivelando un irrazionale fine in sè, ormai obsoleto, viene ridefinito, con ostinazione maniacale, come il fallimento di individui, imprese o “siti produttivi”. Il limite obiettivo del lavoro deve apparire come un problema soggettivo degli esclusi."

    .. e inoltre...

    "Se in futuro non vogliono vivere d’aria o dell’amore cristiano per il prossimo, allora gli esclusi devono accettare qualsiasi lavoro, anche il più sozzo e il più servile, e qualsiasi “misura per l’occupazione”, per quanto assurda, allo scopo di dimostrare la loro disponibilità incondizionata al lavoro. E’ del tutto indifferente se ciò che viene loro dato da fare abbia un senso, sia pur minimo, o se rientri nella categoria dell’assurdità pura e semplice. L’ importante è che rimangano in continuo movimento, affinchè non dimentichino mai secondo quali principi deve consumarsi la loro esistenza."

  • si sono daccordo..per non parlare dei posti di lavoro che si verrebbero a creare...e anche dell'indotto..e poi non ci sarebbero piu donne mezze nude per strada...

  • Si, certo! Moralisti, la storia insegna che la repressione non funziona. Non solo non funziona con le prostitute, non funziona neanche coi clienti! Perchè è così difficile vedere la parte di assistenza sociale che ha questa problematica? Non credo che sia colpa della chiesa, non credo che qualcuno non capisca il vantaggio per lo stato e per le prostitute (o prostituti, perchè no ?) o dei clienti. Allora cos'è ? Credete che il decoro sia vedere minorenni nigeriane in mutande ai lati della tangenziale ? Credete che i nostri figli siano meno incentivati all'utilizzo finale, vedendole nude in strada ? E' giusto chiudere gli occhi davanti a criminali che diventano milionari esentasse sfruttando persone disperate e che possono permettersi una difesa inattaccabile ? Esiste un paese al mondo in cui non c'è la prostituzione ? E' corretto permettere alle nostre forze dell'ordine di perdere tempo (e a volte di abusare) cercando di arginare un fiume in piena ? E' sensato continuare a riempire le carceri di gente disperata che non ha niente da perdere e che ripeterà gli stessi gesti la sera dopo e dopo ancora ? La prostituzione è già vietata di fatto ed è già un grosso businnes per la malavita, vogliamo continuare a rimpinguare le loro tasche ? Prendete coscienza, la prostituzione è un servizio sociale, inarrestabile sotto tutti gli aspetti. E' un diritto poterla praticare ed è un diritto essere tutelati. E' invece un dovere pagarci le tasse. Io non aprirei le case chiuse, io aprirei reparti ospedalieri in cui è possible praticarla, controllarne lo stato di salute e pagarne il ticket.

  • Amico, sei troppo avanti.
    Voto

  • questo sarebbe una soluzione, ma ti ricordo che non è nuova,in germania lo fanno da tempo, alle prostitute viene dato in affitto sempre dello stato dei palazzi,dove loro non solo pagano le tasse come tutti i cittadini ma pagano ,anche l'affitto,quindi questo va per il benessere per il comune ospitante,solo che in italia mi sembra un pò difficile,fino a quando,non prendiamo a calci questi incompetenti e ipocriti governanti,grazie per l'attenzione da alex

  • Io sono daccordo alla riapertura delle case chiuse,ma non lo capite che la prostituzione ci sarà sempre?

    Preferite gente sfruttata da mafiosi o luoghi previsti dalla legge come in Germania e Olanda?

    Finiamola di essere succubi della chiesa!

  • Condivido la proposta anche se la faccenda del controllo delle malattie e' assolutamente impossibile.
    Esiste la privacy e non puoi costringere qualcuno a dichiarare di avere l'HIV o l'epatite: sarebbe un suicidio "civile".

    • L'HIV è una malattia non trasmissibile con il preservativo e non è affatto matematico contrarlo neanche non usandolo con una persona "infetta". Invece sarebbe opportuno abbligare all'uso del preservativo; pratica per altro in uso della pressoché totalità di chi fruisce di prestazioni di questo tipo. Dovrebbe in questo contesto poter eventualmente non farne uso soltanto un'accoppiata di persone che abbiano entrambe effettuato il test. Ma anche in questo caso è evidente che non sarebbe igienico per varie ragioni. Pertanto il problema non si pone. Delle analisi obbligatorie comunque sono necessarie perché in un rapporto intimo ci sono tutta una serie di malattie che a contrario dell'HIV potrebbero anche con il preservativo trasmettersi(poi uno potrebbe anche prendersi le piattole. E' poi servirebbero vari accertamenti igienico-sanitari...

  • be se il movimento nel suo programma avrà una proposta di riapertura delle case chiuse (spero di no)avrà perso il mio voto e come me lo faran tanti altri.
    E' assurdo che quando si vuol combattere un problema e dopo tanti anni non si riesca a risolverlo lo si renda legale per lavarsene le mani!le cose legali sono quelle eticamente corrette,come appunto sta lavorando il movimento in altri punti,e non cio ke la legge rende legale!20 anni fa era legale andare in moto senza casco,non avere la cintura di sicurezza ecc ecc,ma oggi non lo è piu'!ma cos'è ke rende legale una cosa?le leggi fatte dai politici fatte a seconda di come si svegliano?legale è tutto cio,secondo me,tutte quelle cose o situazioni eticamente corrette,che non portano problemi di nessun tipo ad un individuo!
    Quando si parla di prostituzione si vede spesso l'aspetto economico,ma cosa credete che se la prostituzione diventa legale siano contente le prostitute?intanto guadagnerebbero di meno,attualmente in una attivita piu parassita dello stato non vedo altri soggetti.poi ki ha detto ke il rischio di malattie calerebbero?le visite dovrebbero essere periodike..e dovrebbero pagarsele loro..!sapete quanto costa un esame periodico completo del sangue ogni anno?poi bisognerebbe salvaguardare anke la salute delle prostitute!cosa credete ke i clienti entrino tutti con la cartella clinica?
    poi il lavoro della prostituta penso una donna su 1000 sia contenta di farlo!!a parte le pornostar ke prendono un sacco di soldi,ma quello è un altro discorso!quindi secondo bisogna combattere questo malcontento di queste donne!è una grande vergogna per il nostro stato permettere ke tante donne straniere vengano in italia con sogni nel casseto per poi essere schiavitizzate!questo vale anke per le donne italiane!diciamo ke tante donne sono costrette a prostituirsi xke è il loro unico sistema di sopravvivenza!quindi alla fine il problema è il lavoro!

    • Ciao Massimo! Il Movimento non farà niente senza di te perché il movimento sei anche tu! Fare parte di un movimento come questo è come fare un viaggio di crescita e non ci si può aspettare di farlo senza cambiare. Tu metti le mani avanti parlando delle tue condizioni, ma, rifletti sul fatto che le persone al di la di quello di cui riescono a rendersi conto e di quello di cui invece non riescono a rendersi conto non vanno oggettificate perché facendolo si crea soltanto isolamento. Siamo qui prima di tutto per crescere insieme. Fatta questa premessa ti dico quello che ne penso di quello che dici e facendolo parlo soltanto della cosa in se e non di quello che penso o non penso di te. In quello che dici premetti implicitamente un giudizio di valore nella dorma di un'asserzione morale. La morale afferma cose del tipo "non rubare il portafogli a Giovanni perché è sbagliato, mentre l'etica, per la quale io faccio il tifo, afferma:"Non ho intenzione di rubare il portafogli a Giovanni perché gli creo un danno, come del resto è ovvio". Quindi nell'Etica c'è un'empatia..nell'etica percepisci intuitivamente l'intima realtà degli altri e cosi nasce un rispetto profondo. Nella morale invece l'accento è su se stessi, è un tentativo di valorizzare l'immagine del mondo che ci rassicura. Quini lo facciamo per noi stessi. Riguardo la prostituzione la penso esattamente cosi, tu credi che sia sbagliato a priori per un giudizio morale, ma nelle questioni di questo tipo occorre fare le cose con calma e gentilezza, sono questioni delicate e non occorre fare propaganda a favore o contro qualcosa se non si ha la traquillità, il tempo e la voglia di analizzare una questione in modo imparziale. Si corre il rischio di contribuire soltanto a creare confusione e divisione. Pertanto quello che credo è che tu creda che fare l'amore con qualcuno ricevendo denaro da questi renda le persone che lo fanno infelici mentre quello che io credo è che questa tua idea sia una generalizzazione e che applicare ufficialmente alle persone che scelgono di farlo l'etichetta di prostitute e di delinquenti(persone che non rispettano la legge), sia semplicemente una semplificazione che sostiene ben altri interessi che quelli delle prostitute. Se sei disposto ad accettare che queste mie premesse possano avere un fondamento ti va di parlarne sarò ben lieto di entrare nel merito.

  • Io dico di NO, lo dico per me, lo dico per i miei figli, se per ITALIA BEN PENSANTE si intende l'Italia che ha dei valori e li condivide io faccio parte di questa Italia.
    No alle case chiuse e no agli incassi statali sulla mercificazione del sesso, cerchiamo di non essere ipocriti, in tanti altri settori pretendiamo che non tutto si risolva in denaro, perchè qui si ??
    Io non dico che chi vuole prostituirsi non lo possa fare, anzi già può farlo in assoluta libertà, chi gli o le ha detto niente ? se uno è puttano o puttana dentro è assolutamente giustificato ad essere se stesso e realizzare le proprie aspirazioni.
    Passiamo più seriamente a coloro che invece subiscono la schiavitù della prostituzione, per fame o per miseria congenita, vengono messe (perchè la parte preponderante è sicuramente femminile) sulle nostre strade da organizzazioni criminali, CRIMINALI sottolineo, un Paese civile, quale appunto spero diventi la nostra Italia, persegue la criminalità, non ci giriamo intorno, sono li, sulla strada, alla vista di tutti, quanti investigatori segreti servono per scovare gli imprendibili organizzatori del malaffare ?? Assumiamo James Bond se serve per scovare questi Bin Laden !!
    Vorrei poi far notare che se da questo mercato traggono enormi risorse queste organizzazioni criminali, risorse delle quali solo una minima parte finisce in tasca alle ragazze sfruttate, bhe vuol dire che si potrebbero aiutare queste ragazze con meno soldi di quelli che si spendono per infilare il pisello nella loro fame. Scusate per la mancanza di ponderazione e diplomazia con cui ho esposto il mio pensiero, ma mi turba che la loro miseria materiale possa mettere in luce la nostra miseria morale. Vi saluto ringraziandoVi per la passione che esprimete per un Italia migliore.

    • Mi sono appena iscritto e questo è il mio primo messaggio. Pensa un pò a quanto ci tengo all'argomento. Capisco il tuo punto di vista e di tutti quelli che dicono di no alle case chiuse ma è evidente che hai poca esperienza con le prostitute e con la malavita. IO NE HO MOLTA, in quanto ho frequentato tantissime prostitute e in quanto sono un uomo di strada che conosce cosa c'è intorno al settore. Un mio parente, acquisito, fa il protettore della sua ragazza.
      Dato per certo che la prostituzione non è eliminabile (e se qualcuno avesse dei dubbi lo prego di chiedermi spiegazioni), ci saranno sempre ragazze che scelgono di farlo e ragazze più o meno indirizzate a farlo; e ci saranno anche sempre maschi che sceglieranno la via più breve per soddisfare un bisogno fisiologico. La mia opinione è che il primo vero motivo per l'apertura delle case chiuse è di aspetto sanitario. Se avete rispetto dell'individuo non potete non considerare l'ansia e l'angoscia che provano le ragazze sul tema delle malattie e del rischio dei clienti di portare le malattie nella casa coniugale come spesso accade. Allora se vi ritenete persone responsabili dovete capire che con dei controlli obbligatori per la ragazza e la presentazione obbligatoria da parte del cliente degli esami del sangue renderebbe questa pratica più naturale, come in effetti è. Per quelli che pensano che sia costoso o burocratico si sbagliano. Io faccio gli esami ogni 6 mesi e non mi costa niente e ci metto un'oretta si e no.
      Dopo per quanto riguarda l'argomento sfruttamento vi dico solo che è inversamente proporzionale al controllo dello stato, cioè più controllo dello stato (come quello che noi vogliamo costruire soprattutto) equivale a meno sfruttamento. Ho in mente decine di metodi per farlo che possono variare anche in base alle abitudini locali e ai tipi di servizi richiesti ma non vi voglio annoiare troppo e vi rimando a un documento più completo per quando diventerò il ministro per la prostituzione :). Per quanto riguarda l'argomento tasse e imposte penso sia normale che lo Stato chieda di essere pagato. La prostituta paga lo stato con parte dei soldi che gli da il cliente perchè sia alla prostituta che al cliente lo stato ha migliorato la qualità di vita.
      Basta lamentarsi, rimbocchiamoci le maniche!!!

    • Mi sono appena iscritto e questo è il mio primo messaggio. Pensa un pò a quanto ci tengo all'argomento. Capisco il tuo punto di vista e di tutti quelli che dicono di no alle case chiuse ma è evidente che hai poca esperienza con le prostitute e con la malavita. IO NE HO MOLTA, in quanto ho frequentato tantissime prostitute e in quanto sono un uomo di strada che conosce cosa c'è intorno al settore. Un mio parente, acquisito, fa il protettore della sua ragazza.
      Dato per certo che la prostituzione non è eliminabile (e se qualcuno avesse dei dubbi lo prego di chiedermi spiegazioni), ci saranno sempre ragazze che scelgono di farlo e ragazze più o meno indirizzate a farlo; e ci saranno anche sempre maschi che sceglieranno la via più breve per soddisfare un bisogno fisiologico. La mia opinione è che il primo vero motivo per l'apertura delle case chiuse è di aspetto sanitario. Se avete rispetto dell'individuo non potete non considerare l'ansia e l'angoscia che provano le ragazze sul tema delle malattie e del rischio dei clienti di portare le malattie nella casa coniugale come spesso accade. Allora se vi ritenete persone responsabili dovete capire che con dei controlli obbligatori per la ragazza e la presentazione obbligatoria da parte del cliente degli esami del sangue renderebbe questa pratica più naturale, come in effetti è. Per quelli che pensano che sia costoso o burocratico si sbagliano. Io faccio gli esami ogni 6 mesi e non mi costa niente e ci metto un'oretta si e no.
      Dopo per quanto riguarda l'argomento sfruttamento vi dico solo che è inversamente proporzionale al controllo dello stato, cioè più controllo dello stato (come quello che noi vogliamo costruire soprattutto) equivale a meno sfruttamento. Ho in mente decine di metodi per farlo che possono variare anche in base alle abitudini locali e ai tipi di servizi richiesti ma non vi voglio annoiare troppo e vi rimando a un documento più completo per quando diventerò il ministro per la prostituzione :). Per quanto riguarda l'argomento tasse e imposte penso sia normale che lo Stato chieda di essere pagato. La prostituta paga lo stato con parte dei soldi che gli da il cliente perchè sia alla prostituta che al cliente lo stato ha migliorato la qualità di vita.
      Basta lamentarsi, rimbocchiamoci le maniche!!!

  • Perfettamente d'accordo. E' il mestiere più antico del mondo. Perchè non regolarizzarlo? Questo mestiere esisterà per sempre tanto vale renderlo un vero e proprio lavoro. Almeno il dramma di queste ragazze varrà nella vecchiaia una pensione e una vita dignitosa.

  • sono d'accordo risolverebbe un sacco di problemi. L'unica cosa che avendo vicino al nostro Stato , uno Stato come il Vaticano, penso sia quasi impossibile.tentar non nuoce e ti voto

  • Caro Enrico, sarebbe bello. Ho letto il tuo post è sono in linea generale in accordo. :) Sono invece contrario alla localizzazione di questi posti nei cosidetti quartieri a luci rosse. E'risaputo, anche in Olanda, che se da una parte risolvi il problema del marciapiede, dall'altro attivi tutta una conseguente problematica dovuta a droga, spaccio, alcool etc... Sono più propenso apensare che la prostituta/o (ci sono anche gli uomini) Possono svolgere in propria autonimia in qualsiasi edificio della città. Nel loro appartamento registrato in comune per svolgere quella specifica attività. Il condominio ospitante potrebbe avere delle agevolazioni fiscali aggiunte cosi da ammortizzare il rifiuto discriminatorio che alcuni hanno (cioè se ci guadagnamo tutti ci pensiamo), inserendo un tot massimo per ogni edificio (tipo un appartamento dedicato ogni 15 unita abitative). Le operatrici poi sarebbero registrate in partita IVA, pagherebbero come tutti le tasse, e ammortizzerebbero al 100% le spese sanitarie obbligatorie per i controlli, che verrebbero fatti ogni 3 mesi. la certificazione deve essere visibile alla clientela (assenza di malattie etc). Aggiungo e mi sbilancio che tali operatrici dovrebbero inoltre fare un corso di aggiornamento per rispondere alle problematiche psicopatologiche di alcuni individui, svolgendo anche attività educativa. Le prestazioni sessuali potrebbero essere invece agevolate per portatori di handicap, o persone con problemi motori. Grazie del post.

  • Sono daccordo renderle 'legali' ridurrebbe il fenomeno per le strade, ci sarebbe maggior controllo delle malattie e gli 'imprenditori' di tali attività sarebbero tassati come si deve !!! tanto la prostituzione c'è comunque. Non è bello d'altro canto mostrare alle prossime generazioni che da grande tua figlia potrà scegliere se fare la cameriera, l'operaia o la prostituta! :( ma del resto non è un'attività da pubblicizzare anzi non lo deve poter essere per legge seppur legale. Dovrà avere dei vincoli, proprio per evitare che si creino dei quartieri a luci rosse e cosi via..... magari in zone un pò fuori ma non troppi vicini ecc...

  • user-pic

    Io sono daccordo, l'unico pericolo è che diventi la gallina dalle uova d'oro per le organizzazioni criminali, e che col passare del tempo, nascano nelle città veri e propri quartieri a luci rosse (interamente di proprietà di tali organizzazioni)

  • davvero un bel problema.................

  • Una riflessione tramite un video
    http://www.memoro.org/it/video.php?ID=123

  • le "case chiuse" sono già aperte da tempo:
    Palazzo Grazioli Via del Plebiscito, 102 - 00186 Roma

  • user-pic

    Io sono favorevole alla riapertura delle case chiuse, diminuerebbe i contagi di malattie veneree, eliminerebbe gli introiti della malavita e permetterebbe a chi fa quel lavoro di pagare le tasse dando giovamento alle casse dello stato.

  • va benissimo scegliere anche con internet..pero poi devono ricevere in luoghi opportuni dove hanno una stanza privata e sono registrate..e cosi devono PAGARE LE TASSE!..se sono regisrate su internet e non a una casa apposita allora scatta il multone della finanza che tramite internet le trova velocemente e anche volentieri :D

  • Ormai, è un dato di fatto - non c’è società in cui la prostituzione non esiste, quindi inutile girare in torno al problema, il problema c’è, e deve essere affrontata senza pregiudizi.
    La regolamentazione della prostituzione, ridurrà al minimo la prostituzione di strada, dove i ”clienti” vanno “adescati” , eliminando cosi le proteste dei cittadini che non gradiscono vederle, mettendo inoltre le prostitute nella situazione di lavorare in piena legalità e con grande sicurezza personale.
    Aggiungiamo naturalmente i controlli sanitari e di ordine pubblico ed si potrebbe avere una soluzione praticamente perfetta e razionale.
    Il Codice Penale dovrà senz’altro punire solo chi sfruttano i minori di 18 ani oppure, chi costringe le donne a prostituirsi contro la loro volontà.
    Oltretutto, la legge deve obbligare le prostitute a registrarsi al fisco, per pagare le tasse e naturalmente di avere in cambio la pensione, assistenza sociale, assistenza sanitaria ecc.
    Probabilmente potrebbe sorgere il problema che qualcuna di loro non vorrebbe che si sappia che lavorano come prostitute, magari per non sentirsi socialmente emarginate una volta che cessano quest’attività, oppure perché un giorno pensano di mettere in piede una famiglia e che non vogliano che qualcuno li posa conoscere il passato.
    Facendo leva su quest’ultima motivazione, tante ragazze giovani vedono la prostituzione come un’attività provvisoria, solo per pochi ani e magari non sono interessate a usufruire dei benefici come la pensione, dovendo cosi lasciare subito alle case dello stato, una parte consistente dei propri guadagni.
    Arriviamo al problema delle prostitute immigrate clandestine, che nella situazione precaria in quale si trovano, non possono sommergere e registrarsi.
    Ultimamente, la clandestinità è diventato un reato, quindi non vedo perché, usare due pesi e due misure fra un immigrato irregolare che lavora in una fabbrica in nero e una prostituta immigrato irregolare che lavora sul marciapiedi o in una “Cassa chiusa” o come vogliamo chiamarla.
    Se la prostituzione verrà riconosciuta come un lavoro, senz’altro bisogna che lo Stato Italiano rilascia i visti di ingresso alle straniere che vogliono venire in Italia a fare questo lavoro, naturalmente a pari condizioni come per tutti coloro che vogliono venire in Italia per lavoro in industria, ecc.
    Queste “Casse chiuse”, devono essere considerate come un monopolio dello Stato Italiano, le prostitute pagano un tot al giorno per la stanza e parte di queste somme vanno nelle case dello Stato Italiano come le accise per i carburanti, le sigarette, ecc.
    Riassumendo si può dire che in queste condizioni, le prostitute potranno lavorare al “chiuso”, c’è la separazione fra l’attività professionale e la vita privata perché dopo il lavoro tornano nel loro appartamento, c’è la sicurezza personale perché nel caso di pericolo, i “buttafuori” delle “Casse chiuse” possono essere avvertiti premendo un pulsante nascosto, oppure la stessa Polizia pattuglia le quasi dette “zone a luci rose”.
    La prostituzione praticata in questi termini, presenta vantaggi anche per chi non è interessato, per chi a prostitute non ci va, una maggiore sicurezza sanitaria, in generale e praticamente niente prostitute in vista sul marciapiede.
    Rimane un aspetto però, che lo trascurato fin’ora apposto, cioè la criminalità.
    Da sempre la prostituzione, per il suo “marchio” di attività, fa parte di quelle attività dove la malavita cerca sempre di infiltrarsi e in parte molto speso ci riesce.
    Forse possiamo dire che si trova solo la prostituzione in questa situazione? Io credo di no.
    Allora come la mettiamo con tutto ciò che viene considerato “vizio”: sigarette, gioco d’azzardo, scommesse, ecc.
    Perciò sono assolutamente ipocriti gli alti “lamenti moralistici” che si scagliano contro la prostituzione tentando di farla identificare come attività criminosa: lo è non più dei Casinò, delle corse dei cavalli o dello spaccio di alcolici ai tempi del proibizionismo …
    La presenza della malavita non deve essere vista solo a modo generale, cioè nell’ambito della tratta e la schiavitù, perché gestire una “Cassa Chiusa” non vuol dire di per se schiavizzare o costringere le prostitute.
    E’ la stessa cosa come, quando una pizzeria è,gestita dalla mafia, quindi va combattuta la mafia e in nessun caso va buttata giù la pizzeria. Si o no?

    http://sangiorgioinbosco.blogolandia.it/2009/02/16/la-prostituzione-in-italia-causa-allarme-sociale/

  • Io vorrei suggerire che le case chiuse sono ormai un vecchio concetto . Il nuovo e più efficace strumento è la rete.Ti guardi una ragazza su una delle migliaia di siti "tematici" e troverai la sezione inerente "la bocca di rose" che più ti aggrada e che ti ospitera a casa sua. Le "case chiuse" esistono già , basta solo collegarsi ad internet e da quello che ho capito ,spesso , sono pure gratis , dal moneto che il sito di "incontri" e quello di "incotri a pagamento" , hanno spesso un confine molto labile.

  • é giusto! Giusto! Giusto! La prostituzione non è un male sociale. SE sono donna/uomo e giovane e voglio fare del mio corpo quello che mi pare va benissimo.
    é proprio lo sfruttamento della prostituzine che va debellato!!!!

  • Approvo in pieno la proposta... Complimenti Enrico...

  • E' senza dubbio una cosa da fare, inutile essere ipocriti, nel nord europa dove esistono funzionano benissimo, solo in Italia siamo ridotti con i caroselli per le strade e lo sfruttamento da parte della malavita.

  • L'apertura di case chiuse trasferitebbe il disagio sociale dalle strade agli appartamenti.
    Lo stato non può fare business e/o percepire introiti fiscali da attività che sfruttano un corpo di un essere umano.

    La prostituzione va vietata per legge.

    Questo non vuol dire vietare la libertà di gestire la propria sessualità in quanto per il principio del libero arbitrio nessuno portà mai vietare ad un essere umano di intrattere lecitamente dei rapporti "sociali" con + soggetti ed eventualmente di trarne dei vantaggi economici.

    • quindi lasciamo tutto come sta' e manteniamo il disagio sociale in strada?
      Io sono per le case chiuse, meno possibilita' di sfruttamento, meno possibilita' di contagio di malattie, possibilita' per le prostitute di versare contributi sociali, togliamo un po' di introiti alla mafia.
      Poi attraverso una buona politica si potrebbe diminuire il disagio sociale e le case chiuse chiuderebbero per manzanza di clienti.

    • NOn è vero. SE io voglio fare del denaro col sesso sono affari miei e di nessun altro. è una compravendita come le altre e non è ne un dolore ne una umiliazione. Al contrario di quello che si può pensare. Perchè sono io che scelgo chi, come e quando.
      IL male viene quando sei costretta dalla malavita. Quando ti obbligano , lì scatta l'umiliazione. SE io lo voglio fare perchè lo voglio fare non sono affari di nessuno.

  • 1) Cosa pensi del fatto che il Vaticano è esentato dal pagare l'Ici ?
    2) Cosa pensi del fatto che la Cei voglia rivedere la legge 194 (sull'aborto) ?
    3) Cosa pensi dell'introduzione in Italia di una legge sulle coppie di fatto (anche omosessuali) ?
    4) Cosa pensi sul mantenimento del crocifisso nelle scuole ?

  • Concordo con te: sarebbe un duro colpo ai racket dello sfruttamento, anche se penso che molti non accetterebbero di essere "controllati" per andare nei bordelli (la situazione è ben diversa dall'inizi del '900) !!! Probabilmente, infatti, la situazione non migliorerebbe più di tanto, ma certamente tentar non nuoce !

    Michele

  • Enrico...non hai niente altro da fare?
    Ricordo tanti anni fa: Cicciolina è entrata in parlamento proprio così...per scherzo e buffoneria.
    Da allora il processo non si è più arrestato!
    Dài....

    • Ma cosa vuol dire? Perchè se una è una prostituta o un trans vale automaticamente meno come politico? E lo dici con l'attuale situazione in politica??? COn tutti i mafiosi e i pregiudicati e condannati che ci sono? Cicciolina in parlamento è stato uno scandalo solo per l'italia"bene" Ne fai parte? sei così moralista? Non prostituirti. Ma non sei tu a decidere le scelte degli altri

    • user-pic

      @manuela
      L'elenco dei mali del mondo è lungo: affrontiamo una questione alla volta. Qui si parla del mestiere più antico del mondo, e io la mia umile proposta l'ho fatta... se credi prova a correggere aspetti della proposta, se parli d'altro una vita non basta...
      @michele
      W i tempi delle sacre vestali...
      @Laura
      i problemi ci sono, e vanno affrontati. O si prova a risolverli con delle proposte, o bla bla bla... Se hai un commento a riguardo, fallo!

      • hai perfettamente ragione..le cose si fanno una per volta..si prende un argomento, si parla di quello SENZA DIVAGARE, si fanno delle proposte CONCRETE e si procede..OTTIMA PROPOSTA COMUNQUE

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