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Banca Comunale - trasformazione delle banche di credito cooperativo

Premetto che sono d'accordo su tutti i post inseriti in merito , ma considerato che si deve pensare alla fattiiblità comunale e purtroppo non alla geopolitica nazionale. e qui non comprendo la scarsa sensibilità per una Lista Politica Nazionale che auspico possa sorgere ....ora pensiamo al denaro che poi si spende in loco Con una significativa partecipazione dell' Amministrazione Comunale e partendo dalle banche di credito cooperative esistenti sui singoli territori , trasformarle in vere Banche locali , con CDA e governance rappresentata dalla Giunta comunale , da rappresentanti dei singoli cittadini, delle imprese del territorio per categoria , dei commercianti e artigiani e tutte le parti sociali. Favorire i depositi , i mutui , i prestiti , gli investimenti e tutto quanto gira a condizioni particolari e speciali per i residenti o per le attività operative sul territorio della Banca Comunale. Divieto assoluto per tale Banca di fare operazioni di "bancassurance " ovvero di vendere prodotti che non siano specifici del settore bancario ( vecchio modello ) . Banca Comunale motore dell'economia del territorio .

9 commenti

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  • E' una buona idea,

    La funzione della Banca, in teoria, è quella di raccogliere il risparmio dei cittadini al fine di finanziare imprese o i cittadini stessi.

    Perché continuare ad usare questi intermediari?

    Potremmo creare una piattaforma sul web dove chi cerca finanziamenti ed i risparmiatori si possano incontrare.

    Qui i richiedenti si presenteranno ai Risparmiatori dando informazioni sul proprio passato/presente e mostrando i dettagli del proprio progetto.

    Il Risparmiatore deciderà se concedere o meno alla persona il proprio risparmio, valutando le informazioni acquisite dalla Piattaforma e vedendo gli eventuali feedback rilasciati da altri Risparmiatori.

    La persona finanziata aggiornerà la Piattaforma con i dati riguardanti il proprio operato con il monitoraggio dei Risparmiatori che decideranno se rinnovare o meno il prestito.

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    abbiamo lanciato un BANK TRANSFER DAY italiano: info qui http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2011/12/sbankiamoli-bank-transfer-day-anche-in-italia.html

  • Se qualcuno comincia ad organizare ed attivare le banche comunali io prometto di restare in Italia e sviluppare l'economia ad interessi di tutti (il benessere la salute e lunga vita a chì ha lavorato tutta la vita.)ma se no ci si sbriga sarò costretto ad investire anche io nel Bric.stò cercando di resistere ma ormai sono anche io alla frutta.
    incoraggiare i nuovi Sindaci che si facciano carico di questo impegno sociale che è di facile attuazione ma politicamente ostacolato senza dubbi, ma è l'unica strada per salvarci.

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    I politici hanno pensato a salvare le banche, ma la povera gente dalle banche chi li salva?

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    MOLTO SEMPLICE: PERCHE´ SAREBBE CORPORATIVISMO BANCARIO DEGNO DI UNO STATO FASCISTA.

    Le banche italiane sono vecchie e disorgannizzate, questo é il motivo principale perché costano troppo. La stessa cosa per quanto riguarda le amministrazioni pubbliche, specie quelle locali.

    L´unico modo c´é per rimettere in moto il volano del lavoro in direzioni di un´economia piú moderna, piú aperta ee orientata ad uno sviluppo sostenibile, é risparmiare costi e parassitismi nel settore pubblico per realizzare investimenti pubblici in settori strategici, quali quelli dell´energia e dell´informatizzazione della societá. Tuttavia questo in Italia non si puo´ fare senza prima pensare a come proteggere tali investimenti dall´aggressione dalle varie maffie, sette politiche, cordate di feudatari locali ecc. C´é molto di piú da fare a monte dell´emissione di una moneta alternativa nel settore finanziario, A MONTE di questo ci sono maree di problemi da affrontare prima di pensare all´emissione di monete alternative, che in ogni caso si troverebbero a doversi difendere dall´aggressione dalle varie maffie, sette politiche, cordate di feudatari locali ecc. di cui sopra. Prima occorre mettere fuori gioco questi soggetti.

    Luca Zampetti

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    IN QUESTO MOMENTO DI CRISI, CON TANTI POSTI DI LAVORO IN PERICOLO, RIFORMARE LE BANCHE MI SEMBRA UTOPISTICO.
    PERCHE' INVECE DI METTERE IL DENARO DEI CITTADINI A DISPOSIZIONE DELLE BANCHE, CHE NE HANNO GIA' FATTO UN CATTIVO USO, NON SI PENSA A GARANZIE (CREDITI DI FIRMA) DA PARTE DELLO STATO A FAVORE DELLE IMPRESE PICCOLE O GRANDI A CONDIZIONE DI MATENERE I POSTI DI LAVORO.
    LO STATO POTREBBE GARANTIRE ALLE BANCHE IL 50% DEI CREDITI ALLE IMPRESE TRAMITE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA (CNA,CONFARTIGIANATO,CONFCOMMERCIO,CONFINDUSTRIA, ETC.
    UN SALUTO E GRAZIE.

  • user-pic

    Giá basterebbe il risparmio sulle operazioni di tesoreria e di gestione corrente a giustificare la fondazione di banche comunali ... ma dovrebbe trattarsi di banche che rendono trasparente l´entrata e l´utilizzazione dei soldi pubblici prima di tutto, delle amministratrici di "conti fiscali locali" che consentano ad ogni cittadino di vedere in tempo reale che fine fanno i suoi soldi ... la conversione di altri istituti esistenti mi pare un progetto inutile, é meglio che periscano "naturalmente", non possono essere riformati, e, quando lo possono essere, costerebbero ugualmente troppo al consumatore ... delle banche comunali locali hanno senso se si specializzano sulle funzioni finanziarie pubbliche locali ... sono certo che se si dimostrassero veramente virtuose in questo, ben presto diventerebbero banche di deposito anche per istituzioni politiche di livello superiore a quello comunale, che spendono cifre folli in operazioni bancarie, di tesoreria e di gestione finanziaria ... questo dovrebbe essere l´obiettivo: dimostrare che i flussi finanziari pubblici POSSONO essere controllati dai cittadini stessi e "attrarre" gradualmente sempre piú processi finanziari pubblici all´interno dei conti fiscali di tali banche ... che possano diventare ANCHE banche di emissione e di credito ecc. mi pare eccessivo, anche perché facendo troppe cose insieme sorge sempre l´incentivo a nascondere gli "errori", specie quelli falsi ... e il regime di proprietá? dovrebbero essere enti di diritto pubblico con un capitale divisibile, ma non fungibile (vendibile), ad ogni contribuente e ad ogni conto fiscale dovrebbe corrispondere una quota di proprietá individuale, dovrebbe essere vietata la detenzione di quote su tali banche da parte di holding pubbliche e miste; le persone giuridiche (private o pubbliche) dovrebbero avere al piú una quota di proprietá in tali banche ...

    LZ

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    una volta c'erano le banche e le casse di risparmio.

    non era la stessa cosa.

    ma poi i politici (per favorire l'imbroglio?) le hanno trasformate nella stessa cosa.

    Lo sappiamo bene che nella confusione si ruba meglio.

  • user-pic

    La contingenza del 7 Giugno impone una soluzione comunale, ma la questione imprescindibile rimane statale: abbiamo un debito e quello resta... Indipendentemente dalla moneta locale, quindi non voto la proposta poichè parziale, ma vorrei approfondire lo sviluppo dell'idea da lei proposta in relazione a:
    - Cambio con l'Euro
    - Descrizione di come viene distribuito il signoraggio : achi, da chi e percè.
    - Rapporti con altri strumenti di governo: Piano strategico, distretti meta-distretti, ecc.
    Grazie e a presto

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