Sono anni ormai che la spinta di chi ci governa verso la privatizzazione dei servizi pubblici sta realizzandosi, trasformando i nostri diritti elementari in doveri economici.
Ho sentito da qualche parte perfino un politico affermare che nei comuni la macchina comunale dovrebbe girare solamente intorno alla giunta e al consiglio, il resto è tutto da privatizzare.
Ci motivano che questa scelta è obbligata per immettersi nel mercato del lavoro e quindi avere con i benefici della concorrenza una riduzione delle spese a fronte di una migliore qualità dei servizi.
Ma se per avere un determinato servizio occorrono 10 persone, che lo si faccia con il pubblico o con il privato, sempre 10 persone servono. Invece per il privato ne bastano meno, con un aumento dei carichi di lavoro, pagato meno al lavoratore e di più dal cittadino (con un margine elevato per il privato), scadimento della qualità e non rinnovo del contratto se il lavoratore non ci sta, tanto ce ne sono tanti altri in lista di attesa. Nel pubblico invece se 10 persone servono 10 persone lavorano e ci deve essere la responsabilità direttamente perseguibile di un dirigente a garanzia di quel lavoro.
Riscontriamo nei fatti invece che là dove viene privatizzato, per effetto di una concorrenza sfrenata o un regime di monopolio, scade in qualità , riconduce i lavoratori ad un o stato di semischiavitù e aumento di costi per i cittadini. Acqua, trasporti pubblici, rifiuti, sanità , autostrade, ecc., trasmissioni come REPORT, STRISCIA oltre che lo stesso Beppe, ci informano e ci fanno capire che con il mercato la privatizzazione dei servizi non centra niente invece non è altro che una gallina dalle uova d'oro che viene sfruttata dai politici di carriera.
Personalmente credo che i servizi elementari non devono essere privatizzati ma gestiti direttamente dai comuni, (o dalle regioni, le provincie vanno abolite) bisogna ritornare come era tempo fa, c'erano gli stradini, i fontanieri,la raccolta rifiuti porta a porta, il dottore che veniva a visitarti in casa,... ma con una differenza sostanziale: il controllo dell'operato degli enti locali deve poter essere fatto anche direttamente dai cittadini (referendum abrogativi, propositivi, revoca del mandato elettorale). Se la macchina comunale funziona bene allora si ha un beneficio per la comunità , sia per aumento di posti di lavoro sia in termini economici sia di qualità , se invece funziona male i cittadini s'incazzano e mandano a quel paese gli amministratori incapaci di controllare l'operato di dirigenti e dipendenti.
Lavoro
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