Chi di voi sta seguendo gli annunci di lavoro delle aziende europee produttrici di pannelli solari e di impianti ad energia eolica?
Se qualcuno si prende la briga di farlo, si renderá conto molto facilmente che nei prossimi mesi, indipendentemente dalle declamazioni da Roma sul nucleare e/o sui rigassificatori, tutte queste aziende e i loro fornitori cinesi si stanno rovesciando sull´Italia.
I mulino a vento non é brevettato e le cellule fotovoltaiche sono state brevettate 50 anni fa. Eppure in Italia le aziende, che non si vogliono semplicemente dedicare alla commercializzazione o all´installazione, ma voglioni acquisire le tecnologie di produzione in questi campi si contano sulle dita di una sola mano. Ovviamente non sono dotate di capitale in grado di competere con aziende organizzativamente e tecnologicamente giá avanzate, giá gli spagnoli sono molto piu´ avanzati di noi in questo campo.
E allora ce le compriamo, no? Checcefrega?
Ce frega, ce frega, ce dovrebbe fregá e poi tanto, perché importare questi prodotti significa esportare posti di lavoro potenziali per ingegneri, tecnici, installatori, manutentori ecc. ecc., posti di lavoro qualificati, con un futuro, con un´importanza cruciale per la produttivitá e per l´organizzazione razionale della societá ...
Nessuno dei presenti vede un compito per i comuni qui? Prima che si passasse alla moda della fusione in mega-multiutility quotate in borsa in cui la sinistra non sa che fa la destra, molte aziende di produzione di energia erano comunali, di PROPRIETA´ comunale. In molti paesi europei ancora lo sono.
Bisogna smettere di vedere il singolo comune come l´ombelico di un mondo a sé, esistono anche cose come i consorzi e le unioni comunali. Se voi faceste veramente sul serio con le vostre richieste programmatiche sulle energie rinnovabili, dovreste proporre la creazione di consorzi comunali per la produzione di energia sulla base di fonti rinnovabili, che, almeno per parti rilevanti,siano anche in grado di produrre in Italia le infrastrutture necessarie alla produzione di energia con questi mezzi. Invece, fuori che urli in 2a persona plurale del verbo fare, non ne sento in 1a persona. E questo mi delude molto.
Rigassificatori
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



ci sono giÃÆÃÂ delle associazione come reteenergia. cittadini che si consorziano con le loro piccole produzinoi e dare un'offerta energetica.
il passo successivo sarebbe una fondazione/cooperativa, non a fine di lucro, che produce e installa pannelli solari termici e fotovoltaici, generatori eolici verticalie orizzontali, microgenerazione elettrica su rogge e torrenti demaniali.
vantaggi:
posti di lavoro
meno spesa per chi decide di prodursi energia
delocalizzazione della produzinoe energetica
minor dipendenza dalle fnti non rinnovabili(petrolio)
difficoltÃÆÃÂ :
in un'era dove si privatizza ̮̬ difficile che un comune metta su una fabbrichetta municipalizzata per impiegare un p di disoccupati e qualche ingeniere e produrre impianti per il comune i suoi cittadini ed altri non a fini di puro licro, ma solo per andare in pareggio
una soluzione sarebbe una cooperativa di comuni...
Signor Zampetti,
mi piacerebbe tanto che il complesso API Raffineria di Falconara M.ma, se ne andasse via, ma credo sia utopico,anche se la speranza ̮̬ l'ultima ha morire, pero' l'idea del consorzio energia,(stufe tipo pellett e granoturco, fotovoltaici, e energia di recupero) penso sia attuabile,magari, piÃÆÃ¹ che comunale, privato tipo cooperativa, con denaro privato, ma con gli incentivi europei, che poi sarebbero soldi nostri!!! Non vedo soluzione in un solo percorso, anche percḫ̬ le nostre realtÃÆÃ (cittÃÆÃ , appartamenti, ecc) sono antiche, datate, e non disponiamo di grandissimi spazi(Come c'̮̬ in America)per aggiungere, quello che una tecnologia innovativa ci propone, ma a secondo delle diverse realtÃÆÃ si potrebbero usare conbinati. Al comune dovrebbe spettare il compito di realizzare un impianto che realizzi con i nostri rifiuti, almeno del materiale ecocompatibile come il pellet(la bufala della radioattivitÃÆÃ , non so che fine ha fatto), ma che sia funzionante. Si penso, che sono i cittadini che si devono organizzare...forse finirebbe anche lo spauracchio della disoccupazione!...
molto interessante penso perÃÆÃ² che a oggi non ci sia la voglia di cooperare tra comuni ed in piÃÆÃ¹ non ci siano dirigenti capaci percḫ̬ quando si parla di gestire soldi pubblici tutti si sono sempre fatti i loro comodi lasciando che le azziende cadessero.
Se devo creare tale sistema oltre a trovare gente onesta e capace io punterei dal consumatore incentivandolo a sceglire questa alternativa rispetto alla solita con finanaziamenti informazione ed all'abbatimento dei costi di produzzione.
Cordiali saluti s.f.
Una societÃÆÃ¡ consortile formata da molti comuni italiani, ma a capitale misto, pubblico e privato, e con un management e degli ingegneri con le palle quadrate e le spalle larghe un metro e mezzo, potrebbe riuscirci.
Potrebbero essere comuni qualunque, non devono essere contigui geograficamente. Bisognerebbe vedere poi dove insediarla. LÃâôideale sarebbe trovare un posto altamente simbolico, tipo la raffineria API di Falconara Marittima, che sarebbe da chiudere e da far sloggiare per disastro ecologico e insediarci la sede di una tale societÃÆÃ¡.
Inoltre presso la stessa sede tale societÃÆÃ¡ a mio avviso dovrebbe essere messa in piedi una scuola di formazione di consulenti di risparmio energetico e di acqua, che vadano in tutta Italia per le aziende e per le famiglie a rilevare dati su come si possono risparmiare energia ed acqua impiegando nuove tecnologie. Ma dovrebbero essere tanti, migliaia, per togliere la terra sotto i piedi agli Scajola, Berluskoni ecc.
Sỉ̫, fai bene a studiare ... non ti scoraggiare, ritenta & vincerai! Un giorno ...
LZ
ho letto il libro rosso di mao fino alla 50 pagina....
un vomito tantocḫ̬ l'ho tirato via senza finirlo.