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Limiti massimi agli spread sui mutui prima casa

Lo stato deve intervenire fissando dei limiti massimi agli spread sui mutui prima casa, altrimenti quando diminuiscono i tassi le banche compensano aumentando gli spread.

8 commenti

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    Alcuni siti online hanno delle convenzioni speciali con gli istituti ed offrono prodotti convenienti con spread ridotti al minimo per garantire un servizio efficente al cliente, se state cercando un mutuo a tasso fisso o variabile con spread ai minimi andate su http://www.mutuiperlacasa.com/ e confrontate le offerte!

  • aggiungo se vi sembra giusto il fatto che un operaio si compra la sua prima casa pagandola al valore di mercato e con tassi altissimi quando poi arriva un onorevole e si compra non una ma dieci case pagandole pochissimo senza mutuo o magari con mutuo ma a tasso agevolatissimo da un istituto di credito interno al parlamento?

  • aggiungo se vi sembra giusto il fatto che un operaio si compra la sua prima casa pagandola al valore di mercato e con tassi altissimi quando poi arriva un onorevole e si compra non una ma dieci case pagandole pochissimo senza mutuo o magari con mutuo ma a tasso agevolatissimo da un istituto di credito interno al parlamento?

  • Evidenziavo solo che lo spread di parecchi punti percentuali oggi viene spesso utilizzato dalle banche per comunicare garbatamente a un potenziale nuovo cliente che non è intenzionata a cocedergli il prestito.
    Le banche attualmente soffrono di liquidità corrente dovuta anche al fatto che la loro stessa clientela non si fida più Di conseguenza applicano la stretta creditizia sulle imprese, non concedono finanziamenti ai privati e/o mutui causando un'effetto a catena che ha sicuramente contribuito a mettere in crisi l'economia reale.
    Lo stato cerca di "tamponare" le falle ma la governance italiana ha completamente dimenticato che i nostri nonni al tempo di guerra riducevano al minimo indispensabile le spese di gestione familiare e dirottavano quei quattro denari che avevano e/o guadagnavano ai problemi reali quotidiani.
    La governance italiana è come la banda del Titanic che continuava a suonare sapendo che la nave affondava.
    Gli italiani sono quelli che ballavano tranquillamente ignorando totalmente che stavano affondando.

  • invece io lo trovo assolutamente giusto che la prima casa debba essere considerata un mercato , diciamo protetto.
    Seppur una banca sia una macchina per far soldi è comunnque un ente statale o almeno dovrebbe esserlo, e poi se la banca non fa girare i soldi chi lo fa?
    E poi mi si spieghi il perchè se invece la banca presta spregiudicatamente i suoi soldi in investimenti errati ma con alti interessi e va in bancarotta ha il potere di chiedere soldi allo Stato? cioè a Noi?
    Questo è avvenuto negli ultimi 15 anni,ed ora noi tutti dobbiamo accollarci i suoi investimenti errati e poi non viene neanche vincolata a prestare soldi a tassi agevolati per prima casa, imprese senza precari o energie rinnovabili.
    Ecco, secondo me i soldi lo Stato li può dare solo a certe condizioni:
    Ambiente, lavoro, casa.

  • So che la banca non è un ente di beneficenza ma sto parlando del mercato della prima casa e in quanto tale va gestito diversamente.

  • Una banca è una macchina per far soldi e non un ente di beneficenza.
    Lo spread si era ridotto nel 2007 sino allo 0.70%

    Oggi con l'euribor ai minimi storici la banca alza lo spread non per guadagnarci, ma solo per comunicarti in modo molto garbato che il mutuo non te lo vuole dare
    tu stesso non investiresti 100.000 prestandoli a 30 anni a un tasso di interesse del 2.5%

    • Riflettendo penso anche che lo spread debba giustamente essere commisurato al rischio. Se una banca presta soldi per la prima casa e li presta per una copertura del 100% del valore dell'immobile è normale che chiede uno spread alto, ma se il bene ottenuto in ipoteca ha un valore largamente superiore al prestito erogato il rischio è certamente più basso.
      Occorre quindi impostare valori di spread in funzione di tale garanzia.

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